Soffermiamoci su alcune definizioni presenti nel decreto, ovvero cosa si intende con “informazione ambientale”, “autorità pubblica”, “informazione detenuta da un’autorità pubblica”, “richiedente” e “pubblico”.
‐ Per informazione ambientale si intende qualsiasi informazione disponibile in forma scritta, visiva, sonora, elettronica, come ad esempio lo stato degli elementi dell’ambiente, quali l’acqua, l’aria, il suolo, il territorio; i fattori quali le sostanze, l’energia, il rumore, le radiazioni o i rifiuti; le misure, anche amministrative, quali le politiche, le disposizioni legislative, i programmi; le relazioni sull’attuazione della legislazione ambientale; le analisi costi-benefici; lo stato della salute e della sicurezza umana.
‐ Per autorità pubblica si intendono invece, le amministrazioni pubbliche statali, regionali, locali, le aziende autonome e speciali, gli enti pubblici ed i concessionari di pubblici servizi, nonché ogni persona fisica o giuridica che svolga funzioni pubbliche connesse alle tematiche ambientali o eserciti responsabilità amministrative sotto il controllo di un organismo pubblico.
‐ L’ informazione detenuta da un'autorità pubblica, è quell’informazione ambientale in possesso di una autorità pubblica in quanto dalla stessa prodotta o ricevuta o materialmente detenuta da persona fisica o giuridica per suo conto.
‐ Il richiedente, è la persona fisica o l'ente che chiede l'informazione ambientale.
‐ Il pubblico, è una o più persone, fisiche o giuridiche, e le associazioni, le organizzazioni o gruppi di persone fisiche o giuridiche.
L’ accesso all’informazione ambientale, secondo le disposizioni del presente decreto, è concesso a chiunque ne faccia richiesta, senza che questi debba dichiarare il proprio interesse. L’autorità pubblica mette a disposizione del richiedente l’informazione ambientale entro 30 giorni dalla data del ricevimento della richiesta e entro 60 giorni dalla stessa data nel caso in cui l’entità e la complessità della richiesta sono tali da non consentire di soddisfarla entro il predetto termine di 30 giorni. In tal caso, l’autorità pubblica è tenuta ad informare tempestivamente il richiedente comunque, entro il termine di 30 giorni, della proroga e dei motivi che la giustificano.
Nel caso invece, di mancata risposta entro i termini su menzionati, il richiedente può presentare ricorso in sede giurisdizionale, chiedendo il riesame delle suddette determinazioni al difensore civico competente per territorio, nel caso di atti delle amministrazioni comunali, provinciali e regionali, o alla Commissione nel caso di atti delle amministrazioni centrali o periferiche dello Stato.
Sicuramente il D.Lgs. n. 195 rappresenta un importante strumento che darà il via ad una serie di adempimenti a cura delle autorità preposte e rappresenterà l’occasione per diffondere le informazioni. Resta necessario a mio giudizio la necessità che per molti dati esista anche un commento, un’interpretazione; è cioè necessario che i dati non siano lasciati alla sola interpretazione o comprensione del lettore, ma siano chiaramente definiti da chi li elabora e chi li fornisce. Resta anche un altro importante problema quello della qualità di rilevazione del dato di carattere ambientale, ciò della sua attendibilità in termini di modalità e frequenza di rilevazione.
Se vuoi saperne di più, consulta il “Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 195” (formato .pdf) che trovi in allegato alla presente e-mail.
Il buco dell’ozono sopra l’Antartide è cresciuto rispetto al 2004, ma resta più piccolo rispetto al 2003, quando raggiunse i 29 milioni di chilometri quadrati. Lo ha reso noto l’Organizzazione mondiale per la meteorologia. Ogni inverno ci sono grandi riduzioni dello strato di ozono – che filtra i raggi ultravioletti che possono provocare il tumore della pelle – e che si trova a circa 15-30 chilometri sopra la terra. La riduzione avviene specialmente nelle regioni polari, poiché le basse temperature permettono la formazione di nuvole stratosferiche che aiutano le reazioni chimiche che distruggono l’ozono.
Nella prima fiera dedicata agli investimenti nell’Asia Nordorientale è stato presentato un prodotto estremamente innovativo: si tratta di capi d’abbigliamento confezionati con tessuti ricavati dal mais.
Il procedimento è stato messo a punto dal gruppo Dacheng Helin, nella provincia cinese del Jilin – caratterizzata appunto da una grande produzione del mais – ed è basato, appunto, sulla fermentazione delle piante di mais. Con l’alcol così ottenuto si produce un poliestere naturale, che viene poi lavorato in modo da ricavarne fibre e quindi tessuti. Il vantaggio principale, rispetto al poliestere ricavato dai prodotti petroliferi, è il ridotto impatto ambientale. Ma, assicurano i produttori cinesi, la stoffa di mais è anche piacevole da indossare, non si deforma facilmente, non produce elettricità statica ed è molto economica. Ora che la tecnologia è stata messa a punto, il gruppo Dacheng Helin, la sola impresa al mondo a detenere il brevetto, si dice in grado di avviare la produzione di tessuti su vasta scala.
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Energia/2005/dm%2021set2005.htm
Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192: Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia.
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Energia/2005/dlgs%202005%20n.192.htm
Deliberazione 6 settembre 2005, n. 108: Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas. Disposizioni generali in tema di qualita' del gas naturale, ai sensi dell'articolo 2, comma 12, lettere g) ed h), della legge 14 novembre 1995, n. 481. (Deliberazione n. 185/05).
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Energia/2005/AEEG%20del2005%20n.108.htm
Decreto 3 agosto 2005: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio. Definizione dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica.
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Rifiuti/2005/dm%203ago2005.htm
Veicoli fuori uso - Definizione - Recupero e riciclaggio di materiali - Elementi di qualificazione a rifiuto dei veicoli fuori uso - D.Lgs. n. 209/2003 - D.Lgs. n. 22/1997. CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sezione III - 10 giugno 2005 (ud. 4 marzo 2005), Sentenza n. 21963
http://www.ambientediritto.it/sentenze/2005/Cassazione/Cassazione%202005%20n.%2021963.HTM
Gestione dei rifiuti - Abbandono incontrollato di rifiuti ad opera di dipendente di società di capitali - Legale rappresentante - Responsabilità - Culpa in vigilando - Configurabilità - D.Lgs. n.22/1997. CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3, 18/04/2005 (Ud. 10/03/2005), Sentenza n. 14285 (vedi: sentenza per esteso)
http://www.ambientediritto.it/sentenze/2005/Cassazione/Cassazione%202005%20n.14285.HTM
Urbanistica e edilizia - Demolizioni edilizie - Rifiuti speciali - Autorizzazione - Necessità - Recupero dei materiali di risulta - Modalità - Art. 51 d.lgs. n. 22/1997. CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3, 18/04/2005 (Ud. 10/03/2005), Sentenza n. 14285
(vedi: sentenza per esteso)
http://www.ambientediritto.it/sentenze/2005/Cassazione/Cassazione%202005%20n.14285.HTM
Olii esausti - Raccolta obbligatoria - Abbandono di olii usati - Art. 14 D.Lgs. n. 95/1992 - Configurabilità - Prova di un concreto danno al suolo o all’ambiente - Esclusione. CORTE DI CASSAZIONE PENALE sez. III, 18 giugno 2004 (ud. 18 maggio 2004), Sentenza n. 27507
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Rumore/2005/dlgs%202005%20n.194.htm
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/INQUINAMENTO/2005/dm%202ago2005.htm
I rincari saranno pesanti e penalizzeranno soprattutto le imprese e in particolare gli alberghi. Questa la sintesi dello studio effettuato dalla Confcommercio sugli effetti del passaggio della tassazione comunale sui rifiuti dalla Tarsu (l’attuale tributo, commisurato alla superficie occupata da un’abitazione o da un’attività
I rincari che i Comuni meridionali hanno applicato o prevedono di applicare passando alla Tia appaiono generalmente più contenuti rispetto al resto d’Italia. L’aumento nazionale medio stimato dalla Confcommercio è del 220% per le utenze non domestiche, contro il 197% della Calabria, il 157 della Puglia, il 136% della Sicilia, il 112% della Basilicata e l’81% della Campania (che è anche la regione dove sono stati calcolati i rincari più bassi d’Italia). Le categorie più penalizzate dalla Tia, secondo le proiezioni della Confcommercio, sarebbero gli alberghi con ristorante, i distributori di carburante, le discoteche, le mense, le birrerie e i negozi di ortofrutta, pesce, fiori e piante. Per questi operatori, che comunque sono svantaggiati anche oggi con la Tarsu, al Sud sono stimati rincari dal 600 al 250% circa, secondo i casi e le località. Solo il ricorso alla raccolta differenziata potrà ridurre l’effetto della tariffa applicata.
Il nuovo portale AcquistiVerdi.it è un grande catalogo, strutturato come un motore di ricerca, che raccoglie in un unico punto le aziende produttrici e distributrici in Italia di prodotti verdi. E' un luogo di incontro, dove non si compra nulla direttamente e non si fa intermediazione: la sua unica funzione è quella di collegare le aziende con i consumatori (Pubbliche Amministrazioni e anche privati), per migliorare la rete di distribuzione e vendita dei prodotti “verdi”, ancora non facilmente reperibili sul mercato, soprattutto in grandi quantità. Con questo nuovo portale, le aziende produttrici e distributrici hanno una nuova opportunità di promozione e marketing per dare visibilità ai propri prodotti e servizi, dal momento che l'inserimento nel catalogo del portale è gratuito. Sarà un punto di riferimento per l'informazione e la formazione per i responsabili degli acquisti delle Pubbliche Amministrazioni sugli acquisti verdi.
Se vuoi saperne di più consulta il sito: http://www.acquistiverdi.it
Paul e Anne Ehrlich
Edizione Ambiente
Anno 2005
Un libro sui corsi e ricorsi della storia, in cui gli ecologi Paul e Anne Ehrlich partono dagli albori dell’umanità per introdurre una descrizione circostanziata dell’attuale situazione critica della Terra. Il passato remoto dell’Homo sapiens è costellato di lunghi periodi di progresso, cultura e arte, alternati a crolli quasi improvvisi del benessere e della ricchezza. Le testimonianze lasciate da civiltà che hanno segnato il nostro cammino confermano questo andamento intermittente del successo umano sul pianeta. Fra gli scenari passati e quello odierno c’è però una differenza cruciale: le difficoltà che hanno accompagnato il declino di civiltà leggendarie avevano una connotazione geografica locale. Oggi questo non vale più, perché l’impasse dell’uomo abbraccia in un modo o nell’altro tutto il pianeta e l’intera sua popolazione. Se tutti gli abitanti della Terra avessero lo stile di vita degli americani, per sopravivere avrebbero bisogno delle risorse di altri due pianeti simili alla Terra. Aumento demografico, consumi eccessivi e disparità di potere politico-economico sono gli ingredienti principali dell’attuale impasse dell’umanità, che si traducono in carestie, guerre e abusi delle risorse naturali. Alla luce di questo quadro, i moniti degli esperti non bastano più; occorre una concreta azione di riforma delle politiche globali che puntino alla governance dell’ambiente e all’integrazione dei paesi poveri nel sistema politico ed economico globale. Questo libro denuncia con toni forti la “distrazione” della classe politica nei confronti delle problematiche ambientali in senso ampio: risorse e consumi, popolazione e cultura, economia e povertà. Ed è, contemporaneamente, una accorata esortazione a informarsi, capire, agire.
Sono ripartite le
attività per la contabilità ambientale
dell’Amministrazione Comunale di Jesi. Il gruppo di
lavoro, costituito da funzionari dei settori ambiente
e contabilità del Comune e da consulenti AEAI, si è
riunito per programmare le attività relative
all’aggiornamento del piano dei conti e alla
revisione della politica ambientale comunale da parte
della Giunta. Sulla scia del lavoro già svolto, il 2°
Bilancio Ambientale del Comune di Jesi prevede la
riclassifica del Conto Consuntivo 2004 e del Bilancio
di Previsione 2005 e la partecipazione della
struttura di rendicontazione ambientale e del piano
dei conti con i forum tematici attivati nell’ambito
del percorso di Agenda 21 locale.