Una pannocchia per vestire il mondo.
lunedì, 24 ottobre 2005 | innovazione &
ricerca
Nella prima fiera dedicata agli investimenti nell’Asia Nordorientale è stato presentato un prodotto estremamente innovativo: si tratta di capi d’abbigliamento confezionati con tessuti ricavati dal mais.
Il procedimento è stato messo a punto dal gruppo Dacheng Helin, nella provincia cinese del Jilin – caratterizzata appunto da una grande produzione del mais – ed è basato, appunto, sulla fermentazione delle piante di mais. Con l’alcol così ottenuto si produce un poliestere naturale, che viene poi lavorato in modo da ricavarne fibre e quindi tessuti. Il vantaggio principale, rispetto al poliestere ricavato dai prodotti petroliferi, è il ridotto impatto ambientale. Ma, assicurano i produttori cinesi, la stoffa di mais è anche piacevole da indossare, non si deforma facilmente, non produce elettricità statica ed è molto economica. Ora che la tecnologia è stata messa a punto, il gruppo Dacheng Helin, la sola impresa al mondo a detenere il brevetto, si dice in grado di avviare la produzione di tessuti su vasta scala.