innovazione & ricerca
Il vapore acqueo provoca l’effetto serra
Sarebbe il vapore acqueo, e non l’anidride carbonica, il principale responsabile dell’aumento della temperatura media registrato in Europa dal 1995 al 2002. E’ questa la tesi espressa da un gruppo di ricercatori svizzeri coordinato da Rolf Philipona, dell’Osservatorio meteorologico di Davos. Il riscaldamento climatico sarebbe stato infatti originato per il 70% dall’aumento dell’umidità atmosferica. Secondo i ricercatori, inoltre, la presenza di una gran quantità di vapore acqueo nell’aria amplificherebbe a sua volta l’effetto serra dell’anidride carbonica, e il riscaldamento della temperatura terrestre. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista “Geophysical Research Letters”.

Un arbusto come combustibile.
piante

Una pianta alta fino a 4 metri e simile alla canna da zucchero potrebbe rivelarsi un ottimo combustibile alternativo. Secondo Stephen P. Long, dell’Università dell’Illinois, la Miscanthus x giganteus presenta un’ottima resa energetica quando è bruciata, superiore a quella ottenibile da altri combustibili naturali come il biodiesel e l’etanolo. Inoltre, la combustione di questo vegetale immette nell’atmosfera una quantità di anidride carbonica pari a quella assorbita durante la sua crescita, e quindi il suo utilizzo per produrre energia avrebbe un effetto pressoché nullo sull’effetto serra. Secondo i ricercatori, se fosse coltivata nel 10% dei campi dell’Illinois, questa pianta potrebbe fornire il 50% dell’energia totale consumata nello Stato americano.

Carburante dai batteri.
batterio

Una varietà di batteri, nutrendosi di ammoniaca, la converte in azoto, producendo idrazina, ossia carburante per i razzi. Questi microrganismi, chiamati Brocadia anammoxidans, possono essere utilizzati per depurare con costi minori degli attuali gli scarichi industriali, secondo un articolo pubblicato da “Nature”. Il metabolismo di questi batteri chiarisce anche perché sulla nostra Terra è presente poca ammoniaca: un mistero biologico di cui si discuteva da oltre 40 anni.

Funziona il cotone biotech.
cotone

L’antonomo del cotone, l’insetto parassita delle omonime piante, è stato battuto dall’ingegneria genetica. Uno studio effettuato dall’Università dell’Arizona, sotto la direzione di Bruce E. Tabashnik, ha verificato come i contadini che utilizzano la varietà Ogm Bt cotton, un cotone programmato per produrre una tossina naturale, usano molti meno pesticidi che in passato. Inoltre, a otto anni dall’inizio delle coltivazioni del Bt cotton, gli insetti non sembrano avere sviluppato alcuna resistenza specifica a tale tossina.

Il pieno di idrogeno in casa

Al Motor show di Tokyo, Honda ha presentato una nuova concept car funzionante a idrogeno. Il veicolo, chiamato FCX-V, sviluppa una potenza complessiva di 100 KW ed è dotato di tre motori. Il serbatoio da 5 Kg di idrogeno compresso a 350 atmosfere garantisce un’autonomia di 560 Km. Il modello è accompagnato da una stazione casalinga di produzione di idrogeno (Home energy station-hes) che, utilizzando il gas domestico, riesce a ricavare il carburante necessario alla vettura producendo contemporaneamente elettricità e acqua calda.

hondaH


In Antartide il buco dell’ozono è cresciuto rispetto al 2004.
ozono
Il buco dell’ozono sopra l’Antartide è cresciuto rispetto al 2004, ma resta più piccolo rispetto al 2003, quando raggiunse i 29 milioni di chilometri quadrati. Lo ha reso noto l’Organizzazione mondiale per la meteorologia. Ogni inverno ci sono grandi riduzioni dello strato di ozono – che filtra i raggi ultravioletti che possono provocare il tumore della pelle – e che si trova a circa 15-30 chilometri sopra la terra. La riduzione avviene specialmente nelle regioni polari, poiché le basse temperature permettono la formazione di nuvole stratosferiche che aiutano le reazioni chimiche che distruggono l’ozono.
Solar Impulse.
Solar Impulse sarà il nome di un aereo spinto solo da energia solare e dai venti presenti a quote elevate: con esso Bertrand Piccare si propone di circumnavigare il pianeta. L’aereo sarà pronto per il 2010, con l’aiuto dell’Agenzia spaziale europea. Il progetto stima che il giro attorno alla Terra richiederà 5 tappe, ciascuna delle quali durerà da 3 a 5 giorni. Piccare prevede di realizzare il volo tra i 10 e i 30 gradi a nord dell’equatore, al fine di trarre vantaggio dai venti e dal Sole.

Una pannocchia per vestire il mondo.
pannocchia
Nella prima fiera dedicata agli investimenti nell’Asia Nordorientale è stato presentato un prodotto estremamente innovativo: si tratta di capi d’abbigliamento confezionati con tessuti ricavati dal mais.
Il procedimento è stato messo a punto dal gruppo Dacheng Helin, nella provincia cinese del Jilin – caratterizzata appunto da una grande produzione del mais – ed è basato, appunto, sulla fermentazione delle piante di mais. Con l’alcol così ottenuto si produce un poliestere naturale, che viene poi lavorato in modo da ricavarne fibre e quindi tessuti. Il vantaggio principale, rispetto al poliestere ricavato dai prodotti petroliferi, è il ridotto impatto ambientale. Ma, assicurano i produttori cinesi, la stoffa di mais è anche piacevole da indossare, non si deforma facilmente, non produce elettricità statica ed è molto economica. Ora che la tecnologia è stata messa a punto, il gruppo Dacheng Helin, la sola impresa al mondo a detenere il brevetto, si dice in grado di avviare la produzione di tessuti su vasta scala.