I cittadini, in
particolar modo nelle questioni che afferiscono al
tema dell'ambiente e della salute, desiderano
partecipare alle decisioni che possono condizionare
il loro futuro. Eludere tali aspetti può sfociare in
conflitti che rischiano di mettere a repentaglio la
realizzabilità di un piano o un progetto anche se
tecnicamente ineccepibile. Il modello (ASA) supporta
i decisori nella selezione degli strumenti
di comunicazione più idonei, per prevenire o
gestire un conflitto sulla base dei risultati del
confronto tra gli aspetti "tecnici" e
"percepiti" nel tempo dai diversi stakeholders di un
nuovo progetto o di una infrastruttura esistente.
Ne parlano Carlo Cici e Beatrice
Lamonica nell'articolo
"Informazione, decisioni condivise e gestione
dei conflitti ambientali", pubblicato
all'interno del dossier "Partecipazione e
comunicazione ambientale" nel numero
7 di Valutazione Ambientale, la rivista di
approfondimento dell'Associazione Analisti
Ambientali.
Per consultare l'indice completo e acquistarla
online clicca su
http://www.edicomedizioni.com/custom/sez_cms.php?menu_id=858517
Paul e Anne Ehrlich
Edizione Ambiente
Anno 2005
Un libro sui corsi e ricorsi della storia, in cui gli ecologi Paul e Anne Ehrlich partono dagli albori dell’umanità per introdurre una descrizione circostanziata dell’attuale situazione critica della Terra. Il passato remoto dell’Homo sapiens è costellato di lunghi periodi di progresso, cultura e arte, alternati a crolli quasi improvvisi del benessere e della ricchezza. Le testimonianze lasciate da civiltà che hanno segnato il nostro cammino confermano questo andamento intermittente del successo umano sul pianeta. Fra gli scenari passati e quello odierno c’è però una differenza cruciale: le difficoltà che hanno accompagnato il declino di civiltà leggendarie avevano una connotazione geografica locale. Oggi questo non vale più, perché l’impasse dell’uomo abbraccia in un modo o nell’altro tutto il pianeta e l’intera sua popolazione. Se tutti gli abitanti della Terra avessero lo stile di vita degli americani, per sopravivere avrebbero bisogno delle risorse di altri due pianeti simili alla Terra. Aumento demografico, consumi eccessivi e disparità di potere politico-economico sono gli ingredienti principali dell’attuale impasse dell’umanità, che si traducono in carestie, guerre e abusi delle risorse naturali. Alla luce di questo quadro, i moniti degli esperti non bastano più; occorre una concreta azione di riforma delle politiche globali che puntino alla governance dell’ambiente e all’integrazione dei paesi poveri nel sistema politico ed economico globale. Questo libro denuncia con toni forti la “distrazione” della classe politica nei confronti delle problematiche ambientali in senso ampio: risorse e consumi, popolazione e cultura, economia e povertà. Ed è, contemporaneamente, una accorata esortazione a informarsi, capire, agire.