Una pianta alta fino a
4 metri e simile alla canna da zucchero potrebbe
rivelarsi un ottimo combustibile alternativo. Secondo
Stephen P. Long, dell’Università dell’Illinois, la
Miscanthus x giganteus presenta un’ottima
resa energetica quando è bruciata, superiore a quella
ottenibile da altri combustibili naturali come il
biodiesel e l’etanolo. Inoltre, la combustione di
questo vegetale immette nell’atmosfera una quantità
di anidride carbonica pari a quella assorbita durante
la sua crescita, e quindi il suo utilizzo per
produrre energia avrebbe un effetto pressoché nullo
sull’effetto serra. Secondo i ricercatori, se fosse
coltivata nel 10% dei campi dell’Illinois, questa
pianta potrebbe fornire il 50% dell’energia totale
consumata nello Stato americano.