ott 2005
L’ accesso all’informazione ambientale il D.Lgs 19 agosto 2005, n. 195
Il D.Lgs n.195 attua la direttiva 2003/4/CE sull’ accesso del pubblico all’ informazione ambientale ed è volto a garantire il diritto d' accesso dei cittadini all'informazione ambientale detenuta dalle autorità pubbliche e stabilire i termini, le condizioni fondamentali e le modalità per il suo esercizio e garantire, ai fini della più ampia trasparenza, che l'informazione ambientale sia sistematicamente e progressivamente messa a disposizione del pubblico e diffusa, anche attraverso i mezzi di telecomunicazione e gli strumenti informatici, in forme o formati facilmente consultabili, promuovendo a tale fine l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
Soffermiamoci su alcune definizioni presenti nel decreto, ovvero cosa si intende con “informazione ambientale”, “autorità pubblica”, “informazione detenuta da un’autorità pubblica”, “richiedente” e “pubblico”.

‐ Per informazione ambientale si intende qualsiasi informazione disponibile in forma scritta, visiva, sonora, elettronica, come ad esempio lo stato degli elementi dell’ambiente, quali l’acqua, l’aria, il suolo, il territorio; i fattori quali le sostanze, l’energia, il rumore, le radiazioni o i rifiuti; le misure, anche amministrative, quali le politiche, le disposizioni legislative, i programmi; le relazioni sull’attuazione della legislazione ambientale; le analisi costi-benefici; lo stato della salute e della sicurezza umana.

‐ Per autorità pubblica si intendono invece, le amministrazioni pubbliche statali, regionali, locali, le aziende autonome e speciali, gli enti pubblici ed i concessionari di pubblici servizi, nonché ogni persona fisica o giuridica che svolga funzioni pubbliche connesse alle tematiche ambientali o eserciti responsabilità amministrative sotto il controllo di un organismo pubblico.

‐ L’ informazione detenuta da un'autorità pubblica, è quell’informazione ambientale in possesso di una autorità pubblica in quanto dalla stessa prodotta o ricevuta o materialmente detenuta da persona fisica o giuridica per suo conto.

‐ Il richiedente, è la persona fisica o l'ente che chiede l'informazione ambientale.

‐ Il pubblico, è una o più persone, fisiche o giuridiche, e le associazioni, le organizzazioni o gruppi di persone fisiche o giuridiche.

L’ accesso all’informazione ambientale, secondo le disposizioni del presente decreto, è concesso a chiunque ne faccia richiesta, senza che questi debba dichiarare il proprio interesse. L’autorità pubblica mette a disposizione del richiedente l’informazione ambientale entro 30 giorni dalla data del ricevimento della richiesta e entro 60 giorni dalla stessa data nel caso in cui l’entità e la complessità della richiesta sono tali da non consentire di soddisfarla entro il predetto termine di 30 giorni. In tal caso, l’autorità pubblica è tenuta ad informare tempestivamente il richiedente comunque, entro il termine di 30 giorni, della proroga e dei motivi che la giustificano.
Nel caso invece, di mancata risposta entro i termini su menzionati, il richiedente può presentare ricorso in sede giurisdizionale, chiedendo il riesame delle suddette determinazioni al difensore civico competente per territorio, nel caso di atti delle amministrazioni comunali, provinciali e regionali, o alla Commissione nel caso di atti delle amministrazioni centrali o periferiche dello Stato.
Sicuramente il D.Lgs. n. 195 rappresenta un importante strumento che darà il via ad una serie di adempimenti a cura delle autorità preposte e rappresenterà l’occasione per diffondere le informazioni. Resta necessario a mio giudizio la necessità che per molti dati esista anche un commento, un’interpretazione; è cioè necessario che i dati non siano lasciati alla sola interpretazione o comprensione del lettore, ma siano chiaramente definiti da chi li elabora e chi li fornisce. Resta anche un altro importante problema quello della qualità di rilevazione del dato di carattere ambientale, ciò della sua attendibilità in termini di modalità e frequenza di rilevazione.

Se vuoi saperne di più, consulta il “Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 195” (formato .pdf) che trovi in allegato alla presente e-mail.
In Antartide il buco dell’ozono è cresciuto rispetto al 2004.
ozono
Il buco dell’ozono sopra l’Antartide è cresciuto rispetto al 2004, ma resta più piccolo rispetto al 2003, quando raggiunse i 29 milioni di chilometri quadrati. Lo ha reso noto l’Organizzazione mondiale per la meteorologia. Ogni inverno ci sono grandi riduzioni dello strato di ozono – che filtra i raggi ultravioletti che possono provocare il tumore della pelle – e che si trova a circa 15-30 chilometri sopra la terra. La riduzione avviene specialmente nelle regioni polari, poiché le basse temperature permettono la formazione di nuvole stratosferiche che aiutano le reazioni chimiche che distruggono l’ozono.
Solar Impulse.
Solar Impulse sarà il nome di un aereo spinto solo da energia solare e dai venti presenti a quote elevate: con esso Bertrand Piccare si propone di circumnavigare il pianeta. L’aereo sarà pronto per il 2010, con l’aiuto dell’Agenzia spaziale europea. Il progetto stima che il giro attorno alla Terra richiederà 5 tappe, ciascuna delle quali durerà da 3 a 5 giorni. Piccare prevede di realizzare il volo tra i 10 e i 30 gradi a nord dell’equatore, al fine di trarre vantaggio dai venti e dal Sole.

Una pannocchia per vestire il mondo.
pannocchia
Nella prima fiera dedicata agli investimenti nell’Asia Nordorientale è stato presentato un prodotto estremamente innovativo: si tratta di capi d’abbigliamento confezionati con tessuti ricavati dal mais.
Il procedimento è stato messo a punto dal gruppo Dacheng Helin, nella provincia cinese del Jilin – caratterizzata appunto da una grande produzione del mais – ed è basato, appunto, sulla fermentazione delle piante di mais. Con l’alcol così ottenuto si produce un poliestere naturale, che viene poi lavorato in modo da ricavarne fibre e quindi tessuti. Il vantaggio principale, rispetto al poliestere ricavato dai prodotti petroliferi, è il ridotto impatto ambientale. Ma, assicurano i produttori cinesi, la stoffa di mais è anche piacevole da indossare, non si deforma facilmente, non produce elettricità statica ed è molto economica. Ora che la tecnologia è stata messa a punto, il gruppo Dacheng Helin, la sola impresa al mondo a detenere il brevetto, si dice in grado di avviare la produzione di tessuti su vasta scala.
Energia
Decreto 21 settembre 2005: Ministero delle Attività Produttive. Attuazione della direttiva 2003/66/CE della Commissione del 3 luglio 2003, che modifica la direttiva 94/2/CE che stabilisce le modalita' d'applicazione della direttiva 92/75/CEE del Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura indicante il consumo di energia dei frigoriferi elettrodomestici, dei congelatori elettrodomestici e delle relative combinazioni.
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Energia/2005/dm%2021set2005.htm


Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192: Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia.
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Energia/2005/dlgs%202005%20n.192.htm


Deliberazione 6 settembre 2005, n. 108: Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas. Disposizioni generali in tema di qualita' del gas naturale, ai sensi dell'articolo 2, comma 12, lettere g) ed h), della legge 14 novembre 1995, n. 481. (Deliberazione n. 185/05).
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Energia/2005/AEEG%20del2005%20n.108.htm


Rifiuti
Scarto di agrumi in fermentazione (c.d. pastazzo di agrumi) - Gestione dei rifiuti - Residui di produzione - Scarti vegetali di agrumi in fermentazione - Disciplina degli ammendanti organici - Applicabilità - Esclusione - D.Lgs. n. 22 del 1997 - Applicabilità. Il cosiddetto "pastazzo di agrumi", composto da buccia e polpa di agrumi residuati dalla loro lavorazione, allorchè siano ancora presenti processi fermentativi non è qualificabile quale ammendante vegetale semplice utilizzabile in agricoltura ai sensi dell'Allegato IC della Legge 19 ottobre 1984 n. 748, come modificato dal D.M. amb. 25 marzo 1998, e rientra nella disciplina del D.Lgs. 5 febbraio 1997 n. 22, atteso che per la esclusione dalle disposizioni sui rifiuti deve trattarsi di prodotto non fermentato. Presidente: Papadia U. Estensore: Teresi A. Relatore: Teresi A. Imputato: Fatta ed altro. P.M. Salzano F. (Conf.) - (Rigetta, Trib. Termini Imerese, 10 Giugno 2004). CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. III, 01/04/2005, (Ud. 08/03/2005), Sentenza n. 12366 (vedi sentenza per esteso) http://www.ambientediritto.it/sentenze/2005/Cassazione/Cassazione%202005%20n.12366.HTM

Decreto 3 agosto 2005: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio. Definizione dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica.
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Rifiuti/2005/dm%203ago2005.htm


Veicoli fuori uso - Definizione - Recupero e riciclaggio di materiali - Elementi di qualificazione a rifiuto dei veicoli fuori uso - D.Lgs. n. 209/2003 - D.Lgs. n. 22/1997. CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sezione III - 10 giugno 2005 (ud. 4 marzo 2005), Sentenza n. 21963
http://www.ambientediritto.it/sentenze/2005/Cassazione/Cassazione%202005%20n.%2021963.HTM

Gestione dei rifiuti - Abbandono incontrollato di rifiuti ad opera di dipendente di società di capitali - Legale rappresentante - Responsabilità - Culpa in vigilando - Configurabilità - D.Lgs. n.22/1997. CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3, 18/04/2005 (Ud. 10/03/2005), Sentenza n. 14285 (vedi: sentenza per esteso)
http://www.ambientediritto.it/sentenze/2005/Cassazione/Cassazione%202005%20n.14285.HTM

Urbanistica e edilizia - Demolizioni edilizie - Rifiuti speciali - Autorizzazione - Necessità - Recupero dei materiali di risulta - Modalità - Art. 51 d.lgs. n. 22/1997. CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3, 18/04/2005 (Ud. 10/03/2005), Sentenza n. 14285
(vedi: sentenza per esteso)
http://www.ambientediritto.it/sentenze/2005/Cassazione/Cassazione%202005%20n.14285.HTM

Olii esausti - Raccolta obbligatoria - Abbandono di olii usati - Art. 14 D.Lgs. n. 95/1992 - Configurabilità - Prova di un concreto danno al suolo o all’ambiente - Esclusione. CORTE DI CASSAZIONE PENALE sez. III, 18 giugno 2004 (ud. 18 maggio 2004), Sentenza n. 27507



Acqua ed inquinamento idrico.
Inquinamento idrico - Scarico diretto in mare di acque reflue industriali - Tutela delle acque  Disciplina applicabile - Qualificazione dello scarico - Art. 59 D. L.vo n. 152/1999 - Artt. 11 e 15, c. 10, L. n, 319/1976 - Art. 7 L, n. 172/1995. In tema di tutela delle acque dall'inquinamento, va considerato esistente lo scarico diretto in mare di acque reflue industriali in esercizio al momento dell’entrata in vigore del D.Lgs. 11 maggio 1999, n. 152 e regolarmente autorizzato, pur non potendosi applicare ad esso la disciplina dell'"autorizzazione provvisoria tacita", prevista dall'art. 15, comma 10, L. n. 319/1976, come modificato dall'art. 7 L, n. 172/1995, trattandosi di scarico diretto nelle acque del mare, e perciò soggetto alla disciplina dell'art. 11 L. n, 319/1976 (Cass. Sez. 3^, 22 giugno 2004, Tringali). Consegue a detta qualificazione dello scarico, non risultando esservi stata sospensione o revoca dell'autorizzazione, la non configurabilità del reato di cui all'art. 59 D. L.vo n. 152/1999. CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sezione III, 9 febbraio 2005 (ud. 11/01/2005), Sentenza n. 4682
Inquinamento acustico.
Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 194: Attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale.

http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Rumore/2005/dlgs%202005%20n.194.htm
Inquinamento.
Decreto 2 agosto 2005: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio. Autorizzazione all'impiego del prodotto Bioversal HC come prodotto disinquinante, ai sensi del decreto 11 dicembre 1997.

http://www.ambientediritto.it/Legislazione/INQUINAMENTO/2005/dm%202ago2005.htm


Rifiuti, in hotel tariffa più salata.
Alberghi penalizzati dal futuro addio alla Tarsu

I rincari saranno pesanti e penalizzeranno soprattutto le imprese e in particolare gli alberghi. Questa la sintesi dello studio effettuato dalla Confcommercio sugli effetti del passaggio della tassazione comunale sui rifiuti dalla Tarsu (l’attuale tributo, commisurato alla superficie occupata da un’abitazione o da un’attivitàWinking alla Tia (la tariffa, proporzionale ai rifiuti prodotti, con sconti per chi ricorre alla raccolta differenziata). Proprio i rincari sono tra i motivi principali per cui la maggior parte delle amministrazioni non è ancora passata alla Tia, come disposto dal Decreto Ronchi (dlgs 22/97): al Sud il passaggio è avvenuto solo in sei centri della Puglia e due della Campania. L’altro motivo importante è la complessità di applicazione della Tia, che richiede soprattutto di calcolare quanti rifiuti produce ciascun utente. In ogni caso, si tratta di un ritardo che deve fare i conti con una scadenza non lontanissima: il termine per il passaggio è stato fissato dalla Finanziaria 2005 al 31 dicembre 2006 (salvo proroghe).

I rincari che i Comuni meridionali hanno applicato o prevedono di applicare passando alla Tia appaiono generalmente più contenuti rispetto al resto d’Italia. L’aumento nazionale medio stimato dalla Confcommercio è del 220% per le utenze non domestiche, contro il 197% della Calabria, il 157 della Puglia, il 136% della Sicilia, il 112% della Basilicata e l’81% della Campania (che è anche la regione dove sono stati calcolati i rincari più bassi d’Italia). Le categorie più penalizzate dalla Tia, secondo le proiezioni della Confcommercio, sarebbero gli alberghi con ristorante, i distributori di carburante, le discoteche, le mense, le birrerie e i negozi di ortofrutta, pesce, fiori e piante. Per questi operatori, che comunque sono svantaggiati anche oggi con la Tarsu, al Sud sono stimati rincari dal 600 al 250% circa, secondo i casi e le località. Solo il ricorso alla raccolta differenziata potrà ridurre l’effetto della tariffa applicata.



acquistiverdi.it
Il portale italiano dei prodotti ecologici

Il nuovo portale AcquistiVerdi.it è un grande catalogo, strutturato come un motore di ricerca, che raccoglie in un unico punto le aziende produttrici e distributrici in Italia di prodotti verdi. E' un luogo di incontro, dove non si compra nulla direttamente e non si fa intermediazione: la sua unica funzione è quella di collegare le aziende con i consumatori (Pubbliche Amministrazioni e anche privati), per migliorare la rete di distribuzione e vendita dei prodotti “verdi”, ancora non facilmente reperibili sul mercato, soprattutto in grandi quantità. Con questo nuovo portale, le aziende produttrici e distributrici hanno una nuova opportunità di promozione e marketing per dare visibilità ai propri prodotti e servizi, dal momento che l'inserimento nel catalogo del portale è gratuito. Sarà un punto di riferimento per l'informazione e la formazione per i responsabili degli acquisti delle Pubbliche Amministrazioni sugli acquisti verdi.
Se vuoi saperne di più consulta il sito: http://www.acquistiverdi.it


Il cambio della ruota - Risorse, popolazione, cultura, potere.
copertina libro

Paul e Anne Ehrlich
Edizione Ambiente
Anno 2005

Un libro sui corsi e ricorsi della storia, in cui gli ecologi Paul e Anne Ehrlich partono dagli albori dell’umanità per introdurre una descrizione circostanziata dell’attuale situazione critica della Terra. Il passato remoto dell’Homo sapiens è costellato di lunghi periodi di progresso, cultura e arte, alternati a crolli quasi improvvisi del benessere e della ricchezza. Le testimonianze lasciate da civiltà che hanno segnato il nostro cammino confermano questo andamento intermittente del successo umano sul pianeta. 
Fra gli scenari passati e quello odierno c’è però una differenza cruciale: le difficoltà che hanno accompagnato il declino di civiltà leggendarie avevano una connotazione geografica locale. Oggi questo non vale più, perché l’impasse dell’uomo abbraccia in un modo o nell’altro tutto il pianeta e l’intera sua popolazione. Se tutti gli abitanti della Terra avessero lo stile di vita degli americani, per sopravivere avrebbero bisogno delle risorse di altri due pianeti simili alla Terra.
Aumento demografico, consumi eccessivi e disparità di potere politico-economico sono gli ingredienti principali dell’attuale impasse dell’umanità, che si traducono in carestie, guerre e abusi delle risorse naturali. Alla luce di questo quadro, i moniti degli esperti non bastano più; occorre una concreta azione di riforma delle politiche globali che puntino alla governance dell’ambiente e all’integrazione dei paesi poveri nel sistema politico ed economico globale.
Questo libro denuncia con toni forti la “distrazione” della classe politica nei confronti delle problematiche ambientali in senso ampio: risorse e consumi, popolazione e cultura, economia e povertà. Ed è, contemporaneamente, una accorata esortazione a informarsi, capire, agire.
Progetto per la redazione del 2° Bilancio Ambientale del Comune di Jesi.

Sono ripartite le attività per la contabilità ambientale dell’Amministrazione Comunale di Jesi. Il gruppo di lavoro, costituito da funzionari dei settori ambiente e contabilità del Comune e da consulenti AEAI, si è riunito per programmare le attività relative all’aggiornamento del piano dei conti e alla revisione della politica ambientale comunale da parte della Giunta. Sulla scia del lavoro già svolto, il 2° Bilancio Ambientale del Comune di Jesi prevede la riclassifica del Conto Consuntivo 2004 e del Bilancio di Previsione 2005 e la partecipazione della struttura di rendicontazione ambientale e del piano dei conti con i forum tematici attivati nell’ambito del percorso di Agenda 21 locale.