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<title>RSS Feed</title><link>http://www.ecoeconomisti.it/index.html</link><description>News&#x21;</description><dc:language>it-it</dc:language><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><dc:rights>Copyright 2005 ecoeconomisti.it</dc:rights><dc:date>2005-12-14T22:16:30+01:00</dc:date><admin:generatorAgent rdf:resource="http://www.realmacsoftware.com/" />
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<lastBuildDate>Fri, 16 Feb 2007 14:45:49 +0100</lastBuildDate><item><title>Un mondo in contraddizione.</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>editoriale</category><dc:date>2005-12-14T22:16:30+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/a2e492edd2cd79c8957509e18459ca72-13.html#unique-entry-id-13</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/a2e492edd2cd79c8957509e18459ca72-13.html#unique-entry-id-13</guid><content:encoded><![CDATA[In questi giorni ho letto tante notizie sui temi e questioni ambientali ed economico ambientali che vi riporto, che mi hanno condotta ad effettuare delle mie valutazioni e conseguenti riflessioni: ma cosa sta veramente accadendo, siamo tutti ammalati, abbiamo perso le capacit&agrave; e i nostri valori ???.

...La copertina dell&rsquo;Espresso dell&rsquo;8 dicembre 2005, riporta il problema del cambiamento climatico e nell&rsquo;articolo del settimanale si fa riferimento ad un anno dallo Tsunami e dallo stato in cui versano ancora quelle popolazioni....  Ora mai tutti gli scienziati e non solo, anche tanta gente comune, concordano sul fatto che la Terra si sta riscaldando e la causa principale &egrave; l&rsquo;emissione di anidride carbonica, metano, protossido di azoto e altri gas che trattengono il calore terrestre....  Il prossimo incontro di Montreal, dovrebbe dettare anche nuove condizioni per Paesi come Cina, India e Brasile, ma chi rinuncer&agrave; ad incrementare la propria crescita a favore di un altro Paese???.

...Cina la discarica elettronica globale ( Il Sole 24 ore del 27/11/05 ) Guiyu in Cina &egrave; l&rsquo;epicentro di un disastro ambientale incontrollato ed incontrollabile, qui si ricicla a basso costo perch&egrave; c&rsquo;&egrave; un esercito di schiavi pronto a mettere a rischio la propria salute per smaltire e riciclare, facendo a pezzi computer ed altri apparecchi elettronici che arrivano da ogni parte del globo.  I rottami vengono acquistati dai produttori cinesi e la paga giornaliera di un cinese &egrave; di 30 yuan al giorno ( circa 3 euro) In Cina, paese firmatario dell&rsquo;accordo di Basilea, sarebbe vietato l&rsquo;import di spazzatura elettronica, ma il flusso di scarti verso Guiyu, un villaggio dimenticato, non si &egrave; mai interrotto L&rsquo;unica alternativa potrebbe essere trasformare l&rsquo;attivit&agrave; di riciclaggio in attivit&agrave; a pi&ugrave; alta tecnologia e quindi a minor impatto ambientale, ma questo farebbe lievitare i prezzi di prodotti che si usano pi&ugrave; e come il pane???.

...Oggi giorno nuovi dolori dall&rsquo;applicazione del protocollo di Kyoto ( il Sole 24 ore del 2/12/22005), pesante soprattutto per l&rsquo;Italia , come confermano molti analisti UE, che prognosticano per il nostro paese ( ma anche per Spagna, Portogallo, Irlanda e Danimarca) uno &ldquo; sforamento&rdquo; che non potr&agrave; essere evitato neanche con il massiccio acquisto dall&rsquo;estero di quote aggiuntive di emissioni ( a tutto danno dei nostri conti pubblici) Quale strada intrapendere???

...Esistono ben 442 centrali nucleari in 39 Paesi del mondo con una capacit&agrave; energetica complessiva di 368.611 GigaWatt Esistono ben 11 centrali nucleari gi&agrave; attive in Cina e si raggiunger&agrave; quota 26 entro il 2025.

...Su tutti i giornali in questi giorni &egrave; aperta la battaglia feroce per i lavori della TAV sulla tratta Torino Lione, in Val di Susa., ma &egrave; utile per l&rsquo;intero sistema Europeo e per il nostro Paese e quindi all&rsquo;interesse collettivo possono soggiacere gli interessi di alcune comunit&agrave; locali ???...  L&rsquo;unica spiegazione &egrave; che allo stato la capacit&agrave; della rete esistente &egrave; molto esuberante rispetto alla domanda di merci che viaggino in ferrovia e queste poi non hanno alcun bisogno di andare a 300 Km all&rsquo;ora Si dovrebbero potenziare e completare ancora tanti tratti ferroviari e mettere in sicurezza tanti passaggi, questo &egrave; puro buon senso economico ed anche questione ambientale.]]></content:encoded></item><item><title>Il vapore acqueo provoca l&#x2019;effetto serra</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>innovazione &#x26; ricerca</category><dc:date>2005-12-14T22:16:20+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/95a681e6a548fdce9f8806ffe75f28d5-14.html#unique-entry-id-14</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/95a681e6a548fdce9f8806ffe75f28d5-14.html#unique-entry-id-14</guid><content:encoded><![CDATA[Sarebbe il vapore acqueo, e non l&rsquo;anidride carbonica, il principale responsabile dell&rsquo;aumento della temperatura media registrato in Europa dal 1995 al 2002.  E&rsquo; questa la tesi espressa da un gruppo di ricercatori svizzeri coordinato da Rolf Philipona, dell&rsquo;Osservatorio meteorologico di Davos.  Il riscaldamento climatico sarebbe stato infatti originato per il 70% dall&rsquo;aumento dell&rsquo;umidit&agrave; atmosferica.  Secondo i ricercatori, inoltre, la presenza di una gran quantit&agrave; di vapore acqueo nell&rsquo;aria amplificherebbe a sua volta l&rsquo;effetto serra dell&rsquo;anidride carbonica, e il riscaldamento della temperatura terrestre.  La ricerca &egrave; stata pubblicata sulla rivista &ldquo;Geophysical Research Letters&rdquo;.]]></content:encoded></item><item><title>Un arbusto come combustibile.</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>innovazione &#x26; ricerca</category><dc:date>2005-12-14T22:16:03+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/4c83da67ffd90f227857884a3500187f-15.html#unique-entry-id-15</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/4c83da67ffd90f227857884a3500187f-15.html#unique-entry-id-15</guid><content:encoded><![CDATA[Una pianta alta fino a 4 metri e simile alla canna da zucchero potrebbe rivelarsi un ottimo combustibile alternativo.  Secondo Stephen P.  Long, dell&rsquo;Universit&agrave; dell&rsquo;Illinois, la Miscanthus x giganteus presenta un&rsquo;ottima resa energetica quando &egrave; bruciata, superiore a quella ottenibile da altri combustibili naturali come il biodiesel e l&rsquo;etanolo.  Inoltre, la combustione di questo vegetale immette nell&rsquo;atmosfera una quantit&agrave; di anidride carbonica pari a quella assorbita durante la sua crescita, e quindi il suo utilizzo per produrre energia avrebbe un effetto pressoch&eacute; nullo sull&rsquo;effetto serra.  Secondo i ricercatori, se fosse coltivata nel 10% dei campi dell&rsquo;Illinois, questa pianta potrebbe fornire il 50% dell&rsquo;energia totale consumata nello Stato americano.]]></content:encoded></item><item><title>Carburante dai batteri.</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>innovazione &#x26; ricerca</category><dc:date>2005-12-14T22:15:52+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/3d4aae0f1524df6b343c2ac66486a4df-16.html#unique-entry-id-16</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/3d4aae0f1524df6b343c2ac66486a4df-16.html#unique-entry-id-16</guid><content:encoded><![CDATA[Una variet&agrave; di batteri, nutrendosi di ammoniaca, la converte in azoto, producendo idrazina, ossia carburante per i razzi.  Questi microrganismi, chiamati Brocadia anammoxidans, possono essere utilizzati per depurare con costi minori degli attuali gli scarichi industriali, secondo un articolo pubblicato da &ldquo;Nature&rdquo;.  Il metabolismo di questi batteri chiarisce anche perch&eacute; sulla nostra Terra &egrave; presente poca ammoniaca: un mistero biologico di cui si discuteva da oltre 40 anni.]]></content:encoded></item><item><title>Funziona il cotone biotech.</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>innovazione &#x26; ricerca</category><dc:date>2005-12-14T22:15:45+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/01750c9e63c789f11f359a0908526b29-17.html#unique-entry-id-17</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/01750c9e63c789f11f359a0908526b29-17.html#unique-entry-id-17</guid><content:encoded><![CDATA[L&rsquo;antonomo del cotone, l&rsquo;insetto parassita delle omonime piante, &egrave; stato battuto dall&rsquo;ingegneria genetica.  Uno studio effettuato dall&rsquo;Universit&agrave; dell&rsquo;Arizona, sotto la direzione di Bruce E.  Tabashnik, ha verificato come i contadini che utilizzano la variet&agrave; Ogm Bt cotton, un cotone programmato per produrre una tossina naturale, usano molti meno pesticidi che in passato.  Inoltre, a otto anni dall&rsquo;inizio delle coltivazioni del Bt cotton, gli insetti non sembrano avere sviluppato alcuna resistenza specifica a tale tossina.]]></content:encoded></item><item><title>Il pieno di idrogeno in casa</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>innovazione &#x26; ricerca</category><dc:date>2005-12-14T22:15:37+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/c11c47c9cd0d9c3e4722bba517b18384-18.html#unique-entry-id-18</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/c11c47c9cd0d9c3e4722bba517b18384-18.html#unique-entry-id-18</guid><content:encoded><![CDATA[Al Motor show di Tokyo, Honda ha presentato una nuova concept car funzionante a idrogeno.  Il veicolo, chiamato FCX-V, sviluppa una potenza complessiva di 100 KW ed &egrave; dotato di tre motori.  Il serbatoio da 5 Kg di idrogeno compresso a 350 atmosfere garantisce un&rsquo;autonomia di 560 Km. Il modello &egrave; accompagnato da una stazione casalinga di produzione di idrogeno (Home energy station-hes) che, utilizzando il gas domestico, riesce a ricavare il carburante necessario alla vettura producendo contemporaneamente elettricit&agrave; e acqua calda.]]></content:encoded></item><item><title>Fauna e flora.</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2005-12-14T22:15:31+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/90cf516de486ac4f773b661d06585784-19.html#unique-entry-id-19</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/90cf516de486ac4f773b661d06585784-19.html#unique-entry-id-19</guid><content:encoded><![CDATA[Decreto 31 ottobre 2005: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio.  Proroga dei termini previsti dall'articolo 4, commi 3 e 4, del decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio dell'8 gennaio 2002, recante istituzione del registro di detenzione delle specie animali e vegetali.  (GU n.  264 del 12-11-2005) http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Fauna%20e%20Flora/2005/dm%2031ott2005.htm]]></content:encoded></item><item><title>Rifiuti</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2005-12-14T22:15:25+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/47ab61be3129eb9767dcb03a15bebf90-20.html#unique-entry-id-20</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/47ab61be3129eb9767dcb03a15bebf90-20.html#unique-entry-id-20</guid><content:encoded><![CDATA[Rifiuti - Gestione dei rifiuti urbani attribuito ai Comuni - Svolgimento "in regime di privativa" - Interruzione di rapporto interente allo svolgimento del servizio di raccolta dei RR.SS.UU.  - Recupero dei rifiuti - Valenza autonoma nel ciclo di eliminazione dei rifiuti dall&rsquo;ambiente.  CONSIGLIO DI STATO Sez.  V, 29 NOVEMBRE 2005 (ud. 5/04/2005), Sentenza n.

...Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 settembre 2005: Interventi urgenti per la delocalizzazione di tutti i centri di autodemolizione e rottamazione del comune di Roma....  262 del 10-11-2005)  http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Rifiuti/2005/odpcm%202005%20n.3473.htm

Decreto 5 luglio 2005: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio.  Modalit&agrave; ed importi delle garanzie finanziarie che devono essere prestate a favore dello Stato dalle imprese che effettuano le attivit&agrave; di bonifica dei siti....  http://www.ambientediritto.it/Legislazione/INQUINAMENTO/2005/dm%205lug2005.htm]]></content:encoded></item><item><title>Inquinamento</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2005-12-14T22:15:19+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/d5076bca32421a8d1137843310196984-21.html#unique-entry-id-21</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/d5076bca32421a8d1137843310196984-21.html#unique-entry-id-21</guid><content:encoded><![CDATA[Comunicato: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio.  Avvio della consultazione pubblica in merito allo schema di decisione di assegnazione delle quote di CO2, elaborato ai sensi della direttiva 2003/87/CE.  (GU n.  280 del 1-12-2005) http://www.ambientediritto.it/Legislazione/INQUINAMENTO/2005/commin%20gu280.htm

Direttiva 2005/78/CE del 14 novembre 2005 - Commissione - che attua la direttiva 2005/55/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai provvedimenti da prendere contro l&rsquo;emissione di inquinanti gassosi e di particolato prodotti dai motori ad accensione spontanea destinati alla propulsione di veicoli e contro l&rsquo;emissione di inquinanti gassosi prodotti dai motori ad accensione omandata alimentati con gas naturale o con gas di petrolio liquefatto destinati alla propulsione di veicoli e ne modifica gli allegati I, II, III, IV e VI (Testo rilevante ai fini del SEE) (G.U.U.E.  L313 del 29.11.2005) http://www.ambientediritto.it/Legislazione/INQUINAMENTO/2005/dir%202005%2078%20ce.pdf

Inquinamento - Protezione dell&rsquo;ambiente attraverso il diritto penale - Decisione quadro del Consiglio 2003/80/GAI - Violazione dell&rsquo;art.  47 UE - Annullamento.  CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA' EUROPEE, Grande Sezione - 13 settembre 2005 , Causa C-176/03 http://www.ambientediritto.it/sentenze/2005/Corte%20Conti%20-%20G.E/C.G.E.%202005%20causa%20176.htm]]></content:encoded></item><item><title>Inquinamento elettromagnetico</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2005-12-14T22:15:05+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/22d3ee128bd58d678b386b10b738c2a4-22.html#unique-entry-id-22</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/22d3ee128bd58d678b386b10b738c2a4-22.html#unique-entry-id-22</guid><content:encoded><![CDATA[Inquinamento elettromagnetico - Impianti radiotelevisivi - Trasmissione a livelli di potenza superiori a quelli consentiti per legge - Immediata riduzione di potenza di emissione degli impianti - Ordinanza sindacale - Sanzione amministrativa - Annullamento dell'ordinanza sindacale contingibile e urgente - Giurisdizione.  CORTE DI CASSAZIONE Sezioni Unite Civili, del 28 ottobre 2005, Sentenza n.  20994 http://www.ambientediritto.it/sentenze/2005/Cassazione/Cassazione%202005%20n.20994.HTM

Inquinamento elettromagnetico - Residente nell&rsquo;immediata vicinanze stazione radiobase - Legittimazione a ricorrere - Presupposti.  CONSIGLIO DI STATO, Sez., VI - 24 settembre 2004 (c.c. 28.05.2004), n.  6255 http://www.ambientediritto.it/sentenze/2004/CdS/lug-dic/Cds%202004%20n.6255.htm]]></content:encoded></item><item><title>Inquinamento atmosferico.</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2005-12-14T22:14:50+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/bf5e0a0a681eb173a7db45aff52648e2-23.html#unique-entry-id-23</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/bf5e0a0a681eb173a7db45aff52648e2-23.html#unique-entry-id-23</guid><content:encoded><![CDATA[Inquinamento atmosferico - Emissione di gas, vapori o fumi nei limiti stabiliti dalle leggi sull'inquinamento atmosferico - Emissioni comunque non tollerabili - Configurabilit&agrave; del reato di cui all'art.  674 cod.  pen.  - Getto pericoloso di cose - Contravvenzioni - Esclusione.  CORTE DI CASSAZIONE Penale Sez.  III, 10/03/2005 (Ud.10/02/2005), Sentenza n.  9503  http://www.ambientediritto.it/sentenze/2005/Cassazione/Cassazione%202005%20n.9503.HTM]]></content:encoded></item><item><title>Valutazione Impatto Ambientale</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2005-12-14T22:14:38+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/a50369c6090b8917622e083b899eae27-24.html#unique-entry-id-24</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/a50369c6090b8917622e083b899eae27-24.html#unique-entry-id-24</guid><content:encoded><![CDATA[Valutazione Impatto Ambientale - Inquinamento elettromagnetico - Installazione stazione radiobase - Obbligo di espletamento della V.I.A.  anche in assenza di specifica normativa regionale &ndash; Sussiste.  CONSIGLIO DI STATO, Sez., VI - 24 settembre 2004 (c.c. 28.05.2004), n.  6255  http://www.ambientediritto.it/sentenze/2004/CdS/lug-dic/Cds%202004%20n.6255.htm]]></content:encoded></item><item><title>Varie</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2005-12-14T22:14:25+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/c1656994881ad45cc08986a46170ff36-25.html#unique-entry-id-25</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/c1656994881ad45cc08986a46170ff36-25.html#unique-entry-id-25</guid><content:encoded><![CDATA[Decisione 2005/783/CE del 14 ottobre 2005 - Commissione - recante modifica delle decisioni 2001/689/CE, 2002/231/CE e 2002/272/CE allo scopo di prorogare il periodo di validit&agrave; dei criteri ecologici per l&rsquo;assegnazione del marchio comunitario di qualit&agrave; ecologica a determinati prodotti [notificata con il numero C(2005) 4102] (Testo rilevante ai fini del SEE) (G.U.U.E.  L295 dell'11.11.2005)  http://www.ambientediritto.it/Legislazione/VARIE/2005/dec%202005%20783%20ce.pdf]]></content:encoded></item><item><title>Nasce il Premio Impresa Ambiente</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dal Web</category><dc:date>2005-12-14T22:14:20+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/326d1b2ee7f3e5b93df22b793affda8f-26.html#unique-entry-id-26</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/326d1b2ee7f3e5b93df22b793affda8f-26.html#unique-entry-id-26</guid><content:encoded><![CDATA[Il riconoscimento, promosso dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, dal Ministero delle Attivit&agrave; Produttive e dalla Camera di Commercio di Roma, andr&agrave; alle organizzazioni che abbiano introdotto significative innovazioni di processo, sistema, tecnologia e prodotto o abbiano avviato partnership internazionali, in un'ottica di rispetto ambientale e responsabilit&agrave; sociale.]]></content:encoded></item><item><title>Valutazione Ambientale: gestione dei conflitti ambientali</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>pubblicazioni</category><dc:date>2005-12-14T22:14:17+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/3f804e6fb0bb67bef114c4b1b77bf75c-27.html#unique-entry-id-27</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/3f804e6fb0bb67bef114c4b1b77bf75c-27.html#unique-entry-id-27</guid><content:encoded><![CDATA[I cittadini, in particolar modo nelle questioni che afferiscono al tema dell'ambiente e della salute, desiderano partecipare alle decisioni che possono condizionare il loro futuro.  Eludere tali aspetti pu&ograve; sfociare in conflitti che rischiano di mettere a repentaglio la realizzabilit&agrave; di un piano o un progetto anche se tecnicamente ineccepibile.  Il modello (ASA) supporta i decisori nella selezione degli strumenti di comunicazione pi&ugrave; idonei, per prevenire o gestire un conflitto sulla base dei risultati del confronto tra gli aspetti "tecnici" e "percepiti" nel tempo dai diversi stakeholders di un nuovo progetto o di una infrastruttura esistente.  Ne parlano Carlo Cici e Beatrice Lamonica nell'articolo "Informazione, decisioni condivise e gestione dei conflitti ambientali", pubblicato all'interno del dossier "Partecipazione e comunicazione ambientale" nel numero 7 di Valutazione Ambientale, la rivista di approfondimento dell'Associazione Analisti Ambientali.  Per consultare l'indice completo e acquistarla online clicca su http://www.edicomedizioni.com/custom/sez_cms.php?menu_id=858517]]></content:encoded></item><item><title>1&#xb0; forum tematico di Nuceria21</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dall&#x27; Associazione</category><dc:date>2005-12-14T22:14:02+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/79818582ce40d7d77d5b5a268d40cbc4-28.html#unique-entry-id-28</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/79818582ce40d7d77d5b5a268d40cbc4-28.html#unique-entry-id-28</guid><content:encoded><![CDATA[Sono partiti i lavori del 1&deg; forum tematico di Nuceria21 sul tema della gestione dei rifiuti.  A seguire l&rsquo;avvio dei lavori per gli altri tre forum: ambiente urbano, ambiente naturale, sistema produttivo, definiti dalla cittadinanza nel corso del primo incontro plenario del Forum Nuceria21.

Il processo prevede 3 incontri per ciascun forum tematico, nel corso dei quali, tutti noi - cittadini, amministratori e chiunque sia interessato - dovremo arrivare insieme a definire una visione condivisa della citt&agrave; che vorremmo.  Stabiliremo quindi obiettivi, azioni e tempi volti a definire il percorso necessario a far s&igrave; che &ldquo;Nocera Inferiore Citt&agrave; Sostenibile&rdquo; diventi realt&agrave;.  Obiettivo di questo 1&deg; incontro &egrave; stato l&rsquo;individuazione delle criticit&agrave;.  L&rsquo;ordine del giorno, dopo una breve presentazione dello stato dell&rsquo;arte sul tema rifiuti (secondo quanto emerso dal lavoro per il Rapporto sullo Stato dell&rsquo;Ambiente), ha previsto la focalizzazione dell&rsquo;attenzione su tutti gli elementi relativi alla gestione dei rifiuti che ostacolano lo sviluppo e che, in assenza di un intervento degli attori locali (amministratori, imprese, scuole, associazioni, singoli cittadini), possono essere causa di scenari negativi per le risorse naturali, culturali e socio-economiche del nostro territorio.]]></content:encoded></item><item><title>Comune di Roma: pannelli solari obbligatori per nuove costruzioni e ristrutturazioni.</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dagli Enti</category><dc:date>2005-12-14T22:13:57+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/0982bfa331e6f5ae907a072481cddc7f-29.html#unique-entry-id-29</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/0982bfa331e6f5ae907a072481cddc7f-29.html#unique-entry-id-29</guid><content:encoded><![CDATA[A Roma ogni anno si costruiscono tremila appartamenti.  Con la delibera annunciata ieri dal sindaco Walter Veltroni, che va a modificare il regolamento edilizio, nei nuovi edifici almeno un terzo del fabbisogno di riscaldamento e acqua calda dovr&agrave; essere prodotto con l&rsquo;energia solare.  http://acquistiverdi.it/news/392]]></content:encoded></item><item><title>Comune di Reggio Emilia</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dagli Enti</category><dc:date>2005-12-14T22:13:54+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/e4025d198a339c96e57010f06ed77a03-30.html#unique-entry-id-30</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/e4025d198a339c96e57010f06ed77a03-30.html#unique-entry-id-30</guid><content:encoded><![CDATA[E&rsquo; stato approvato dal Consiglio Comunale il "Conto consuntivo ambientale 2003-2004", strumento che &ndash; analogamente a quanto accade con i bilanci economici-finanziari &ndash; consente di valutare concretamente le conseguenze ambientali (positive o negative) delle principali attivit&agrave; e politiche dell&rsquo;amministrazione.  Il Comune di Reggio Emilia ha infatti deciso di proseguire autonomamente l&rsquo;esperienza avviata nel 2001 con l&rsquo;adesione al progetto europeo &lsquo;Life-Ambiente - Clear&rsquo; e di portare a sistema l&rsquo;innovativo strumento della contabilit&agrave; ambientale.

Il documento approvato dal Consiglio &egrave; costituito da due parti: la prima fornisce un quadro del bilancio sotto il profilo metodologico e territoriale (&egrave; sinteticamente riportato il metodo adottato per la costruzione del sistema di contabilit&agrave; ambientale e per la redazione del bilancio); la seconda &ndash; il cuore del documento &ndash; rende conto degli impegni assunti in campo ambientale dalla precedente amministrazione, nonch&eacute; l&rsquo;efficacia delle azioni intraprese tra il 2003 e il 2004.  In particolare, sono esplicitati gli impegni strategici a medio-lungo termine, gli obiettivi in campo ambientale e gli indicatori fisici, accompagnati da un breve commento dei dati.

Il Conto Consuntivo Ambientale 2003-2004 ( il documento &egrave; predisposto per la stampa "ecologica " fronte-retro).  vai]]></content:encoded></item><item><title>L&#x2019; accesso all&#x2019;informazione ambientale il D.Lgs 19 agosto 2005&#x2c; n. 195</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>editoriale</category><dc:date>2005-10-24T12:40:23+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/82ae33e19cc41832e125ff12171a3612-12.html#unique-entry-id-12</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/82ae33e19cc41832e125ff12171a3612-12.html#unique-entry-id-12</guid><content:encoded><![CDATA[Il D.Lgs n.195 attua la direttiva 2003/4/CE sull&rsquo; accesso del pubblico all&rsquo; informazione ambientale ed &egrave; volto a garantire il diritto d' accesso dei cittadini all'informazione ambientale detenuta dalle autorit&agrave; pubbliche e stabilire i termini, le condizioni fondamentali e le modalit&agrave; per il suo esercizio e garantire, ai fini della pi&ugrave; ampia trasparenza, che l'informazione ambientale sia sistematicamente e progressivamente messa a disposizione del pubblico e diffusa, anche attraverso i mezzi di telecomunicazione e gli strumenti informatici, in forme o formati facilmente consultabili, promuovendo a tale fine l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

Soffermiamoci su alcune definizioni presenti nel decreto, ovvero cosa si intende con &ldquo;informazione ambientale&rdquo;, &ldquo;autorit&agrave; pubblica&rdquo;, &ldquo;informazione detenuta da un&rsquo;autorit&agrave; pubblica&rdquo;, &ldquo;richiedente&rdquo; e &ldquo;pubblico&rdquo;.

‐ Per informazione ambientale si intende qualsiasi informazione disponibile in forma scritta, visiva, sonora, elettronica, come ad esempio lo stato degli elementi dell&rsquo;ambiente, quali l&rsquo;acqua, l&rsquo;aria, il suolo, il territorio; i fattori quali le sostanze, l&rsquo;energia, il rumore, le radiazioni o i rifiuti; le misure, anche amministrative, quali le politiche, le disposizioni legislative, i programmi; le relazioni sull&rsquo;attuazione della legislazione ambientale; le analisi costi-benefici; lo stato della salute e della sicurezza umana.

‐ Per autorit&agrave; pubblica si intendono invece, le amministrazioni pubbliche statali, regionali, locali, le aziende autonome e speciali, gli enti pubblici ed i concessionari di pubblici servizi, nonch&eacute; ogni persona fisica o giuridica che svolga funzioni pubbliche connesse alle tematiche ambientali o eserciti responsabilit&agrave; amministrative sotto il controllo di un organismo pubblico.

‐ L&rsquo; informazione detenuta da un'autorit&agrave; pubblica, &egrave; quell&rsquo;informazione ambientale in possesso di una autorit&agrave; pubblica in quanto dalla stessa prodotta o ricevuta o materialmente detenuta da persona fisica o giuridica per suo conto.

...L&rsquo; accesso all&rsquo;informazione ambientale, secondo le disposizioni del presente decreto, &egrave; concesso a chiunque ne faccia richiesta, senza che questi debba dichiarare il proprio interesse.  L&rsquo;autorit&agrave; pubblica mette a disposizione del richiedente l&rsquo;informazione ambientale entro 30 giorni dalla data del ricevimento della richiesta e entro 60 giorni dalla stessa data nel caso in cui l&rsquo;entit&agrave; e la complessit&agrave; della richiesta sono tali da non consentire di soddisfarla entro il predetto termine di 30 giorni.  In tal caso, l&rsquo;autorit&agrave; pubblica &egrave; tenuta ad informare tempestivamente il richiedente comunque, entro il termine di 30 giorni, della proroga e dei motivi che la giustificano.

Nel caso invece, di mancata risposta entro i termini su menzionati, il richiedente pu&ograve; presentare ricorso in sede giurisdizionale, chiedendo il riesame delle suddette determinazioni al difensore civico competente per territorio, nel caso di atti delle amministrazioni comunali, provinciali e regionali, o alla Commissione nel caso di atti delle amministrazioni centrali o periferiche dello Stato.

...Resta necessario a mio giudizio la necessit&agrave; che per molti dati esista anche un commento, un&rsquo;interpretazione; &egrave; cio&egrave; necessario che i dati non siano lasciati alla sola interpretazione o comprensione del lettore, ma siano chiaramente definiti da chi li elabora e chi li fornisce.]]></content:encoded></item><item><title>In Antartide il buco dell&#x2019;ozono &#xe8; cresciuto rispetto al 2004.</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>innovazione &#x26; ricerca</category><dc:date>2005-10-24T12:39:41+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/8df80f4e5a382cd2486087c43ae239f5-11.html#unique-entry-id-11</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/8df80f4e5a382cd2486087c43ae239f5-11.html#unique-entry-id-11</guid><content:encoded><![CDATA[Il buco dell&rsquo;ozono sopra l&rsquo;Antartide &egrave; cresciuto rispetto al 2004, ma resta pi&ugrave; piccolo rispetto al 2003, quando raggiunse i 29 milioni di chilometri quadrati.  Lo ha reso noto l&rsquo;Organizzazione mondiale per la meteorologia.  Ogni inverno ci sono grandi riduzioni dello strato di ozono &ndash; che filtra i raggi ultravioletti che possono provocare il tumore della pelle &ndash; e che si trova a circa 15-30 chilometri sopra la terra.  La riduzione avviene specialmente nelle regioni polari, poich&eacute; le basse temperature permettono la formazione di nuvole stratosferiche che aiutano le reazioni chimiche che distruggono l&rsquo;ozono.]]></content:encoded></item><item><title>Solar Impulse.</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>innovazione &#x26; ricerca</category><dc:date>2005-10-24T12:38:47+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/46af71b140a71631ce30238d6d20b8c2-10.html#unique-entry-id-10</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/46af71b140a71631ce30238d6d20b8c2-10.html#unique-entry-id-10</guid><content:encoded><![CDATA[Solar Impulse sar&agrave; il nome di un aereo spinto solo da energia solare e dai venti presenti a quote elevate: con esso Bertrand Piccare si propone di circumnavigare il pianeta.  L&rsquo;aereo sar&agrave; pronto per il 2010, con l&rsquo;aiuto dell&rsquo;Agenzia spaziale europea.  Il progetto stima che il giro attorno alla Terra richieder&agrave; 5 tappe, ciascuna delle quali durer&agrave; da 3 a 5 giorni.  Piccare prevede di realizzare il volo tra i 10 e i 30 gradi a nord dell&rsquo;equatore, al fine di trarre vantaggio dai venti e dal Sole.]]></content:encoded></item><item><title>Una pannocchia per vestire il mondo.</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>innovazione &#x26; ricerca</category><dc:date>2005-10-24T12:37:59+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/c1cea3ca1a89dc8e65326358c97e3836-9.html#unique-entry-id-9</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/c1cea3ca1a89dc8e65326358c97e3836-9.html#unique-entry-id-9</guid><content:encoded><![CDATA[Nella prima fiera dedicata agli investimenti nell&rsquo;Asia Nordorientale &egrave; stato presentato un prodotto estremamente innovativo: si tratta di capi d&rsquo;abbigliamento confezionati con tessuti ricavati dal mais.

Il procedimento &egrave; stato messo a punto dal gruppo Dacheng Helin, nella provincia cinese del Jilin &ndash; caratterizzata appunto da una grande produzione del mais &ndash; ed &egrave; basato, appunto, sulla fermentazione delle piante di mais.  Con l&rsquo;alcol cos&igrave; ottenuto si produce un poliestere naturale, che viene poi lavorato in modo da ricavarne fibre e quindi tessuti.  Il vantaggio principale, rispetto al poliestere ricavato dai prodotti petroliferi, &egrave; il ridotto impatto ambientale.  Ma, assicurano i produttori cinesi, la stoffa di mais &egrave; anche piacevole da indossare, non si deforma facilmente, non produce elettricit&agrave; statica ed &egrave; molto economica.  Ora che la tecnologia &egrave; stata messa a punto, il gruppo Dacheng Helin, la sola impresa al mondo a detenere il brevetto, si dice in grado di avviare la produzione di tessuti su vasta scala.]]></content:encoded></item><item><title>Energia</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2005-10-24T12:36:00+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/9bb531958cea094d9381499ee136943f-8.html#unique-entry-id-8</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/9bb531958cea094d9381499ee136943f-8.html#unique-entry-id-8</guid><content:encoded><![CDATA[Decreto 21 settembre 2005: Ministero delle Attivit&agrave; Produttive.  Attuazione della direttiva 2003/66/CE della Commissione del 3 luglio 2003, che modifica la direttiva 94/2/CE che stabilisce le modalita' d'applicazione della direttiva 92/75/CEE del Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura indicante il consumo di energia dei frigoriferi elettrodomestici, dei congelatori elettrodomestici e delle relative combinazioni.  http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Energia/2005/dm%2021set2005.htm

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n.  192: Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia.  http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Energia/2005/dlgs%202005%20n.192.htm

Deliberazione 6 settembre 2005, n.  108: Autorit&agrave; per l'Energia Elettrica e il Gas.  Disposizioni generali in tema di qualita' del gas naturale, ai sensi dell'articolo 2, comma 12, lettere g) ed h), della legge 14 novembre 1995, n....  http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Energia/2005/AEEG%20del2005%20n.108.htm]]></content:encoded></item><item><title>Rifiuti</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2005-10-24T12:21:38+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/37624fb48b2f77ae1c1c5468277e4b66-7.html#unique-entry-id-7</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/37624fb48b2f77ae1c1c5468277e4b66-7.html#unique-entry-id-7</guid><content:encoded><![CDATA[pastazzo di agrumi) - Gestione dei rifiuti - Residui di produzione - Scarti vegetali di agrumi in fermentazione - Disciplina degli ammendanti organici - Applicabilit&agrave; - Esclusione - D.Lgs....  Il cosiddetto "pastazzo di agrumi", composto da buccia e polpa di agrumi residuati dalla loro lavorazione, allorch&egrave; siano ancora presenti processi fermentativi non &egrave; qualificabile quale ammendante vegetale semplice utilizzabile in agricoltura ai sensi dell'Allegato IC della Legge 19 ottobre 1984 n....  12366 (vedi sentenza per esteso) http://www.ambientediritto.it/sentenze/2005/Cassazione/Cassazione%202005%20n.12366.HTM

...Veicoli fuori uso - Definizione - Recupero e riciclaggio di materiali - Elementi di qualificazione a rifiuto dei veicoli fuori uso - D.Lgs....  CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sezione III - 10 giugno 2005 (ud. 4 marzo 2005), Sentenza n.  21963 http://www.ambientediritto.it/sentenze/2005/Cassazione/Cassazione%202005%20n.%2021963.HTM

Gestione dei rifiuti - Abbandono incontrollato di rifiuti ad opera di dipendente di societ&agrave; di capitali - Legale rappresentante - Responsabilit&agrave; - Culpa in vigilando - Configurabilit&agrave; - D.Lgs....  14285 (vedi: sentenza per esteso) http://www.ambientediritto.it/sentenze/2005/Cassazione/Cassazione%202005%20n.14285.HTM

Urbanistica e edilizia - Demolizioni edilizie - Rifiuti speciali - Autorizzazione - Necessit&agrave; - Recupero dei materiali di risulta - Modalit&agrave; - Art. 51 d.lgs....  14285 (vedi: sentenza per esteso) http://www.ambientediritto.it/sentenze/2005/Cassazione/Cassazione%202005%20n.14285.HTM]]></content:encoded></item><item><title>Acqua ed inquinamento idrico.</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2005-10-24T12:21:00+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/202f7d8d519c091e8c2003ef5c38d700-6.html#unique-entry-id-6</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/202f7d8d519c091e8c2003ef5c38d700-6.html#unique-entry-id-6</guid><content:encoded><![CDATA[Inquinamento idrico - Scarico diretto in mare di acque reflue industriali - Tutela delle acque Disciplina applicabile - Qualificazione dello scarico - Art. 59 D....  n, 319/1976 - Art. 7 L, n....  In tema di tutela delle acque dall'inquinamento, va considerato esistente lo scarico diretto in mare di acque reflue industriali in esercizio al momento dell&rsquo;entrata in vigore del D.Lgs.  11 maggio 1999, n.  152 e regolarmente autorizzato, pur non potendosi applicare ad esso la disciplina dell'"autorizzazione provvisoria tacita", prevista dall'art....  319/1976, come modificato dall'art....  172/1995, trattandosi di scarico diretto nelle acque del mare, e perci&ograve; soggetto alla disciplina dell'art....  n, 319/1976 (Cass....  Consegue a detta qualificazione dello scarico, non risultando esservi stata sospensione o revoca dell'autorizzazione, la non configurabilit&agrave; del reato di cui all'art....  CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sezione III, 9 febbraio 2005 (ud. 11/01/2005), Sentenza n.]]></content:encoded></item><item><title>Inquinamento acustico.</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2005-10-24T12:19:56+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/b344cd9832eb4e1db540577f76dc2b11-5.html#unique-entry-id-5</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/b344cd9832eb4e1db540577f76dc2b11-5.html#unique-entry-id-5</guid><content:encoded><![CDATA[Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n.  194: Attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale.]]></content:encoded></item><item><title>Inquinamento.</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2005-10-24T12:18:50+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/404a310ca7be90ada5103ed7eb4396b3-4.html#unique-entry-id-4</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/404a310ca7be90ada5103ed7eb4396b3-4.html#unique-entry-id-4</guid><content:encoded><![CDATA[Decreto 2 agosto 2005: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio.  Autorizzazione all'impiego del prodotto Bioversal HC come prodotto disinquinante, ai sensi del decreto 11 dicembre 1997.  http://www.ambientediritto.it/Legislazione/INQUINAMENTO/2005/dm%202ago2005.htm]]></content:encoded></item><item><title>Rifiuti&#x2c; in hotel tariffa pi&#xf9; salata.</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2005-10-24T12:18:01+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/67976f1dbe3b55645d866773d805c4a1-3.html#unique-entry-id-3</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/67976f1dbe3b55645d866773d805c4a1-3.html#unique-entry-id-3</guid><content:encoded><![CDATA[I rincari saranno pesanti e penalizzeranno soprattutto le imprese e in particolare gli alberghi.  Questa la sintesi dello studio effettuato dalla Confcommercio sugli effetti del passaggio della tassazione comunale sui rifiuti dalla Tarsu (l&rsquo;attuale tributo, commisurato alla superficie occupata da un&rsquo;abitazione o da un&rsquo;attivit&agrave;) alla Tia (la tariffa, proporzionale ai rifiuti prodotti, con sconti per chi ricorre alla raccolta differenziata).  Proprio i rincari sono tra i motivi principali per cui la maggior parte delle amministrazioni non &egrave; ancora passata alla Tia, come disposto dal Decreto Ronchi (dlgs 22/97): al Sud il passaggio &egrave; avvenuto solo in sei centri della Puglia e due della Campania.  L&rsquo;altro motivo importante &egrave; la complessit&agrave; di applicazione della Tia, che richiede soprattutto di calcolare quanti rifiuti produce ciascun utente.  In ogni caso, si tratta di un ritardo che deve fare i conti con una scadenza non lontanissima: il termine per il passaggio &egrave; stato fissato dalla Finanziaria 2005 al 31 dicembre 2006 (salvo proroghe).

I rincari che i Comuni meridionali hanno applicato o prevedono di applicare passando alla Tia appaiono generalmente pi&ugrave; contenuti rispetto al resto d&rsquo;Italia.  L&rsquo;aumento nazionale medio stimato dalla Confcommercio &egrave; del 220% per le utenze non domestiche, contro il 197% della Calabria, il 157 della Puglia, il 136% della Sicilia, il 112% della Basilicata e l&rsquo;81% della Campania (che &egrave; anche la regione dove sono stati calcolati i rincari pi&ugrave; bassi d&rsquo;Italia).  Le categorie pi&ugrave; penalizzate dalla Tia, secondo le proiezioni della Confcommercio, sarebbero gli alberghi con ristorante, i distributori di carburante, le discoteche, le mense, le birrerie e i negozi di ortofrutta, pesce, fiori e piante.  Per questi operatori, che comunque sono svantaggiati anche oggi con la Tarsu, al Sud sono stimati rincari dal 600 al 250% circa, secondo i casi e le localit&agrave;.  Solo il ricorso alla raccolta differenziata potr&agrave; ridurre l&rsquo;effetto della tariffa applicata.]]></content:encoded></item><item><title>acquistiverdi.it</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dal Web</category><dc:date>2005-10-24T12:16:20+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/8635953c321a84f878ffe12456d4149b-2.html#unique-entry-id-2</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/8635953c321a84f878ffe12456d4149b-2.html#unique-entry-id-2</guid><content:encoded><![CDATA[Il portale italiano dei prodotti ecologici

Il nuovo portale AcquistiVerdi.it &egrave; un grande catalogo, strutturato come un motore di ricerca, che raccoglie in un unico punto le aziende produttrici e distributrici in Italia di prodotti verdi.  E' un luogo di incontro, dove non si compra nulla direttamente e non si fa intermediazione: la sua unica funzione &egrave; quella di collegare le aziende con i consumatori (Pubbliche Amministrazioni e anche privati), per migliorare la rete di distribuzione e vendita dei prodotti &ldquo;verdi&rdquo;, ancora non facilmente reperibili sul mercato, soprattutto in grandi quantit&agrave;.  Con questo nuovo portale, le aziende produttrici e distributrici hanno una nuova opportunit&agrave; di promozione e marketing per dare visibilit&agrave; ai propri prodotti e servizi, dal momento che l'inserimento nel catalogo del portale &egrave; gratuito.  Sar&agrave; un punto di riferimento per l'informazione e la formazione per i responsabili degli acquisti delle Pubbliche Amministrazioni sugli acquisti verdi.  Se vuoi saperne di pi&ugrave; consulta il sito: http://www.acquistiverdi.it]]></content:encoded></item><item><title>Il cambio della ruota - Risorse&#x2c; popolazione&#x2c; cultura&#x2c; potere.</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>pubblicazioni</category><dc:date>2005-10-24T12:15:06+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/1087b880c631174e1904801ec8d1f1e3-1.html#unique-entry-id-1</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/1087b880c631174e1904801ec8d1f1e3-1.html#unique-entry-id-1</guid><content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.reteambiente.it/ra/sostenibilita/catalogo/cover/8471.gif" alt="copertina libro" />  Paul e Anne Ehrlich Edizione Ambiente Anno 2005

Un libro sui corsi e ricorsi della storia, in cui gli ecologi Paul e Anne Ehrlich partono dagli albori dell&rsquo;umanit&agrave; per introdurre una descrizione circostanziata dell&rsquo;attuale situazione critica della Terra.  Il passato remoto dell&rsquo;Homo sapiens &egrave; costellato di lunghi periodi di progresso, cultura e arte, alternati a crolli quasi improvvisi del benessere e della ricchezza.  Le testimonianze lasciate da civilt&agrave; che hanno segnato il nostro cammino confermano questo andamento intermittente del successo umano sul pianeta.   Fra gli scenari passati e quello odierno c&rsquo;&egrave; per&ograve; una differenza cruciale: le difficolt&agrave; che hanno accompagnato il declino di civilt&agrave; leggendarie avevano una connotazione geografica locale.  Oggi questo non vale pi&ugrave;, perch&eacute; l&rsquo;impasse dell&rsquo;uomo abbraccia in un modo o nell&rsquo;altro tutto il pianeta e l&rsquo;intera sua popolazione.  Se tutti gli abitanti della Terra avessero lo stile di vita degli americani, per sopravivere avrebbero bisogno delle risorse di altri due pianeti simili alla Terra. Aumento demografico, consumi eccessivi e disparit&agrave; di potere politico-economico sono gli ingredienti principali dell&rsquo;attuale impasse dell&rsquo;umanit&agrave;, che si traducono in carestie, guerre e abusi delle risorse naturali.  Alla luce di questo quadro, i moniti degli esperti non bastano pi&ugrave;; occorre una concreta azione di riforma delle politiche globali che puntino alla governance dell&rsquo;ambiente e all&rsquo;integrazione dei paesi poveri nel sistema politico ed economico globale. Questo libro denuncia con toni forti la &ldquo;distrazione&rdquo; della classe politica nei confronti delle problematiche ambientali in senso ampio: risorse e consumi, popolazione e cultura, economia e povert&agrave;.  Ed &egrave;, contemporaneamente, una accorata esortazione a informarsi, capire, agire.]]></content:encoded></item><item><title>Progetto per la redazione del 2&#xb0; Bilancio Ambientale del Comune di Jesi.</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dall&#x27; Associazione</category><dc:date>2005-10-24T12:11:23+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/9843d7223050a91a169cd779029104ca-0.html#unique-entry-id-0</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page16/files/9843d7223050a91a169cd779029104ca-0.html#unique-entry-id-0</guid><content:encoded><![CDATA[Sono ripartite le attivit&agrave; per la contabilit&agrave; ambientale dell&rsquo;Amministrazione Comunale di Jesi.  Il gruppo di lavoro, costituito da funzionari dei settori ambiente e contabilit&agrave; del Comune e da consulenti AEAI, si &egrave; riunito per programmare le attivit&agrave; relative all&rsquo;aggiornamento del piano dei conti e alla revisione della politica ambientale comunale da parte della Giunta.  Sulla scia del lavoro gi&agrave; svolto, il 2&deg; Bilancio Ambientale del Comune di Jesi prevede la riclassifica del Conto Consuntivo 2004 e del Bilancio di Previsione 2005 e la partecipazione della struttura di rendicontazione ambientale e del piano dei conti con i forum tematici attivati nell&rsquo;ambito del percorso di Agenda 21 locale.]]></content:encoded></item></channel>
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