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<title>RSS Feed</title><link>http://www.ecoeconomisti.it/index.html</link><description>News&#x21;</description><dc:language>it-it</dc:language><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><dc:rights>Copyright 2005 ecoeconomisti.it</dc:rights><dc:date>2006-12-28T16:43:41+01:00</dc:date><admin:generatorAgent rdf:resource="http://www.realmacsoftware.com/" />
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<lastBuildDate>Fri, 16 Feb 2007 14:45:09 +0100</lastBuildDate><item><title>Italia 2020   Energia e ambiente dopo Kyoto</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>pubblicazioni</category><dc:date>2006-12-28T16:43:41+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/60f07db5958593dc651cb497ac13affc-125.html#unique-entry-id-125</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/60f07db5958593dc651cb497ac13affc-125.html#unique-entry-id-125</guid><content:encoded><![CDATA[Italia 2020 Energia e ambiente dopo Kyoto a cura di Paolo degli Espinosa Istituto Sviluppo Sostenibile Italia

Il rinnovamento energetico &egrave; una grande opportunit&agrave; per l&rsquo;Italia.  Le ragioni di una svolta in senso sostenibile del nostro sistema energetico sono note da anni, ma assumono oggi un&rsquo;importanza cruciale per due eventi concomitanti: da una parte la limitata offerta di petrolio, che nonostante i prezzi alle stelle stenta a tenere il passo con la crescente domanda asiatica, e dall&rsquo;altra il rischio di rottura degli equilibri climatici, in buona parte causati proprio dall&rsquo;elevato consumo di petrolio, anche sotto forma di carburante. Quale direzione scegliere per uscire dalla dipendenza dall&rsquo;oro nero?  Nel nostro paese il dibattito su questo tema ha visto riemergere prima l&rsquo;ipotesi di un maggiore impiego del carbone &ndash; in netta contraddizione con gli obiettivi sottoscritti a Kyoto per la riduzione delle emissioni di CO2 &ndash; e poi la riproposta del nucleare, una tecnologia che per&ograve; comporta tuttora costi e rischi molto elevati. La scelta energetica proposta dagli autori di Italia 2020 &egrave; radicalmente diversa: un impegno forte sull&rsquo;efficienza energetica, la pi&ugrave; disponibile e meno costosa delle risorse.  Gi&agrave; da sola permette di conseguire la stabilit&agrave; dei consumi e la riduzione del peso delle importazioni, pur aumentando i servizi.  Nella stessa ottica va dato impulso alla cogenerazione-trigenerazione diffusa. Occorre dare vita a un&rsquo;industria italiana delle fonti rinnovabili con un energico e strategico impegno nel settore, per arrivare nel 2020 a un raddoppio del loro contributo alla produzione di elettricit&agrave;.  Parallelamente va promossa e sostenuta la ricerca tecnologica, in grado di trasformare l&rsquo;Italia da tradizionale importatore di combustibili fossili in esportatore di prodotti e servizi, anche sui nuovi mercati. La nuova industria tecnologica e i servizi per l&rsquo;efficienza &ndash; dagli elettrodomestici ai motori elettrici industriali fino agli edifici, che andranno tutti riqualificati &ndash; possono offrire un&rsquo;alternativa reale alla dipendenza dalle fonti fossili, con un valore aggiunto di indubbio rilievo: 350.000 nuovi posti di lavoro.  Il curatore: Paolo degli Espinosa &egrave; direttore del Dipartimento Energia dell&rsquo;Issi. Issi, Istituto Sviluppo Sostenibile Italia, diffonde e promuove idee, prassi e strumenti di sostenibilit&agrave; ambientale.  Antonio Federico, ingegnere esperto di indicatori di sostenibilit&agrave;, ne &egrave; l&rsquo;attuale presidente.  Edo Ronchi, ministro dell&rsquo;Ambiente del primo governo Prodi, &egrave; il presidente onorario.]]></content:encoded></item><item><title>Italiani: popolo ecologico</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>innovazione &#x26; ricerca</category><dc:date>2006-12-28T16:39:14+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/4473d984ddde6fe7318df3ef95cc35f9-124.html#unique-entry-id-124</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/4473d984ddde6fe7318df3ef95cc35f9-124.html#unique-entry-id-124</guid><content:encoded><![CDATA[Forte del suo costante impegno nel promuovere una cultura "verde" presso la comunit&agrave; locale e il proprio network di dipendenti, clienti e fornitori, Lexmark ha presentato i risultati di una nuova ricerca che analizza il livello di consapevolezza delle aziende in relazione all&rsquo;impatto che hanno sul sistema ambientale tutte le attivit&agrave; quotidiane che si svolgono al loro interno.

Lo studio condotto da Ipsos Global su un campione di 2500 dipendenti nei principali Paesi europei (Spagna, Germania, Inghilterra, Francia, Italia) rileva che la "rivoluzione verde", ovvero il nuovo orientamento dei cittadini nei confronti dell&rsquo;ambiente, &egrave; ormai un atteggiamento consolidato presso la maggior parte delle famiglie e inizia ora a essere fortemente percepito anche all&rsquo;interno degli uffici.

...Alla luce di queste considerazioni, oltre un terzo degli europei (35%) e degli italiani (37%) ritiene che la via pi&ugrave; efficace per obbligare le aziende a perseguire politiche ambientali sia l&rsquo;introduzione da parte dei Governi di normative e leggi specifiche che indicano a modificare le "cattive" abitudini aziendali.

...La ricerca rileva che in tutta Europa i dipendenti prestano particolare attenzione al consumo di carta: in particolare, coerenti con la media europea (84%), l&rsquo;85% degli italiani dichiara di leggere i messaggi e-mail e gli altri documenti unicamente a video evitando di stamparli; per contro solo il 34% utilizza carta riciclata e solo il 33% stampa su ambedue le facciate (in Europa rispettivamente il 29% e il 28%).

...Anche su questo tema gli italiani affermano di essere i pi&ugrave; attenti nei confronti dell'ambiente (le percentuali fin qui citate sono rispettivamente il 40% e il 14%), ma in realt&agrave; solo il 30% ritiene che riciclare le cartucce esauste giovi all'ambiente, contro il 60% dei britannici.

...Un dato curioso emerso dalla ricerca &egrave; la constatazione che a guidare la rivoluzione "verde" in tutta Europa siano prevalentemente gli adulti di et&agrave; superiore ai 50 anni: 1 intervistato su 12, pari al 7%, dichiara di utilizzare fonti energetiche alternative per la propria abitazione, investendo nell&rsquo;acquisto di pannelli solari ed energia idroelettrica.

...Italiani e spagnoli vantano l&rsquo;adozione di un comportamento responsabile in ufficio ma, al contempo, risultano gli utenti che stampano una quantit&agrave; di pagine superiore rispetto agli altri dipendenti (fino a 43 pagine al giorno) e solo il 18% di essi getta le cartucce esauste nel cestino.

Le dichiarazioni dei francesi sono pi&ugrave; veritiere: soltanto il 25% sostiene di avere un atteggiamento totalmente eco-responsabile, ma nonostante la minor attenzione per l&rsquo;ambiente sono fra coloro che consumano meno carta rispetto a spagnoli e italiani (35 pagine in media), collocandosi al secondo posto in termini di attitudine al risparmio energetico.

...Gli italiani eccellono nella raccolta differenziata nelle loro abitazioni: quasi tre quarti (70%) degli intervistati separa i rifiuti organici dal resto della spazzatura, mentre i belgi sono al primo posto per quanto riguarda la raccolta differenziata negli uffici, con oltre il 76% di essi che separa la carta da riciclare.

...I professionisti del settore legale sono in testa anche alla classifica sulle abitudini di riciclo negli uffici con pi&ugrave; di due terzi (67%) di essi che afferma di effettuare la raccolta differenziata della carta; poco pi&ugrave; della met&agrave; (55%) degli addetti del settore dei servizi finanziari.]]></content:encoded></item><item><title>Sta prendendo piede negli USA il fotovoltaico concentrato</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>ecoprodotti &#x26; ecoimprese</category><dc:date>2006-12-28T16:37:32+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/e3ef320c9817c26ab9530a5215e108fb-123.html#unique-entry-id-123</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/e3ef320c9817c26ab9530a5215e108fb-123.html#unique-entry-id-123</guid><content:encoded><![CDATA[Si sta sviluppando sempre pi&ugrave; velocemente, in particolar modo negli USA, un nuovo tipo di fotovoltaico: il fotovoltaico concentrato.

La particolarit&agrave; di questo nuovo tipo di fotovoltaico &egrave; che usa per la concentrazione della luce dispositivi ottici e robotizzati combinati con chip molto efficienti a grande capacit&agrave; di conversione della luce in elettricit&agrave;.

Molte grosse aziende stanno puntando su questa tecnologia, in particolar modo la Sharp e la Spectrolab, la quale produce celle fotovoltaiche per le missioni spaziali della Nasa.  Questo tipo di celle sono migliori di quelle normali in quanto hanno tre strati di materiali differenti che riescono a catturare una maggiore quantit&agrave; di spettro luminoso rispetto al solo silicio.]]></content:encoded></item><item><title>Nei Mac del futuro calore per ricaricare le batterie?</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>ecoprodotti &#x26; ecoimprese</category><dc:date>2006-12-28T16:36:21+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/def732d1ed54259c91879d20247c7a11-122.html#unique-entry-id-122</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/def732d1ed54259c91879d20247c7a11-122.html#unique-entry-id-122</guid><content:encoded><![CDATA[Una piccola societ&agrave; americana annuncia una componente in grado di trasformare il calore in corrente elettrica.

...Secondo alcune fonti questo potrebbe essere l'orizzonte che attende i portatili di Cupertino se una trattativa con Eneco dovesse andare in porto.

La piccola, ma innovativa societ&agrave; americana, &egrave; nota nel mondo dell'hi-tech per avere studiato un sistema che converte il calore in energia elettrica o, in alternativa, &egrave; in grado di produrre una refrigerazione fino a *200 gradi centigradi nel momento in cui alla componente viene passata energia elettrica.

Il principio su cui si basa il chip &egrave; quello delle termoionica dove gli elettroni producono corrente elettrica "rimbalzando" da una superficie calda ad una fredda.  Il chip ha una dimensione molto ridotta ed &egrave; in grado di produrre 20 ampere di corrente quando viene riscaldato.

Secondo la rivista specializzata in tematiche ecologico Gree Business News, Eneco sarebbe in trattative con Apple e con Dell per l'impiego del processore nei loro sistemi.  L'esatto uso &egrave; ancora de definire, ma teoricamente si potrebbe immaginare un computer addirittura privo di batterie.  Basterebbe collegare la componente ad un bruciatore catalitico per produrre energia e ricaricare le batterie.  In alternativa sarebbe possibile alimentare direttamente un dispositivo portatile o prolungare la durata delle batterie recuperando il calore di risulta da altri processi.

...Oltre ad Apple e Dell sarebbero interessati al prodotto di Eneco anche Bmw, Ford e Boeing.]]></content:encoded></item><item><title>Imola: acquisti verdi per il Comune</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dagli Enti</category><dc:date>2006-12-28T16:34:18+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/d597143bbb9a48b2ec02d4cec634f8c6-121.html#unique-entry-id-121</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/d597143bbb9a48b2ec02d4cec634f8c6-121.html#unique-entry-id-121</guid><content:encoded><![CDATA[Imola.  Dopo la promozione degli acquisti verdi dello scorso agosto avvenuta su proposta dell&rsquo;Assessore all&rsquo;Ambiente Luciano Mazzini, la Giunta Comunale ha adottato un atto di indirizzo per incentivare gli acquisti in materiale riciclato, lo stesso Comune di Imola, il Nuovo Circondario e la Provincia di Bologna promuovono un corso in tre giornate per le pubbliche amministrazioni del circondario sull&rsquo;inserimento dei criteri ambientali negli acquisti.  "Il DM n.  203 dell' 8 maggio 2003&ndash; dichiara Mazzini -, ha stabilito che enti pubblici e societ&agrave; a prevalente capitale pubblico debbano coprire almeno il 30% del fabbisogno annuale di manufatti e beni con una quota di prodotti ottenuti in materiale riciclato.  Gli acquisti verdi rientrano tra gli strumenti che una pubblica amministrazione ha a disposizione per perseguire realmente politiche volte allo sviluppo sostenibile, scegliendo prodotti a basso impatto ambientale]]></content:encoded></item><item><title>Ministero dello Sviluppo Economico. Modalita&#x27; applicative per il riconoscimento degli incentivi previsti&#x2c; in favore degli autoveicoli alimentati a metano o a gas di petrolio liquido (GPL).</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-11-28T16:26:28+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/c9f69b6af2aa9f05e0cc6fd1959bd478-120.html#unique-entry-id-120</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/c9f69b6af2aa9f05e0cc6fd1959bd478-120.html#unique-entry-id-120</guid><content:encoded><![CDATA[Con provvedimento dirigenziale del Ministero dello sviluppo economico (gia' Ministero delle attivita' produttive) e dell'Agenzia delle entrate dell'11 settembre 2006 si sono stabiliti i termini e le modalita' di trasmissione dell'elenco dei soggetti ammessi a fruire del credito d'imposta completo dei dati identificativi, come previsto dall'art.  6 del decreto del 2 marzo 2006 del Ministro delle attivita' produttive di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n.  62 del 15 marzo 2006, che definisce le modalita' attuative dell'art.  5-sexies, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 2005, n.  203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n.  248, concernente interventi in favore dell'utilizzo di GPL e metano per autotrazione.]]></content:encoded></item><item><title>Finanziaria&#x2c; oltre alla tassa sui SUV in forse anche lo stop alle buste in plastica</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-11-28T16:20:09+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/4da15a12800c8e61edd16011f97ecd70-118.html#unique-entry-id-118</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/4da15a12800c8e61edd16011f97ecd70-118.html#unique-entry-id-118</guid><content:encoded><![CDATA[Oltre alla tassa sui Suv rischia di saltare anche il divieto di utilizzare, a partire dal 2010, i sacchetti della spesa in plastica non biodegradabile che avrebbe contribuito a combattere l'inquinamento, ridurre l'emissione di anidride carbonica nell atmosfera e a raggiungere gli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto per contrastare il cambiamento del clima.

E quanto afferma con preoccupazione la Coldiretti dopo che la Commissione Bilancio della Camera, che sta esaminando gli emendamenti alla Finanziaria, ha dichiarato inammissibile quello relativo all obbligo di sostituire le tradizionali bustine della spesa di plastica con materiali biodegradabili di origine agricola nazionale a partire dal 2010, gi&agrave; in vigore in Francia.

Non bisogna perdere l'occasione di cogliere - sottolinea la Coldiretti - le opportunit&agrave; che vengono per l'ambiente da una filiera fortemente innovativa dove l'Italia pu&ograve; svolgere un ruolo di primo piano a livello mondiale perch&eacute; dispone dei terreni, delle coltivazioni, delle capacit&agrave; imprenditoriali, delle tecnologie e dei progetti necessari.  Per sostituire le circa 300.000 tonnellate di plastica utilizzate nelle tradizionali bustine della spesa, con materiali biodegradabili di origine agricola nazionale, basterebbe coltivare per questo obiettivo circa 200.000 ettari poich&eacute; mezzo chilo di mais e un chilo di olio di girasole sono sufficienti per produrre circa 100 bustine di bioplastica non inquinante (bio shopper).

Con un effetto ambientale che - continua la Coldiretti - giustifica l'attuale differenza di costo di pochi centesimi e che tende progressivamente a ridursi (8 centesimi per il sacchetto biodegradabile rispetto ai 5 di quello in plastica tradizionale).  E l'Italia, con l'accordo raggiunto tra Coldiretti e Novamont sulla prima bioraffineria italiana dispone di una realt&agrave; unica al mondo nel suo genere, che va ad integrare a monte la filiera delle bioplastiche Mater-Bi ed Origo-Bi e apre a nuove applicazioni nel campo degli intermedi chimici con l'utilizzazione di amido di mais e oli vegetali grazie ad un nuovo insediamento produttivo localizzato a Terni e integrato nel territorio in grado di utilizzare le risorse naturali di origine agricola locali.

A regime, a partire da inizio 2008, si prevede che raggiunger&agrave; una capacit&agrave; produttiva annua di 60.000 tonnellate di bioplastiche completamente biodegradabili, compostabili con un risparmio nelle emissioni di 40.000 tonnellate di anidride carbonica.

Un contributo concreto dell'agricoltura alla riduzione dell'inquinamento ambientale con le bioplastiche che - sottolinea la Coldiretti - sono una autentica espressione delle nuove opportunit&agrave; che offre l'agricoltura per lo sviluppo sostenibile, in una moderna societ&agrave; post industriale, di fronte alla crescente domanda di sicurezza alimentare ed ambientale dei cittadini.

In Francia la legge di orientamento per l'agricoltura del 2006 prevede il divieto dal primo gennaio 2010 della distribuzione al consumatore finale, a titolo gratuito o oneroso, dei sacchetti a uso unico in plastica non biodegradabile e lo stesso Presidente della Repubblica Jacques Chirac - conclude la Coldiretti - &egrave; intervenuto per sottolinearne le prospettive positive per l'agricoltura, l'ambiente e i cittadini.]]></content:encoded></item><item><title>Indagine Coop: l&#x27;ambiente&#x2c; il primo problema</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>ecoprodotti &#x26; ecoimprese</category><dc:date>2006-11-24T16:21:51+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/f064561f80d5e0b65e716ad07598698f-119.html#unique-entry-id-119</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/f064561f80d5e0b65e716ad07598698f-119.html#unique-entry-id-119</guid><content:encoded><![CDATA[In assoluto l&rsquo;ambiente &egrave; al primo posto (con un punteggio di 7,99 in una scala da 1 a 10) tra le tematiche che pi&ugrave; inquietano circa il presente e il futuro.  &Egrave; questo il dato saliente che emerge dall&rsquo;indagine che la societ&agrave; specializzata Arch&egrave; ha svolto per conto del mensile "Consumatori" su un campione di 1505 soci Coop di tutta Italia.  L&rsquo;ambiente, secondo il sondaggio, era la prima preoccupazione del nostro campione anche due anni fa (con un punteggio di 7,53) seguito dal timore di conflitti (allora l&rsquo;11 settembre e la guerra in Irak erano pi&ugrave; vicine).  In due anni tutti gli indicatori segnano un aumento, segno che complessivamente le preoccupazioni sono cresciute, e pi&ugrave; di tutte quelle per la situazione economica che compie, proporzionalmente, il balzo pi&ugrave; evidente (da 6,87 a 7,38 cio&egrave; dal quinto al secondo posto).

...Ma il secondo elemento di riflessione che la nostra indagine ci consegna, &egrave; che alla forte preoccupazione per l&rsquo;ambiente, non fa seguito una altrettanto chiara indicazione sul piano dei comportamenti concreti, delle azioni che singolarmente o come collettivit&agrave; abbiamo intrapreso o possiamo intraprendere per difendere davvero il nostro pianeta.  Anzi, sembra emergere uno scarto, tra livello di timori e preoccupazioni, da un lato, e capacit&agrave; di sapere cosa davvero e in concreto si pu&ograve; fare per migliorare le cose, dall&rsquo;altro.

...Colpa forse anche di una informazione non sempre chiara e a volte contraddittoria (solo per il 44,6% le notizie in materia ambientale sono affidabili), ma anche di una inadeguata capacit&agrave; dei soggetti preposti (istituzioni pubbliche e associazioni ambientaliste) di indicare con chiarezza cosa sia possibile, da parte dei singoli e delle famiglie, fare.  Andando oltre il dovere civico della raccolta differenziata (l&rsquo;azione pi&ugrave; indicata, col 34,5%, come comportamento concreto a difesa dell&rsquo;ambiente) e con strumenti pi&ugrave; attendibili delle targhe alterne (che sono un palliativo inutile per il 52,3% del campione).

L'indagine della Coop comunque conferma che la consapevolezza dei problemi c&rsquo;&egrave;, ed &egrave; una buona base visto che lavoro da fare, per tutelare l&rsquo;ambiente ce n&rsquo;&eacute; tanto.  Sia per quanto riguarda l&rsquo;educazione e la conoscenza dei problemi, sia per quanto riguarda le opzioni concrete che ogni famiglia e cittadino ha a disposizione nella sua vita di tutti i giorni.]]></content:encoded></item><item><title>Sulla passerella sfila il primo abito da sposa di granoturco</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>ecoprodotti &#x26; ecoimprese</category><dc:date>2006-11-23T16:18:17+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/b98063afcce053348d9860444cbaa2ab-117.html#unique-entry-id-117</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/b98063afcce053348d9860444cbaa2ab-117.html#unique-entry-id-117</guid><content:encoded><![CDATA[E&rsquo; stato presentato il primo abito da sposa realizzato al 100 per cento con granoturco per iniziativa della Coldiretti e di NatureWorks LLC.  La sfilata &egrave; avvenuta in anteprima mondiale nell&rsquo;ambito della casa dell&rsquo;&laquo;Innovazione verde che cambia la vita&raquo; aperta dal presidente della Coldiretti Paolo Bedoni al Forum Internazionale dell&rsquo;Agricoltura e dell&rsquo;Alimentazione di Cernobbio organizzato dalla Coldiretti e dallo Studio Ambrosetti.  Il capo &egrave; stato realizzato interamente con una fibra derivata al 100 per cento da risorse rinnovabili, come il granoturco del quale ne sono stati impiegati 25 chili per realizzare un tessuto di 8 chili: ci vogliono 2,7 chili di granoturco per produrne 1 chilo.

Dal chicco di granoturco &egrave; stato separato l&rsquo;amido che &egrave; stato trasformato in zucchero dalla cui fermentazione si &egrave; ottenuto l&rsquo;acido lattico dal cui polimero si ottiene la fibra Ingeo.  La base dell&rsquo;abito &egrave; costituita da un bustino legato ad una costruzione a balze per gonfiare la gonna stretta sui fianchi e a coda, che si allarga poi scendendo.  Anche all&rsquo;esterno della gonna sono state applicate delle balze alte 7/8 cm, lavorate singolarmente a mano.

L&rsquo;utilizzazione di un prodotto agricolo per un capo che segna un momento centrale di cambiamento nella vita, vuole significare - ha sottolineato il presidente della Coldiretti Paolo Bedoni - la necessit&agrave; di una decisa svolta verso comportamenti pi&ugrave; sostenibili dal punto di vista ambientale, che possono essere alla portata di tutti grazie alle innovazioni in campo agroalimentare destinate a rivoluzionare la vita dei cittadini nella moda, nelle case, o nei giochi dei pi&ugrave; piccoli, con effetti per la salute, la difesa dell&rsquo;ambiente dall&rsquo;inquinamento, la sicurezza dei cibi e il risparmio energetico.]]></content:encoded></item><item><title>Workshop ICLEI sul tema del GPP in Italia</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>eventi</category><dc:date>2006-11-20T16:16:33+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/ab801f7c8ef055728aa7f47c6112a0ec-116.html#unique-entry-id-116</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/ab801f7c8ef055728aa7f47c6112a0ec-116.html#unique-entry-id-116</guid><content:encoded><![CDATA[Si terr&agrave; a Bologna nella giornata del 29 Novembre un workshop sul tema del Green Public Procurement in Italia.  Questo evento &egrave; organizzato dalla Commissione Europea, con il supporto di ICLEI - Local Governments for Sustainability e Macroscopio.  La partecipazione &egrave; gratuita, ma &egrave; obbligatoria la registrazione.

L'obiettivo &egrave; introdurre il tema del Green Public Procurement, spiegare come criteri ecologici possano essere inclusi nelle offerte e nelle dinamiche di acquisto di beni e servizi e presentare esempi concreti sviluppati all'interno del nostro Paese.

Durante l'evento sar&agrave; assegnato un premio alle organizzazioni che hanno sviluppato best practice in questa direzione.  E' ancora possibile concorrere al premio, purch&eacute; le domande siano inviate entro il 17 novembre.  Tutte le informazioni sul workshop, sul premio, sul programma della giornata ed modulo per la registrazione sono disponibili sul sito www.iclei-europe.org/gppworkshops.]]></content:encoded></item><item><title>Nuove risorse per l&#x2019;ambiente in Finanziaria 2007</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>editoriale</category><dc:date>2006-10-26T17:07:13+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/b1c3f1912790c6d62dc9f04a74308953-103.html#unique-entry-id-103</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/b1c3f1912790c6d62dc9f04a74308953-103.html#unique-entry-id-103</guid><content:encoded><![CDATA[La Finanziaria 2007 presenta interessanti novit&agrave; sotto il profilo della tutela ambientale.

Oltre 500 milioni di euro da destinare ai fronti caldi come gli eco-interventi per analizzare il suolo e prevenire le catastrofi ambientali, abbattere gli eco-mostri, riorganizzare l&rsquo;Apat (Agenzia nazionale per la protezione dell&rsquo;Ambiente), destinare risorse a pannelli solari e bioedilizia e inasprire la lotta all&rsquo;abusivismo.

Il ministro dell&rsquo;Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, si &egrave; dichiarato soddisfatto: &ldquo;finalmente un&rsquo;inversione di tendenza dopo 5 anni di disastri e attacchi all&rsquo;ambiente'&rsquo;.

Un capitolo di estrema importanza &egrave; la lotta allo smog che ogni anno in Italia, solo nei tredici principali centri urbani, causa oltre ottomila decessi.  Sotto accusa sono l&rsquo;ozono e le famigerate polveri sottili (Pm10), prodotte nelle citt&agrave; quasi esclusivamente dal traffico.

Per combattere questa strage silenziosa, in Finanziaria sono previsti incentivi per biocarburanti e discussa supertassa su Suv e auto pi&ugrave; inquinanti.  Altri fondi per la causa ambientale potrebbero arrivare, inoltre, dall&rsquo;atteso definanziamento del Ponte sullo Stretto, che potrebbe liberare da 300 a 500 milioni da destinare alla difesa del suolo.

Sembrerebbe dunque che si sia preparata una Finanziaria che potrebbe dare veramente un nuovo impulso alla prevenzione in campo ambientale: ad esempio, per quanto riguarda le catastrofi, contrasta la vecchia tendenza che portava ad agire a disastro avvenuto.  Che sia passata la semplice idea che sia meglio investire un milione di euro nella prevenzione che cento milioni per la cura?]]></content:encoded></item><item><title>Energia: Il decreto Bersani e la diversificazione dell&#x2019;approvvigionamento energetico</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-10-26T17:07:08+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/bd6b81a377f68be9993de227e64c6bee-105.html#unique-entry-id-105</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/bd6b81a377f68be9993de227e64c6bee-105.html#unique-entry-id-105</guid><content:encoded><![CDATA[Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 9 giugno 2006 lo &ldquo;Schema di disegno di legge recante misure per la liberalizzazione del mercato dell&rsquo;energia, per la razionalizzazione dell&rsquo;approvvigionamento, per il risparmio energetico e misure immediate per il settore energetico&rdquo;.  Obiettivo del Governo &egrave; quello di dare maggiori garanzie in riferimento all&rsquo;approvvigionamento di gas naturale, cercando di proseguire il processo di diversificazione degli approvvigionamenti, necessario per limitare i rischi di black out energetico.  Tra le misure da adottare troviamo la realizzazione di nuovi gasdotti e nuovi impianti di rigassificazione, attraverso una politica di incentivazione per le comunit&agrave; locali.  Nello schema di ddl viene esplicitato il passaggio dal regime della compensazione territoriale a quello degli incentivi di localizzazione delle infrastrutture energetiche, definendo sconti sulle bollette per chi abita in prossimit&agrave; di impianti di rigassificazione (gi&agrave; in funzione o in fase di realizzazione).  Potrebbe questo essere un primo tentativo di coinvolgimento e di dialogo con le comunit&agrave; locali.  Tuttavia, per far s&igrave; che questi impianti siano effettivamente realizzati, l&rsquo;incentivo di tipo economico potrebbe essere, come dimostrano le royalties che di fatto vengono erogate ai comuni per l&rsquo;utilizzo del suolo e del vento nei progetti eolici, una condizione necessaria, ma non sufficiente: senza un effettivo dialogo sulle modalit&agrave; di gestione dell&rsquo;impianto, sulle rotte delle navi metaniere, sulla sicurezza delle strutture e dei processi di conversione risulta improbabile l&rsquo;accettazione da parte delle comunit&agrave; locali di impianti di questa portata.  La proposta del Ministro Bersani non &egrave; quindi priva di elementi interessanti, ma essa manca ancora di alcuni elementi importanti che potrebbero creare un ambiente pi&ugrave; fertile per la realizzazione di impianti che rispondano a esigenze di natura pubblica, senza che vengano sacrificati benefici e garanzie delle comunit&agrave; locali.  Uno di questi elementi &egrave; il corretto inserimento dell&rsquo;opera in un contesto territoriale che ha delle specificit&agrave; tali da richiedere un percorso lungo e partecipato che metta in luce i legami tra il progetto e gli attori locali, senza privilegi.  Per maggiori informazioni: www.attivitaproduttive.gov.it]]></content:encoded></item><item><title>Il ruolo delle moderne fontane per lo sviluppo sostenibile</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>innovazione &#x26; ricerca</category><dc:date>2006-10-26T17:07:02+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/5e9cb792a5b09323c6725c8ed31bb254-104.html#unique-entry-id-104</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/5e9cb792a5b09323c6725c8ed31bb254-104.html#unique-entry-id-104</guid><content:encoded><![CDATA[Lo Speciale del Portale AcquistiVerdi.it di Settembre, &egrave; dedicato al significativo contributo che le fontane di moderna concezione possono svolgere nell&rsquo;ambito dello sviluppo sostenibile locale.]]></content:encoded></item><item><title>Eventi</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>eventi</category><dc:date>2006-10-26T17:04:25+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/fff6879239d1f4cfe876f35810df3df9-115.html#unique-entry-id-115</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/fff6879239d1f4cfe876f35810df3df9-115.html#unique-entry-id-115</guid><content:encoded><![CDATA[Proseguono a Siena il 9 e 16 novembre ed a Orvieto il 10 e 17 novembre i Seminari di formazione inBIOEDILIZIA Qualit&agrave; del costruire con tecniche e materiali ecocompatibili.  La prima giornata affronter&agrave; le Tecnologie (dagli impianti di recupero e riutilizzo dell'acqua piovana all'impianto di riscaldamento a battiscopa, dal "sistema tetto" alle murature portanti in laterizio), mentre la seconda giornata sar&agrave; dedicata ai Materiali (legno, intonaci naturali, pitture e vernici naturali, laterizio per pavimentazioni e mattoni faccia a vista), come sempre nell'ottica di un'edilizia attenta all'ambiente e ai bisogni dell'uomo.  http://www.edicomedizioni.com/custom/sez_eventi.php?future_events=&browse_id=64077 per consultare il programma completo di Siena e iscriverti online http://www.edicomedizioni.com/custom/sez_eventi.php?future_events=&browse_id=64136 per consultare il programma completo di Orvieto e iscriverti online  Venerd&igrave; 27 Ottobre 2006: Convegno a Reggio Emilia &ldquo;Il valore dell&rsquo;ambiente&rdquo;

E&rsquo; &ldquo;Il valore dell&rsquo;ambiente&rdquo; l&rsquo;argomento del Convegno organizzato dal Comune di Reggio Emilia e dall&rsquo;Universit&agrave; di Bologna (Diproval), sede di Reggio Emilia. L&rsquo;evento, in programma venerd&igrave; 27 ottobre 2006 a Reggio Emilia (Villa Levi &ndash; Aula Magna), si colloca nell&rsquo;ambito di una serie di iniziative sviluppate a Reggio Emilia ed incentrate sul rapporto uomo &ndash; natura. Il Convegno discute delle modalit&agrave; di misurazione del valore dell&rsquo;ambiente per conoscerne lo stato e valutare gli effetti delle scelte private e pubbliche sugli ecosistemi.  Con questa finalit&agrave;, il filo conduttore della giornata sar&agrave; la contabilit&agrave; ambientale, strumento di descrizione delle condizioni di salute della natura e di supporto alle decisioni di rilevanza ambientale....  Al mattino si discuter&agrave; del tema &ldquo;Il valore economico dell&rsquo;ambiente: il quadro scientifico&rdquo;, mentre il pomeriggio sar&agrave; dedicato al tema &ldquo;Valutare per governare: dalla ricerca al metodo, dal metodo al buon governo&rdquo;.  Programma: http://www.municipio.re.it/ambiente/infoambsito.nsf/144380a95ca5c79dc1256efc005c7661/75b20d7d4da246b4c12571ed002b0b3b/$FILE/il%20valore%20dell'ambiente_invito.pdf  Per partecipare al convegno &egrave; necessario inviare via fax al numero 0522 - 290 435 la scheda di registrazione debitamente compilata entro luned&igrave; 23 Ottobre 2006: http://www.municipio.re.it/ambiente/infoambsito.nsf/PESIDDoc/75B20D7D4DA246B4C12571ED002B0B3B/$file/il%20valore%20dell'ambiente_%20schedaiscrizione.pdf...  17 OTTOBRE 2006 Convegno: "La tutela delle acque costiere in Campania" &ndash; Ravello (Sa) http://www.arpacampania.it/files/eventi/convegno_Ravello.pdf]]></content:encoded></item><item><title>Alessandria&#x2c; d&#x27;ora in poi in edilizia solo materiali a basso impatto ambientale</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dagli Enti</category><dc:date>2006-10-26T17:03:18+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/14ef37ee94bdde69e12181f9fd0a25c5-114.html#unique-entry-id-114</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/14ef37ee94bdde69e12181f9fd0a25c5-114.html#unique-entry-id-114</guid><content:encoded><![CDATA[Il Consiglio Provinciale di Alessandria, su proposta dell&rsquo;assessore alla Tutela ambientale ha approvato il &ldquo;protocollo d&rsquo;intesa in materia di edilizia sensibile, risparmio energetico e compatibilit&agrave; ambientale con particolare attenzione al programma di ricerca sui materiali eco-sostenibili&rdquo;.]]></content:encoded></item><item><title>Premio Sostenibilit&#xe0; 2006</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>pubblicazioni</category><dc:date>2006-10-26T17:01:37+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/2802ec00e062bc956e8d2925c3e2c633-113.html#unique-entry-id-113</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/2802ec00e062bc956e8d2925c3e2c633-113.html#unique-entry-id-113</guid><content:encoded><![CDATA[Il Premio Sostenibilit&agrave; 2006, promosso dal Bioecolab, intende valorizzare e far conoscere le buone pratiche del costruire, attraverso la selezione di progetti e realizzazioni che abbiano seguito i principi della sostenibilit&agrave; territoriale e della bioarchitettura.  Il Premio &egrave; rivolto a progetti realizzati nei territori delle province di Modena, Bologna e Reggio Emilia negli ultimi cinque anni.  All&rsquo;edizione 2006 sono stati presentati 51 progetti: 6 per la categoria urbanistica, 34 per la categoria edilizia, 11 per la categoria impianti.

La pubblicazione illustra i progetti vincitori ed alcuni interventi selezionati, oltre alla schedatura di tutti i progetti concorrenti.  Quelli esposti in modo pi&ugrave; esaustivo cercano di illustrare il panorama progettuale delle tre province attraverso diverse tipologie edilizie (edifici pubblici o privati) e differenti modalit&agrave; di intervento (nuova costruzione o ristrutturazioni).

Premio Sostenibilit&agrave; 2006 Pianificazione e architettura ecocompatibili nelle province di Modena, Bologna e Reggio Emilia a cura di F.  Sorricaro, A....  Stacchezzini, F....  Di Croce pp.  64, ottobre 2006, collana Architettura sostenibile / Report / euro 12,50]]></content:encoded></item><item><title>&#x201c;Gestire i beni comuni&#x201d; &#x2013; Manuale per lo sviluppo sostenibile locale</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>pubblicazioni</category><dc:date>2006-10-26T16:59:50+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/7be5e1ca556ca2aaaa04c73179dbdb45-112.html#unique-entry-id-112</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/7be5e1ca556ca2aaaa04c73179dbdb45-112.html#unique-entry-id-112</guid><content:encoded><![CDATA[&ldquo;Gestire i beni comuni&rdquo; Manuale per lo sviluppo sostenibile locale a cura di Alessandro Bratti e Alessandra Vaccari

L&rsquo;inserimento della variabile ambientale nelle politiche di sviluppo pu&ograve; rivelarsi un processo estremamente complesso e sempre a rischio di bloccarsi per mancanza di consenso.  E&rsquo; possibile prendere decisioni senza una consultazione interattiva con i cittadini?  E la strumentazione oggi a disposizione degli amministratori &egrave; idonea ad affrontare queste sfide?  In particolare le citt&agrave;, dove si concentra la maggior parte della popolazione mondiale, sono chiamate ad affrontare per prime le contraddizioni di un sistema basato essenzialmente sul concetto di crescita economica.

Nel volume curato da Alessandro Bratti e Alessandra Vaccari si ribadisce l&rsquo;attualit&agrave; e l&rsquo;importanza dell&rsquo;Agenda 21 locale come strumento di programmazione della sostenibilit&agrave; a livello locale.  Ma se l&rsquo;obiettivo &egrave; quello di realizzare e promuovere azioni concrete che conducano, in modo partecipato e condiviso, allo sviluppo sostenibile integrando aspetti economici, ambientali, sociali e culturali, diventa necessario applicare e sviluppare gli strumenti per la sostenibilit&agrave; locale che costituiscono la cosiddetta &ldquo;cassetta degli attrezzi&rdquo; di cui Agenda 21 definisce il contesto.

La genesi dei diversi strumenti &egrave; sicuramente differente cos&igrave; come lo &egrave; il loro grado di standardizzazione: alcuni di questi sono perfezionati a livello teorico e vantano un buon grado di diffusione (sistemi di gestione ambientale, indicatori ambientali e sistemi contabili), altri sono ancora in fase di crescita e sperimentazione (acquisti verdi, bilancio sociale di sostenibilit&agrave;, accordi volontari per la comunicazione).

Il volume ne presenta un&rsquo;ampia rassegna, illustrandone caratteristiche e potenzialit&agrave;, costituendone una vera &ldquo;guida all&rsquo;utilizzo&rdquo;.]]></content:encoded></item><item><title>Finanziaria: i principali eco-interventi previsti nel capo V</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dagli Enti</category><dc:date>2006-10-26T16:58:38+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/26432377d8f3702bc4aa53873f6e7001-111.html#unique-entry-id-111</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/26432377d8f3702bc4aa53873f6e7001-111.html#unique-entry-id-111</guid><content:encoded><![CDATA[Un impegno da 600 milioni di euro in tre anni per la lotta ai gas serra, interventi per la difesa del mare e di contrasto all'abusivismo nei parchi, un fondo per lo sviluppo sostenibile e l'attivazione di un piano d'azione nazionale sugli "acquisti verdi".  Questi i principali eco-interventi promossi dalla finanziaria.]]></content:encoded></item><item><title>Rapporto Greenpeace: due miliardi di case ad energia solare entro il 2025</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>ecoprodotti &#x26; ecoimprese</category><dc:date>2006-10-26T16:57:20+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/db36fa1bd989fda6e3710df04f87ac20-110.html#unique-entry-id-110</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/db36fa1bd989fda6e3710df04f87ac20-110.html#unique-entry-id-110</guid><content:encoded><![CDATA[Due miliardi di famiglie nel mondo avranno l'energia elettrica grazie al fotovoltaico entro il 2025.  Lo evidenzia il rapporto reso noto oggi da Greenpeace ed Epia (Associazione europea degli industriali del fotovoltaico), "Solar Generation III", che spiega quali sono i potenziali di crescita del solare fotovoltaico e quali condizioni sono necessarie per un suo rapido sviluppo a livello internazionale.]]></content:encoded></item><item><title>Spray multiuso all&#x27;aceto</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>ecoprodotti &#x26; ecoimprese</category><dc:date>2006-10-26T16:56:42+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/78a916a0a55fe05c23c072677bf180d0-109.html#unique-entry-id-109</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/78a916a0a55fe05c23c072677bf180d0-109.html#unique-entry-id-109</guid><content:encoded><![CDATA[Ricercatori del Cnr di Pozzuoli stanno sperimentando un materiale a basso costo in grado di proteggere piante e fiori dagli insetti e dalle erbacce.  Perfettamente ecologico, si ricava dagli scarti dell'aceto.]]></content:encoded></item><item><title>Gommapiuma ecologica</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>ecoprodotti &#x26; ecoimprese</category><dc:date>2006-10-26T16:56:00+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/b600202b9004ad4b2330b92daadcfc71-108.html#unique-entry-id-108</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/b600202b9004ad4b2330b92daadcfc71-108.html#unique-entry-id-108</guid><content:encoded><![CDATA[La gommapiuma, come molti derivati del petrolio, ha il suo equivalente ecologico che si chiama Waterlily.  Waterlily &egrave; prodotto da una ditta tedesca (la Metzler Schaum GmbH) a partire da olio di semi di girasole.  E' poroso, leggero e ne esistono di diversa densit&agrave;.]]></content:encoded></item><item><title>Presto saranno disponibili estintori ecologici</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>ecoprodotti &#x26; ecoimprese</category><dc:date>2006-10-26T16:55:11+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/284e75528b4b2451d7fcfe1640f1f4ad-107.html#unique-entry-id-107</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/284e75528b4b2451d7fcfe1640f1f4ad-107.html#unique-entry-id-107</guid><content:encoded><![CDATA[Grazie a un progetto chiamato Ecolog (Extinguishing Concept Lowering Ozone depletion and Greenhouse effect) &egrave; stato realizzato un nuovo agente estinguente ecologico.  I test hanno dati degli ottimi risultati ed entro il 2008-2009 i nuovi estintori potranno entrare in funzione negli aerei di linea.]]></content:encoded></item><item><title>Varie</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-10-26T16:51:36+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/9f5ca7a77589799daf234e92d66c4b24-106.html#unique-entry-id-106</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/9f5ca7a77589799daf234e92d66c4b24-106.html#unique-entry-id-106</guid><content:encoded><![CDATA[45.: Attivita' della pubblica amministrazione in materia di dighe (sopprime il Registro italiano dighe e trasferisce i relativi poteri al Ministero delle infrastrutture) AREE PROTETTE Art....  7.: Disposizioni varie a favore dello sviluppo, dell'efficienza energetica, nonche' della sostenibilita' ambientale (incentiva la sostituzione di autovetture euro 0 ed euro 1 con euro 4 ed euro 5 e il rinnovo del parco autocarri circolante, nonch&egrave; l'acquisto di autovetture con alimentazione a metano; aumenta l'aliquota di accisa del gasolio e riduce quella sul GPL) Art.  38.: Razionalizzazione della spesa energetica degli enti pubblici (gli enti pubblici sono autorizzati ad avviare procedure ad evidenza pubblica per l'individuazione di societ&agrave; alle quali affidare servizi di verifica, monitoraggio ed interventi diretti, finalizzati all'ottenimento di costi di acquisto di energia termica ed elettrica....  152/2006, il cui perimetro comprende in tutto o in parte la circoscrizione dell'Autorit&agrave; portuale, le operazioni di dragaggio possono essere svolte anche nelle more dell'attivit&agrave; di bonifica....  20.: Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici http://www.ambientediritto.it/Legislazione/VARIE/2006/dl_2006_n.262.htm

...13 (disciplina delle funzioni in materia di difesa della costa, ripascimento degli arenili, protezione e ossservazione dell'ambiente marino e costiero, demanio marittimo e porti) http://www.ambientediritto.it/Legislazione/ACQUA/2006/liguria_lr2006_n.21.htm

...Autorizzazione all'impiego dei prodotti assorbenti denominati SEL per la bonifica della contaminazione da idrocarburi petroliferi in mare, ai sensi del decreto 23 dicembre 2002.

...1364/2006/CE del 6 settembre 2006 - Parlamento Europeo e Consiglio che stabilisce orientamenti per le reti transeuropee nel settore dell'energia e abroga la decisione 96/391/CE e la decisione n.

...Smaltimento dei rifiuti solidi urbani &ndash; Determinazione della tariffa &ndash; Campeggi &ndash; Assimilazione alle strutture alberghiere &ndash; Legittimit&agrave; &ndash; Tributo &ndash; Principio di correlazione patrimoniale tra la misura del tributo e quella del servizio &ndash; Esclusione &ndash; Determinazione politico-discrezionale....  I - 13 luglio 2006 http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/TAR/Tar%20Toscana%202006%20n.3101.htm Abbandono &ndash; Presenza di rifiuti sul ciglio della strada &ndash; Disciplina applicabile &ndash; Art. 14 codice della strada &ndash; Dovere funzionale di raccolta, trasporto e smaltimento &ndash; In capo all&rsquo;ente proprietario o gestore &ndash; Sussistenza.]]></content:encoded></item><item><title>Cresce l&#x2019;ozono nella stratosfera</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>innovazione &#x26; ricerca</category><dc:date>2006-09-21T17:45:52+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/5e7f4aaebba004f42c61a96cbbc4d2df-96.html#unique-entry-id-96</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/5e7f4aaebba004f42c61a96cbbc4d2df-96.html#unique-entry-id-96</guid><content:encoded><![CDATA[Buone notizie dal fronte dell&rsquo;ozono.  Questo gas, che protegge la Terra dalle radiazioni ultraviolette, sta aumentando la sua concentrazione nella stratosfera delle medie latitudini in entrambi gli emisferi.  Sono questi i risultati di uno studio finanziato dalla Nasa e condotto sotto la guida di Eun-Su Yang, dell&rsquo;Universit&agrave; di tenologia della Georgia.  La nuova stima, che conferma altri risultati precedenti, &egrave; stata ottenuta analizzando una lunga serie di rilevazioni effettuate tra il 1979 e il 2005.  Secondo i ricercatori i risultati dimostrano l&rsquo;efficacia del protocollo di Montreal.]]></content:encoded></item><item><title>Diritto e ambiente</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-09-21T17:45:46+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/914e90e057e1e49b26eb41d79f14a582-97.html#unique-entry-id-97</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/914e90e057e1e49b26eb41d79f14a582-97.html#unique-entry-id-97</guid><content:encoded><![CDATA[Ddl Camera: stop a vendita gasolio minerale in citt&agrave;

Dal 2009 solo biodiesel 100% nelle pompe dei distributori siti in aree urbane.  &Egrave; quanto prevede il disegno di legge sulla riduzione dell'inquinamento atmosferico all'esame delle Commissioni Ambiente e Trasporti della Camera.

...Comunicato: Ministero dell&rsquo;Ambiente e della tutela del territorio.  Proroga del termine fissato per la restituzione delle quote CO2 da parte dei gestori degli impianti regolati dalla direttiva 2003/87/CE.  http://www.ambientediritto.it/Legislazione/INQUINAMENTO/2006/comminamb_gu118.htm

...Circolare 23 giugno 2006: Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Tutela del Territorio.  Immissione sul mercato di apparecchiature elettriche ed elettroniche di cui all&rsquo;articolo 5 del decreto legislativo 25 luglio 2005, n....  http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Rifiuti/2006/circmin_23giu2006.htm

...1013/2006 del 14 giugno 2006 &ndash; Parlamento Europeo e Consiglio &ndash; relativo alle spedizioni di rifiuti (G.U.U.E.]]></content:encoded></item><item><title>Mondiali verdi</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>innovazione &#x26; ricerca</category><dc:date>2006-09-21T17:45:34+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/5b0214a526d277cb256653bd3c3eef05-95.html#unique-entry-id-95</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/5b0214a526d277cb256653bd3c3eef05-95.html#unique-entry-id-95</guid><content:encoded><![CDATA[Sono stati rinominati come i primi &ldquo;mondiali verdi&rdquo;, e non &egrave; un caso che tutti i cartelloni promozionali dell&rsquo;evento siano di questo colore: la Fifa World Cup 2006 in Germania propone per la prima volta nella storia di questa manifestazione un programma per ridurre a zero l&rsquo;impatto ambientale.  Il progetto &ldquo;Green Goal&rdquo; si propone di raccogliere e investire almeno 1,2 milioni in progetti di prevenzione climatica in Sud Africa&hellip; http://www.edizioniambiente.it/eda/newsletter/numero6/06_05_mondiali.htm]]></content:encoded></item><item><title>In Adriatico arrivano le spiagge solari</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>innovazione &#x26; ricerca</category><dc:date>2006-09-21T17:45:26+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/06eb5584b1d742517f40a79414e966de-94.html#unique-entry-id-94</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/06eb5584b1d742517f40a79414e966de-94.html#unique-entry-id-94</guid><content:encoded><![CDATA[L&rsquo;energia rinnovabile arriva sotto l&rsquo;ombrellone.  Il caldo cocente di questi giorni sar&agrave; utile infatti alle spiagge italiane per sfruttare al meglio l&rsquo;irraggiamento solare e risparmiare sui costi dell&rsquo;elettricit&agrave;.  L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di diffondere l&rsquo;uso di impianti fotovoltaici presso le strutture turistiche e ricettive costiere.]]></content:encoded></item><item><title>L&#x2019;energia eolica supera il nucleare</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>innovazione &#x26; ricerca</category><dc:date>2006-09-21T17:45:20+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/119d647552a113ad09cf9c8f25c099b3-93.html#unique-entry-id-93</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/119d647552a113ad09cf9c8f25c099b3-93.html#unique-entry-id-93</guid><content:encoded><![CDATA[La potenza eolica installata nel 2005 nel mondo &egrave; risultata doppia rispetta a quella nucleare.  La previsione, poi, per il quinquennio 2005-2010 &egrave; addirittura che la potenza eolica sovraster&agrave; quella nucleare di almeno 5-7 volte.  http://acquistiverdi.it/news/704]]></content:encoded></item><item><title>La CO2 buttiamola a mare</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>innovazione &#x26; ricerca</category><dc:date>2006-09-21T17:45:14+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/3c2b3a5beb06f5106d977a3db5786a0f-92.html#unique-entry-id-92</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/3c2b3a5beb06f5106d977a3db5786a0f-92.html#unique-entry-id-92</guid><content:encoded><![CDATA[Per combattere l&rsquo;effetto serra si potrebbe immagazzinare nei sedimenti in fondo al mare l&rsquo;anidride carbonica prodotta in eccesso dall&rsquo;uomo.  Un nuovo studio, realizzato sotto la direzione di Kurt Zenz House, dell&rsquo;Universit&agrave; Harvard di Cambridge, nel Massachusetts, sostiene la fattibilit&agrave; di questa soluzione.  Se si iniettasse l&rsquo;anidride carbonica a profondit&agrave; superiori a 3.000 metri la pressione e la temperatura renderebbero il biossido di carbonio pi&ugrave; denso dell&rsquo;acqua che lo circonda, impedendogli di disperdersi nell&rsquo;ambiente e confinandolo per sempre nei pori delle rocce.  Secondo studiosi, l&rsquo;intera anidride carbonica prodotta in un anno negli Stati Uniti potrebbe essere iniettata in un quadrato roccioso di 9 Km di lato spesso 300 metri.]]></content:encoded></item><item><title>Eventi</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>eventi</category><dc:date>2006-09-21T17:45:05+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/c4b2c63bde66a26f1073aa50ff60319e-102.html#unique-entry-id-102</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/c4b2c63bde66a26f1073aa50ff60319e-102.html#unique-entry-id-102</guid><content:encoded><![CDATA[Convegno promosso dal Consorzio PolieCo (Consorzio per il riciclaggio dei rifiuti di beni in Polietilene) Convegno "Il PolieCo ovvero il successo di un modello proiettato nel futuro (anche perch&eacute; sia dato un contributo per Kyoto)", presso la Sala delle Conferenze di di Piazza di Montecitorio 123/A &ndash; Roma.  Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa Consorzio PolieCo Tel: 071 9161916 Fax:071 9162289 Referente: Chiara Bastianelli Cell: 349 5895279 Seminario di formazione inBIOEDILIZIA a Vercelli

Riprende da Vercelli, il 20 settembre 2006, il ciclo dei Seminari di formazione inBIOEDILIZIA &ldquo;Qualit&agrave; del costruire con tecniche e materiali ecocompatibili&rdquo;, che affronter&agrave; le principali tematiche inerenti la progettazione e la costruzione di un edificio ecocompatibile: il tetto e le murature, le finiture e i rivestimenti, gli impianti.

...Un evento di respiro nazionale, ideato e promosso da EdicomEdizioni in collaborazione con SAIE, sar&agrave; ospitato al Palazzo dei Congressi di Bologna dal 25 al 27 ottobre: la Mostra Convegno dell'edilizia scolastica ecocompatibile - Percorsi di Sostenibilit&agrave;.

...25 ottobre: inaugurazione mostra; seminario di formazione con presentazione di casi studio 26 ottobre: Convegno Nazionale organizzato in tre sezioni: Edilizia scolastica ecocompatibile; procedure; modalit&agrave; di finanziamento 27 ottobre: workshop tecnici sui materiali, gli impianti, gli arredi....  BUSSOLA DEL CLIMA - CORSO DI FORMAZIONE ESPERTI DI STRATEGIE PER LA PROTEZIONE DEL CLIMA  Citt&agrave; di Castello, 13-16 settembre / 11-14 ottobre 2006 Organizzato da CLIMATE ALLIANCE / KLIMA B&Uuml;NDNIS ALIANZA DEL CLIMA ALLEANZA PER IL CLIMA ITALIA ONLUS  Il progetto Climate Compass &egrave; co-finanziato dalla Commissione Europa - Co-operation Framework to promote urban sustainable development http://www.climatealliance.it/public/ingrandimento_news.php?ID=97  Per qualsiasi altra informazione Segreteria organizzativa Tel./Fax: 075 8554321 - e-mail coordinamento@climatealliance.it

...Il 4 e 5 OTTOBRE 2006 avr&agrave; luogo a MILANO il quinto corso nazionale sulla prevenzione e gestione dei conflitti ambientali, incentrato sul tema "Strumenti e metodi di trasformazione e gestione dei conflitti ambientali e territoriali"....  Corso: RETENATURA 2000 Valutazione di Incidenza e Piani di Gestione 26 - 27 Ottobre 2006 - Roma http://www.la-sintesi.it/corsi/rn2000-06.htm

27 ottobre 2006 Convegno &ldquo;Il valore dell&rsquo;ambiente&rdquo; Il Comune di Reggio Emilia e l&rsquo;Universit&agrave; di Bologna, sede di Reggio Emilia, organizzano il Convegno &ldquo;Il valore dell&rsquo;ambiente&rdquo;. L&rsquo;evento, in programma venerd&igrave; 27 ottobre 2006 a Reggio Emilia (Villa Levi), si colloca nell&rsquo;ambito di una serie di iniziative di carattere culturale sviluppate a Reggio Emilia incentrate sul rapporto uomo &ndash; natura e i temi dello sviluppo sostenibile.  Il Convegno muove dalla necessit&agrave; di misurare il valore dell&rsquo;ambiente per conoscerne lo stato, valutare gli effetti delle azioni private e pubbliche sugli ecosistemi e orientare le politiche di governo.]]></content:encoded></item><item><title>Pubblicate le &#x27;Linee Guida locali di GPP&#x27; che sintetizzano l&#x27;esperienza del Comune di Reggio Emilia</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dagli Enti</category><dc:date>2006-09-21T17:40:35+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/fda4353f2fe84b509b22bae644b1bd24-101.html#unique-entry-id-101</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/fda4353f2fe84b509b22bae644b1bd24-101.html#unique-entry-id-101</guid><content:encoded><![CDATA[Le &ldquo;Linee Guida locali di GPP&rdquo; contengono i principali risultati del progetto &ldquo;Reggio Acquista Verde&rdquo; non solo in termini di contenuti ma anche, e soprattutto, in termini di esperienza gestionale diretta.  In esse vengono riportate non solo indicazioni &ldquo;tecniche&rdquo; in merito ai requisiti ambientali e ai criteri di valutazione da utilizzare nei bandi &ldquo;verdi&rdquo;, ma anche indicazioni operative e procedurali, nate dalle esperienze di bandi realizzati.  http://acquistiverdi.it/news/757]]></content:encoded></item><item><title>L&#x2019;isolamento ecoefficiente</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>pubblicazioni</category><dc:date>2006-09-21T17:38:23+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/24cfeccb82dcab6e4e79bc2c961f10ca-100.html#unique-entry-id-100</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/24cfeccb82dcab6e4e79bc2c961f10ca-100.html#unique-entry-id-100</guid><content:encoded><![CDATA[L&rsquo;isolamento ecoefficiente Guida all&rsquo;uso dei materiali naturali Alessandro Fassi e Laura Maina Edizioni Ambiente &ndash; Anno 2006

Migliorare l&rsquo;efficienza energetica degli edifici &egrave; un compito non pi&ugrave; rinviabile a fronte degli impegni assunti dal nostro paese nel contesto del Protocollo di Kyoto.  Isolare bene l&rsquo;involucro edilizio &egrave; senza dubbio la prima misura da attuare, praticabile sia sul nuovo edificato sia sull&rsquo;esistente, e quindi con la potenzialit&agrave; di incidere effettivamente sulle prestazioni energetiche di un parco immobiliare che da questo punto di vista risulta decisamente scarso. Partendo dalla classificazione dei vari materiali isolanti, dallo studio del loro comportamento prestazionale e, soprattutto, dall&rsquo;analisi del loro ciclo di vita, L&rsquo;isolamento ecoefficiente mette in evidenza le qualit&agrave; dei materiali bioecologici, caratterizzati da un minor impatto sull&rsquo;ambiente e sulla salute. Su questi il testo si concentra per mezzo di schede tecniche approfondite, per favorirne la conoscenza, il corretto utilizzo e la facile reperibilit&agrave;. Per ogni materiale vengono forniti:  &bull; informazioni sul ciclo di vita; &bull; dati tecnico-prestazionali; &bull; repertorio dettagliato di tutti i prodotti presenti attualmente sul mercato italiano, con tipologie, formati, spessori e dimensioni; &bull; schede applicative con indicazione degli usi consigliati;  &bull; indirizzario completo delle aziende ed elenco prezzi; &bull; schede di confronto per favorire la scelta dell&rsquo;isolante pi&ugrave; appropriato.  Il carattere pratico del libro lo rende uno strumento prezioso per professionisti, studenti e per tutti coloro che operano nel settore dell&rsquo;edilizia.  Il Progetto Sostenibile: il cantiere edilizio sostenibile

Occupazione di suolo pubblico, inquinamento, materiali di demolizione e scarto&hellip; sono solo alcuni dei problemi che ogni cantiere edile (a tutt&rsquo;oggi tra le unit&agrave; produttive meno studiate dal punto di vista ambientale) comporta, particolarmente pesanti in quelli di recupero/riqualificazione urbana per la concentrazione di popolazione esposta.

Ne scrivono Rossella Franchino, Sergio Rinaldi e Antonella Violano nell&rsquo;intervento Il cantiere edilizio sostenibile, sul nr.  9 de ilProgettoSostenibile il cui filo conduttore &egrave; &ldquo;Prevenire, curare&rdquo;.  Gli autori descrivono le procedure per prevenire gli impatti e curare gli effetti dannosi dei cantieri in ambito urbano, a partire dall&rsquo;analisi di un cantiere di recupero nel centro storico di Napoli.  Clicca su http://www.edicomedizioni.com/custom/sez_cms.php?menu_id=102755 per consultare l&rsquo;indice completo e acquistare online la rivista]]></content:encoded></item><item><title>Ecoincentivi</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>ecoprodotti &#x26; ecoimprese</category><dc:date>2006-09-21T17:35:24+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/e4046022f5d0aa62e93eb55450d476db-99.html#unique-entry-id-99</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/e4046022f5d0aa62e93eb55450d476db-99.html#unique-entry-id-99</guid><content:encoded><![CDATA[Banca di Palermo lancia finanziamento energia pulita

Si chiama Finanziamento Energia Pulita il nuovo strumento pensato da Banca di Palermo a sostegno delle energie rinnovabili e della diffusione dei sistemi fotovoltaici.  Destinatari dell&rsquo;iniziativa della Banca di Palermo sono i privati, le imprese (incluse quelle agricole) e gli enti pubblici.  http://acquistiverdi.it/news/706  Campania, 100 milioni di euro per le aziende che puntano su risparmio energetico e fonti rinnovabili

La Regione Campania favorisce e sostiene gli interventi in materia di efficienza, risparmio energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili; domande entro il 19 ottobre 2006.  http://acquistiverdi.it/news/740  Contributi alle regioni per trasporti pubblici sostenibili

Con tre decreti ministeriali sono stati assegnati i contributi statali per trasporti pi&ugrave; sostenibili previsti dalle leggi finanziarie 2000 e 2001 a favore delle regioni a statuto ordinario.  http://acquistiverdi.it/news/739]]></content:encoded></item><item><title>Plastica biodegradabile ricavata dalle rape</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>ecoprodotti &#x26; ecoimprese</category><dc:date>2006-09-21T17:33:59+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/ae202b504868befc1c7f17ddc9854b8c-98.html#unique-entry-id-98</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/ae202b504868befc1c7f17ddc9854b8c-98.html#unique-entry-id-98</guid><content:encoded><![CDATA[Il nuovo materiale &egrave; stato ottenuto in Giappone da un tubero noto come cassava e sar&agrave; utilizzato per la produzione su vasta scala dei sacchetti per la spesa.  I produttori sostengono che il nuovo composto sar&agrave; sensibilmente pi&ugrave; economico da produrre rispetto alla plastica tradizionale e anche a quella ricavata dal mais, gi&agrave; ampiamente diffusa sul mercato.  http://acquistiverdi.it/news/713]]></content:encoded></item><item><title>Il prezzo dell&#x2019;acqua corre pi&#xf9; del greggio.</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>editoriale</category><dc:date>2006-07-17T15:17:38+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/fab4496a3a0769fdd6474e317ef03b10-78.html#unique-entry-id-78</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/fab4496a3a0769fdd6474e317ef03b10-78.html#unique-entry-id-78</guid><content:encoded><![CDATA[La grande sete di acqua fa volare le quotazioni dei titoli del settore idrico.  L&rsquo;insufficiente disponibilit&agrave; di falde adatte al consumo umano ha, infatti, consentito all&rsquo;indice Bloomberg World Water, che raccoglie le 11 maggiori utility idriche del mondo, di segnare nel triennio 2003-2005 una performance media annua del 35 per cento (+11% da inizio 2006).  Un risultato migliore al 29% realizzato dalle azioni legate al petrolio e al gas e al 10% dell&rsquo;indice Standard & Poor&rsquo;s 500.  Di fronte a questi numeri e alle stime dell&rsquo;Onu che prevedono entro il 2050 carenza d&rsquo;acqua per oltre due miliardi di persone distribuiti in 48 Paesi, si comprende l&rsquo;interesse di grandi investitori internazionali per il business idrico.

Recentemente Hans Peter Portner, che gestisce il Water Fund presso Pictet a Ginevra, ha detto che c&rsquo;&egrave; una sola direzione che pu&ograve; prendere il prezzo dell&rsquo;acqua, ed &egrave; rialzo.  L&rsquo;acqua, aggiunge Portner, si apprezzer&agrave; in media dell&rsquo;8% l&rsquo;anno da qui alla fine del 2020, registrando un tasso di crescita superiore a quello di qualunque altra materia prima.  Secondo Jeffrey Immelt, presidente di Ge, la scarsit&agrave; di acqua dolce far&agrave; pi&ugrave; che raddoppiare le entrate nella depurazione e trattamento, portandole a 5 miliardi di dollari entro il 2010.  All&rsquo;assemblea annuale di Ge dello scorso aprile, Immelt ha sostenuto che il business idrico sar&agrave; un grosso mercato ad alta crescita per molto tempo viste le difficolt&agrave; che molti Paesi hanno a portare acqua potabile a 4 miliardi di persone che vivono in aree desertiche.

Quando era al vertice di Vivendi Jean-Marie Messier avrebbe fatto meglio a rimanere nell&rsquo;acqua, invece, di perdere miliardi nella trasformazione della maggiore utily idrica del mondo in un gruppo dell&rsquo;intrattenimento con l&rsquo;acquisizione di Universal.]]></content:encoded></item><item><title>State of the World 2006 - Rapporto sullo stato del pianeta</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>pubblicazioni</category><dc:date>2006-07-17T15:17:35+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/efc92129df7c5d4a27ac65bd2e4dd31c-89.html#unique-entry-id-89</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/efc92129df7c5d4a27ac65bd2e4dd31c-89.html#unique-entry-id-89</guid><content:encoded><![CDATA[State of the World 2006 Rapporto sullo stato del pianeta Focus Cina e India Worldwatch Institute a cura di Gianfranco Bologna

La presa di coscienza che la Cina, assieme all&rsquo;India, sta rapidamente diventando una potenza planetaria, ha portato quest&rsquo;anno i ricercatori del Worldwatch Institute a centrare lo State of the World su alcuni paesi anzich&eacute; su questioni specifiche.   Mano a mano, Cina e India rivendicheranno inevitabilmente una quota delle risorse globali sempre pi&ugrave; equa, arrivando a un volume di consumi mai verificatosi prima a livello mondiale.  Secondo l&lsquo;analisi del Worldwatch, se i due paesi dovessero utilizzare tanto petrolio pro capite quanto ne utilizza il Giappone oggi, la loro richiesta supererebbe da sola l&rsquo;attuale domanda globale.  E se la loro domanda pro capite di biosfera dovesse eguagliare quella dell&rsquo;Europa di oggi, ci vorrebbe un intero pianeta Terra solo per sostenere questi due paesi. E visto che il fatto che nei prossimi anni si trovino un altro paio di pianeti a disposizione &egrave; un&rsquo;ipotesi piuttosto remota, &egrave; evidente che l&rsquo;attuale modello occidentale di sviluppo non &egrave; sostenibile.  Ci troviamo di fronte a una scelta: ripensare quasi tutto, o rischiare di venire trascinati verso il basso in una spirale di competizione politica e collasso economico.  La serie di disastri naturali senza precedenti che si &egrave; abbattuta sul mondo nel corso del 2005 &egrave; stata una conferma del fatto che il mondo non &egrave; n&eacute; stabile n&eacute; sicuro, ancor prima che Cina e India aggiungano il loro contributo al fardello globale.   La sconvolgente capacit&agrave; distruttiva di queste calamit&agrave; &ldquo;innaturali&rdquo; &ndash; l&rsquo;uragano Katrina ha fatto registrare perdite economiche senza precedenti &ndash; &egrave; dovuta anche alle attivit&agrave; umane, ma dallo Sri Lanka e da Aceh viene un&rsquo;indicazione: l&rsquo;azione umanitaria dopo una catastrofe pu&ograve; dare lo slancio necessario a comporre i contrasti e ritrovare la via per la pace.]]></content:encoded></item><item><title>Ecologia&#x2c; Cultura&#x2c; Comunicazione</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>eventi</category><dc:date>2006-07-17T15:17:29+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/21cc2d9ebbe0234a33610011a5850493-90.html#unique-entry-id-90</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/21cc2d9ebbe0234a33610011a5850493-90.html#unique-entry-id-90</guid><content:encoded><![CDATA[Corso EuroMediterraneo di Giornalismo Ambientale Laura Conti - VI&ordf; edizione Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano 2 ottobre - 2 dicembre 2006

...Infatti, La Nuova Ecologia, grazie al partenariato con la Fondazione Alario per Elea - Velia, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, e l'Assessorato alle Politiche Ambientali della Provincia di Salerno e l&rsquo;Info-Map dell&rsquo;Unep, organizza ad Ascea Marina, Stio e Sala Consilina (Sa), la VI&ordf; edizione del Corso EuroMediterraneo di Giornalismo Ambientale Laura Conti.  Il corso, dedicato a una delle figure pi&ugrave; significative nel panorama della divulgazione scientifico-ambientale del nostro Paese, &egrave; tenuto da docenti universitari e giornalisti specializzati.  E&rsquo; rivolto a giornalisti professionisti e pubblicisti, interessati ad approfondire le loro conoscenze in materia, ma &egrave; aperto anche a laureati o diplomati interessati alle conoscenze di base e alle tecniche dell&rsquo;informazione ambientale.  Per l&rsquo;edizione 2006 sar&agrave; formata una classe di 30 elementi, tra italiani e studenti stranieri, provenienti da paesi dell'area del Mediterraneo.

...LA STRUTTURA DEL CORSO Il programma di 9 settimane approfondir&agrave; aspetti scientifico-naturalistici (dai principi generali di ecologia all&rsquo;effetto serra), normativi (la legislazione ambientale) e di comunicazione giornalistica, per un totale di 300 ore di lezione tra teoria e pratica....  Sono in programma visite guidate nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e alcuni incontri per la degustazione di prodotti tipici.  Il percorso formativo si concluder&agrave; con un Workshop, in collaborazione con tv, radio e stampa locale, per la produzione di servizi sulle valenze naturali e sociali, le risorse, i problemi e le opportunit&agrave; di sviluppo dell&rsquo;area....  LE DOMANDE, corredate di curriculum, dovranno pervenire entro il 20 luglio presso la Segreteria del Corso EuroMediterraneo di Giornalismo Ambientale Laura Conti, via e-mail: formazione@lanuovaecologia.it via fax al numero 06.45430943, o per posta all&rsquo;indirizzo: via Maria Adelaide, 8 - 00196 Roma.  Gli studenti interessati alle borse di studio dovranno inoltre inviare un&rsquo;autocertificazione che attesti il reddito personale (o familiare) e la composizione del nucleo familiare.]]></content:encoded></item><item><title>Un eco-mutuo per risparmiare sulla bolletta Enel e sul gasolio?</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dagli Enti</category><dc:date>2006-07-17T15:16:39+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/739811bf5b458538551fb2f8467e6622-88.html#unique-entry-id-88</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/739811bf5b458538551fb2f8467e6622-88.html#unique-entry-id-88</guid><content:encoded><![CDATA[Un eco-mutuo per risparmia sulla bolletta Enel e sul gasolio?  Ecco una buona idea da mettere in cantiere subito, conti alla mano, prevedendo rincari (ancora una volta) sulle bollette per l'energia e sulle fatture per il gasolio da riscaldamento.  http://acquistiverdi.it/news/687]]></content:encoded></item><item><title>Il Ministro dell&#x2019;Ambiente A. Pecoraro Scanio: riaprire incentivi al fotovoltaico</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dagli Enti</category><dc:date>2006-07-17T15:16:34+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/568c6da7c75b82b7aa654718ac3a6ec3-87.html#unique-entry-id-87</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/568c6da7c75b82b7aa654718ac3a6ec3-87.html#unique-entry-id-87</guid><content:encoded><![CDATA["Cercheremo di riaprire il discorso degli incentivi al fotovoltaico".  Lo ha annunciato il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, parlando con i giornalisti all'uscita di Palazzo Chigi, in merito al ddl energia approvato dal Consiglio dei Ministri per la parte che riguarda le rinnovabili.  http://acquistiverdi.it/news/685]]></content:encoded></item><item><title>Sostenibilit&#xe0; a 60 euro/mq</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>ecoprodotti &#x26; ecoimprese</category><dc:date>2006-07-17T15:16:27+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/d91e622d5e49e340533708fda75d1d10-86.html#unique-entry-id-86</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/d91e622d5e49e340533708fda75d1d10-86.html#unique-entry-id-86</guid><content:encoded><![CDATA[Secondo una stima recente il costo di una "biocasa" sarebbe superiore di soli 60 euro al mq rispetto a una casa "convenzionale".  Poco, decisamente poco, rispetto ai vantaggi diretti e indiretti di un diverso modo di costruire.  http://acquistiverdi.it/news/683]]></content:encoded></item><item><title>H2pia: la prima citt&#xe0; che vive di solo idrogeno</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>ecoprodotti &#x26; ecoimprese</category><dc:date>2006-07-17T15:16:20+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/ba3b650f50453d7cb03e65cf518286ce-85.html#unique-entry-id-85</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/ba3b650f50453d7cb03e65cf518286ce-85.html#unique-entry-id-85</guid><content:encoded><![CDATA[Sorger&agrave; nel 2007 in Danimarca, ma non si ancora di preciso dove.  Si tratta di H2PIA, la prima citt&agrave; al mondo sostenibile al 100% i cui abitanti vivranno di solo idrogeno.  Sembrerebbe un progetto utopistico o perlomeno realizzabile in un futuro piuttosto lontano.  Ed invece sar&agrave; con tutta probabilit&agrave; reale entro il prossimo anno.  http://acquistiverdi.it/news/676]]></content:encoded></item><item><title>Aree protette.</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-07-17T15:16:11+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/b861095c46ff093a6994e79ea4eade00-84.html#unique-entry-id-84</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/b861095c46ff093a6994e79ea4eade00-84.html#unique-entry-id-84</guid><content:encoded><![CDATA[Abruzzo Legge Regionale n.  11 del 03-05-2006: Modifiche ed integrazioni agli artt.  69 (Istituzione della Riserva Naturale regionale guidata "Borsacchio" nel Comune di Roseto degli Abruzzi), 162 della L.R.  6/2005 recante: Disposizioni finanziarie per la redazione del Bilancio 2005 e pluriennale 2005-2007 della Regione Abruzzo (Legge Finanziaria 2005) e 1 della L.R.  33/2005.  (B.U.R.  Abruzzo n.  28 del 12 maggio 2006)]]></content:encoded></item><item><title>Rifiuti</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-07-17T15:16:01+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/1e657a4c72a030b2979d3932b6a74e13-83.html#unique-entry-id-83</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/1e657a4c72a030b2979d3932b6a74e13-83.html#unique-entry-id-83</guid><content:encoded><![CDATA[Terre e rocce da scavo - L.  443/2001 - Esclusione dal campo di applicazione della normativa sui rifiuti - Condizioni - Impianto di smaltimento - Provvedimento della Provincia diretto ad assicurare la non diluizione delle terre provenienti da bonifica di siti contaminati - Legittimit&agrave;.  T.A.R....  III - 23 maggio 2006, n.  1444 http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/TAR/Tar%20Veneto%202006%20n.1444.htm

...324/1991 - Imprese iscritte alla CCIAA in settori diversi dallo smaltimento dei rifiuti - Necessit&agrave; di preventivo aggiornamento dell&rsquo;oggetto sociale - Esclusione - Iscrizione all&rsquo;Albo degli smaltitori - Ammissibilit&agrave;.  T.A.R.  LAZIO, Roma, sez.  II bis - 31 maggio 2006, n.  4169 http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/TAR/Tar%20Lazio%20Rm%202006%20n.4169.htm]]></content:encoded></item><item><title>Inquinamento elettromagnetico</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-07-17T15:15:54+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/fca25fc8596b7c1bf921efb312497a11-82.html#unique-entry-id-82</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/fca25fc8596b7c1bf921efb312497a11-82.html#unique-entry-id-82</guid><content:encoded><![CDATA[Infrastrutture di reti pubbliche - Natura - Opere di urbanizzazione primaria - Regime autorizzatorio.  CONSIGLIO DI STATO, Sez.  VI - 9 giugno 2006 (c.c. 24 gennaio 2006), sentenza n.  3452 http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/CdS/Cds%202006%20n.3452.htm

Impianti radioelettrici - Competenze di regioni e comuni - Limiti - Sentt.  Corte Cost....  307 e 331 del 2003 - Criteri localizzativi distanziali concreti, omogenei e specifici - Limiti alla localizzazione generici ed eterogenei - Differenza.  CONSIGLIO DI STATO, Sez.  VI - 9 giugno 2006 (c.c. 24 gennaio 2006), sentenza n.  3452 http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/CdS/Cds%202006%20n.3452.htm]]></content:encoded></item><item><title>Inquinamento</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-07-17T15:15:47+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/573ee0983571fd6e50488a7861ea6549-81.html#unique-entry-id-81</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/573ee0983571fd6e50488a7861ea6549-81.html#unique-entry-id-81</guid><content:encoded><![CDATA[Direttiva 2006/51/CE del 6 giugno 2006 - Commissione - recante modifica, ai fini dell&rsquo;adeguamento al progresso tecnico, dell&rsquo;allegato I della direttiva 2005/55/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e dell&rsquo;allegato IV e V della direttiva 2005/78/CE concernente i requisiti del sistema di controllo delle emissioni nei veicoli e le deroghe per i motori a gas (Testo rilevante ai fini del SEE) http://www.ambientediritto.it/Legislazione/INQUINAMENTO/2006/dir_2006_51_ce.pdf

Decreto Legislativo 4 aprile 2006, n.  216: Attuazione delle direttive 2003/87 e 2004/101/CE in materia di scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunita', con riferimento ai meccanismi di progetto del Protocollo di Kyoto.  http://www.ambientediritto.it/Legislazione/ARIA/2006/dlgs_2006_n.216.htm

Veneto Legge Regionale n.  6 del 01-06-2006: Interventi Regionali per la Promozione del Protocollo di Kyoto e della Direttiva 2003/87/CE....  Veneto n.  51 del 6 giugno 2006) Provincia di Treviso: D.M.  16 gennaio 2004, n.44.  http://www.ambientediritto.it/Legislazione/ARIA/2006/veneto_%20lr2006_n.6.htm]]></content:encoded></item><item><title>Codice dell&#x27;Ambiente</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-07-17T15:15:41+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/75508037528adf6c9ea5492978a59922-80.html#unique-entry-id-80</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/75508037528adf6c9ea5492978a59922-80.html#unique-entry-id-80</guid><content:encoded><![CDATA[Comunicato: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio.  Avviso relativo alla segnalazione di INEFFICACIA di diciassette decreti ministeriali ed interministeriali, attuativi del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.  152, riguardante: &laquo;Norme in materia ambientale, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale in data 10, 11, 16, 17, 18 e 24 maggio 2006&raquo;.  (GU n.  146 del 26-6-2006)  

I 17 decreti ministeriali ed interministeriali attuativi del D.Lgs.  152/2006, non essendo stati a suo tempo inviati per essere sottoposti al preventivo e necessario controllo della Corte dei conti ai sensi dell'art.  3, primo comma, della legge 14 gennaio 1994, n.  20, non sono stati registrati dal predetto organo e, pertanto, non possono considerarsi giuridicamente produttivi di effetti]]></content:encoded></item><item><title>Conservare le foreste &#xe8; un affare</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>innovazione &#x26; ricerca</category><dc:date>2006-07-17T15:15:33+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/3f78a05787677c4a0f14a1bc91ed2581-79.html#unique-entry-id-79</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/3f78a05787677c4a0f14a1bc91ed2581-79.html#unique-entry-id-79</guid><content:encoded><![CDATA[Ecologia e profitti possono andare d&rsquo;accordo.  Uno studio realizzato dal team di Joshua Goldstein, dell&rsquo;Universit&agrave; californiana di Stanford, ha dimostrato come la riforestazione si possa trasformare in un affare per i proprietari terrieri, raddoppiando i loro guadagni.  Gli studiosi hanno misurato l&rsquo;impatto economico della ripiantumazione degli originali alberi del koa, una famiglia di acacie, in una foresta delle Hawaii.  Il commercio del legname, realizzato nel rispetto dell&rsquo;ambiente, ha permesso ai proprietari di guadagnare all&rsquo;anno 183 dollari per ettaro, rispetto ai 78,5 realizzabili trasformando la foresta in pascolo.  Purtroppo occorrono ben 40 anni per ottenere questi risultati economici, ed &egrave; per questo che i ricercatori propongono l&rsquo;uso di sussidi statali per incoraggiare la ricostruzione degli ecosistemi naturali.]]></content:encoded></item><item><title>Bilancio Ambientale del Comune di Jesi</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dall&#x27; Associazione</category><dc:date>2006-07-17T15:14:21+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/d209eb0ce5cda776a278b1bef1745994-91.html#unique-entry-id-91</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/d209eb0ce5cda776a278b1bef1745994-91.html#unique-entry-id-91</guid><content:encoded><![CDATA[&Egrave; stato presentato lo scorso 27 giugno il secondo Bilancio Ambientale del Comune di Jesi per gli anni 2004 - 2005.  Il gruppo di lavoro, composto da funzionari dell&rsquo;Amministrazione e consulenti dell&rsquo;AEAI, ha lavorato all&rsquo;aggiornamento dei conti fisici e alla riclassificazione delle spese ambientali contenute nel Conto Consuntivo 2004 e nel Bilancio di Previsione

2005 seguendo le linee guida del Metodo CLEAR.  Il documento finale riporta, oltre ai risultati ottenuti, il confronto con i dati emersi dal 1&deg; Bilancio Ambientale del Comune di Jesi, che ha evidenziato una minima riduzione delle spese ambientali a consuntivo tra il 2003 e il 2004 e registrato, invece, un aumento delle spese previste tra il 2004 e il 2005.]]></content:encoded></item><item><title>Esce malconcio l&#x2019;ambiente Italia da cinque anni di &#x201c;cura Berlusconi&#x201d;.</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>editoriale</category><dc:date>2006-06-13T10:31:46+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/90d87a9c2785e05c1d0f1a000dc88758-77.html#unique-entry-id-77</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/90d87a9c2785e05c1d0f1a000dc88758-77.html#unique-entry-id-77</guid><content:encoded><![CDATA[Questo meccanismo d&agrave; un quadro di certezza ai potenziali investitori interessati a produrre elettricit&agrave; e calore puliti da immettere in rete, e si &egrave; rivelato assai pi&ugrave; efficiente e dinamico dei nostri CIP6 con cui si sono sperperati 30 miliardi di euro per finanziare quasi soltanto finte fonti rinnovabili. Con il &ldquo;conto energia&rdquo;, coloro che installano un tetto fotovoltaico o un impianto eolico, oppure un&rsquo;azienda che realizza un piccolo impianto per biomasse o mini-idroelettrico, possono valutare con sicurezza quanto riceveranno per l&rsquo;energia ceduta alla rete.

...Le priorit&agrave; sono: una legge che, sull&rsquo;esempio della Spagna, imponga una quota minima di solare termico su tutti i nuovi edifici ad uso residenziale, terziario e industriale; l&rsquo;applicazione effettiva delle nuove normative sulla certificazione di efficienza energetica degli edifici; un programma di sostegno all&rsquo;innovazione tecnologica nell&rsquo;edilizia e alle tecnologie energetiche di generazione diffusa. Infine, per uscire dal petrolio occorre puntare sul gas come via di transizione, in particolare renderne meno rigido l&rsquo;approvvigionamento con impianti di rigassificazione lungo la costa.

...Il nostro auspicio &egrave; che la Corte Costituzionale ne bocci l&rsquo;impianto accogliendo i ricorsi di quasi tutte le Regioni italiane; in ogni caso il nuovo governo deve impegnarsi per ristabilire le indicazioni contenute in leggi come la 183/1989 in materia di difesa del suolo, il decreto Ronchi (22/1997) in materia di rifiuti, la legge Galli 152/1998 in materia di acque, e semplificare e rendere coerente il quadro normativo recependo a pieno i principi ispiratori della pi&ugrave; avanzata legislazione comunitaria (&ldquo;chi inquina paga&rdquo;, responsabilit&agrave; estesa, precauzione, partecipazione responsabile). Un&rsquo;altra pessima eredit&agrave; del Governo Berlusconi &egrave; la legge Obiettivo sulle grandi opere, che per oltre 200 infrastrutture ha cancellato ogni procedura di valutazione ambientale e di concertazione con enti e comunit&agrave; locali, fuori da ogni definizione di indirizzi e priorit&agrave; di merito.  Due allora gli obiettivi pi&ugrave; urgenti: indicare le direzioni in cui rendere pi&ugrave; efficiente la nostra rete infrastrutturale, affrontando prima il potenziamento del trasporto a cominciare dagli ambiti metropolitani e locali (dove oggi si svolge l&rsquo;80% degli spostamenti); varare nuove norme che garantiscano una spedita ma rigorosa valutazione d&rsquo;impatto ambientale dei progetti e renderne partecipi le comunit&agrave; locali.

...&Egrave; necessario inserire nel Codice penale i delitti contro l&rsquo;ambiente con sanzioni adeguate alla gravit&agrave; dei crimini commessi, e riformare le procedura in materia di repressione degli abusi edilizi, riducendo i tempi delle ingiunzioni e degli interventi di demolizione e reperendo risorse per le operazioni di abbattimento e ripristino realizzati dai Comuni e dai Prefetti. I numeri delle ecomafie sono infatti quelli di una vera e propria holding criminalecon un giro d&rsquo;affari di almeno 2,5 miliardi di euro all&rsquo;anno.  Il terzo condono edilizio, il pi&ugrave; ampio e generalizzato di sempre, ha legalizzato piccoli e grandi &ldquo;ecomostri&rdquo; costruiti sulle sponde dei fiumi, in zone demaniali costiere, in aree protette; in questo modo &egrave; stato dato un ulteriore, formidabile impulso all&rsquo;abusivismo, rafforzando la convinzione di impunit&agrave; di chi opera nel ciclo illegale del cemento. Rendere pi&ugrave; incisive le norme, rafforzare gli strumenti a disposizione delle forze dell&rsquo;ordine e mettere in campo strumenti di recupero ambientale delle aree coinvolte, sono una condizione imprescindibile per combattere le ecomafie e promuovere la cultura della legalit&agrave;.

...Solo cos&igrave; si pu&ograve; rendere competitivo il trasporto ferroviario merci in direzione Nord-Sud, tra i principali porti italiani con gli interporti dei nodi urbani pi&ugrave; importanti, ovvero dove esiste una forte domanda di trasporto merci che oggi utilizza l&rsquo;autotrasporto. Nei corridoi prioritari selezionati (Genova-Novara, Livorno-Padova, Ancona-Milano, Gioia Tauro-Napoli, Taranto-Verona) si pu&ograve; migliorare l&rsquo;utilizzo delle linee esistenti, la continuit&agrave; del servizio e garantire velocit&agrave; medie competitive e una efficiente gestione delle merci nei nodi....  Questa direzione permette di riorganizzare la distribuzione dei container tra navi, treni e autotrasporto. Un programma di rilancio del trasporto merci ferroviario che punti su alcuni interventi prioritari appare indispensabile visto lo squilibrio nei confronti della gomma &ndash; il 90% del trasporto merci &ndash; e lo stato di crisi della ferrovia che ogni anno perde terreno sia rispetto alla gomma sia in valori assoluti.

...Cos&igrave; si creerebbero nuove professionalit&agrave; e posti di lavoro, si potenzierebbe il sistema dei controlli ambientali e si risanerebbero decine di migliaia di ettari di suoli da riutilizzare. In questi anni molti studi hanno confermato il nesso causale che corre tra l&rsquo;inquinamento, le lavorazioni industriali e le conseguenze sanitarie sulle popolazioni circostanti o sui lavoratori pi&ugrave; esposti, ma l&rsquo;azione di bonifica &egrave; rimasta al palo: sono ancora attivi impianti molto inquinanti, come quelli a cloro-soda con celle al mercurio di cui si chiede da almeno vent&rsquo;anni la riconversione alla pi&ugrave; sostenibile tecnologia a membrana, e soprattutto non si &egrave; ancora concretizzato lo scenario virtuoso di un&rsquo;Italia risanata dall&rsquo;inquinamento industriale che sembrava vicino con il varo del Programma nazionale.

...L&rsquo;Italia pu&ograve; vantare un patrimonio di boschi e foreste di oltre 10 milioni di ettari: si tratta di rilanciare una cultura forestale che abbia come obiettivo un aumento della qualit&agrave; ambientale dei nostri boschi e un presidio delle aree marginali del paese (strategico soprattutto dal punto di vista dell&rsquo;assetto idrogeologico) che si traduca anche in occasione di reddito per le popolazioni locali.]]></content:encoded></item><item><title>Rifiuti assimilati a fonti rinnovabili</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>editoriale</category><dc:date>2006-06-06T10:14:36+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/3c5cd1430bef95888715b335bc005b3b-67.html#unique-entry-id-67</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/3c5cd1430bef95888715b335bc005b3b-67.html#unique-entry-id-67</guid><content:encoded><![CDATA[Il provvedimento ufficializza l&rsquo;elenco dei rifiuti che possono accedere ai certificati verdi, gli incentivi riservati dalla legge 79/99 alle fonti energetiche rinnovabili.  Il Dm d&agrave; attuazione all&rsquo;articolo 17, comma 3, del decreto legislativo 287/03, il cosiddetto decreto biomasse, che a sua volta, ha recepito la direttiva 2001/77/ Ce sulla promozione dell&rsquo;energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell&rsquo;elettricit&agrave;.

...La direttiva 2001/77/Ce assimila alle biomasse anche la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani, riconoscendo cos&igrave; ai rifiuti un grado di rinnovabilit&agrave; specifico per ogni tipologia, in funzione dell&rsquo;origine delle varie frazioni presenti.  Nel Dm del 5 maggio 2006, l&rsquo;apposizione della lettera &ldquo;B&rdquo; a una tippologia di rifiuto, lo qualifica come interamente a base di biomassa, quindi fruibile integralmente a fini energetici.

...Il rifiuto di cui alle norme tecniche Uni 9903-1 (cosiddetto Cdr di qualit&agrave;) &egrave; invece fonte rinnovabile solo in misura proporzionale alla frazione biodegradabile in esso contenuta.

I gestori di impianti che producono energia elettrica che impiegano, in tutto o in parte, i rifiuti e che vogliono i certificati verdi, devono presentare richiesta al Gestore della rete di trasmissione nazionale (Grtn).  L&rsquo;accesso ai certificati, comunque, segue una doppia via, in base alla presenza del rifiuto nell&rsquo;allegato 1A, in questo caso l&rsquo;accesso &egrave; diretto, o nell&rsquo;allegato 1B e in questo caso l&rsquo;accesso &egrave; mediato da un accordo di programma.  L&rsquo;articolo 267, comma 4, lettera d) del Dlgs 152/2006, eleva la durata dei certificati verdi da otto a dodici anni.

Inoltre, gli impianti di produzione di energia elettrica alimentati dai rifiuti individuati dal nuovo Dm devono ottenere un&rsquo;autorizzazione regionale che costituisce titolo per costruire e per esercitare l&rsquo;impianto e deve essere concessa entro 180 giorni dalla domanda.

Infine, i soggetti che effettuano recupero di energia e di materia dai rifiuti, devono trasmettere entro il 31 maggio 2007, e poi entro il 30 giugno di ogni anno, all&rsquo;Apat e alle Regioni i dati relativi all&rsquo;anno precedente sulle quantit&agrave; e sulle tipologie di rifiuti prodotti e i dati devono essere disaggregati su base regionale.]]></content:encoded></item><item><title>Comunicati e decreti</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-06-06T10:14:32+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/77886ad871f2bbc1e9acfdf2a8ba02c5-70.html#unique-entry-id-70</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/77886ad871f2bbc1e9acfdf2a8ba02c5-70.html#unique-entry-id-70</guid><content:encoded><![CDATA[Proroga del termine fissato per la restituzione delle quote CO2 da parte dei gestori degli impianti regolati dalla direttiva 2003/87/CE.

...Decreto 2 maggio 2006: Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio.  Disciplina delle modalita' e dei termini di aggiudicazione della gestione del Servizio idrico integrato, ai sensi dell'articolo 150, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.

...Decreto 2 maggio 2006: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio.  Istituzione dell'elenco dei rifiuti, in conformit&agrave; all'articolo 1, comma 1, lettera A), della direttiva 75/442/CE ed all'articolo 1, paragrafo 4, della direttiva 91/689/CE, di cui alla decisione della Commissione 2000/532/CE del 3 maggio 2000.

...Decreto 2 maggio 2006: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio.  Gestione delle entrate derivante dall'Albo dei gestori di rifiuti, ai sensi dell'articolo 212, comma 16, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n....  http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Rifiuti/2006/dm_2mag2006_entrate_albo.htm

Decreto 5 aprile 2006, n.186: Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio.  Regolamento recante modifiche al decreto ministeriale 5 febbraio 1998 &laquo;Individuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero, ai sensi degli articoli 31 e 33 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n.]]></content:encoded></item><item><title>IL CONSORZIO POLIECO </title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-06-06T10:14:12+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/24feed17b5b4356ec0bbc5bf5c690e97-69.html#unique-entry-id-69</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/24feed17b5b4356ec0bbc5bf5c690e97-69.html#unique-entry-id-69</guid><content:encoded><![CDATA[IL CONSORZIO POLIECO HA DEPOSITATO IN DATA 29 MAGGIO 2006, PRESSO IL TAR DEL LAZIO, IL RICORSO PER ANNULLAMENTO DEL D.M.&ldquo;INDIVIDUAZIONE DELLE TIPOLOGIE DI BENI IN POLIETILENE&rdquo;, ATTUATIVO DELL&rsquo;ART.

...n.152 &ldquo;Norme in materia ambientale&rdquo;, il cosiddetto Testo unico dell&rsquo;Ambiente, ha provocato tante polemiche e sollevato aperte opposizioni, tant&rsquo;&egrave; che alcune Regioni (Calabria, Emilia-Romagna, Toscana) stanno predisponendo le procedure per vedere dichiarata l&rsquo;incostituzionalit&agrave; di alcune norme.  Di certo, per&ograve;, il pressappochismo e la frettolosit&agrave; con cui il Ministro dell&rsquo;Ambiente e della Tutela del Territorio, di concerto con gli altri Ministri interessati ha approvato i 18 decreti negli ultimi giorni di vita del passato Governo, meritano di essere segnalati....  3 aprile 2006, n.152, coinvolge direttamente il Consorzio PolieCo (Consorzio per il riciclaggio dei rifiuti di beni in Polietilene) e i suoi associati, definendo una piccola quantit&agrave; di tipi ma non di &ldquo;tipologie&rdquo; di beni in polietilene che non solo non ha validit&agrave; sul piano tecnico-merceologico, ma cos&igrave; anche rischiando di svincolare da qualsiasi sistema regolatorio rifiuti di sicuro impatto ambientale.

Stante i notevoli danni per la salvaguardia dell&rsquo;ambiente e per la tutela della salute dei cittadini che tale intempestiva norma potrebbe provocare, anche per la confusione ingenerata tra i soggetti obbligati ad aderire al Consorzio, che potrebbero essere erroneamente indotti a ritenersi liberi dall&rsquo;obbligo di adesione e di pagamento del relativo contributo ambientale, PolieCo comunica di aver depositato in data 29 maggio 2006, presso il TAR del Lazio, il ricorso per annullamento, previa sospensiva, del succitato Decreto.

Nel ricorso, oltre a rammentare il quadro normativo di riferimento dell&rsquo;istituzione del Consorzio PolieCo e della sua obbligatoriet&agrave; per le imprese e soggetti operanti nel settore del polietilene, vengono individuate ed ampiamente discusse le parti che giuridicamente avvalorano la richiesta di dichiarazione di illegittimit&agrave; ed annullamento avanzate.

...- violazione di principio comunitario (chi inquina paga) circa la possibilit&agrave;, prevista dal decreto, che la partecipazione di consorzi di riciclaggio dei rifiuti di beni in polietilene avvenga anche &ldquo;mediante le rispettive associazioni nazionali di categoria&rdquo; che, non avendo personalit&agrave; giuridica, non potranno essere sanzionate in ossequio al principio della responsabilit&agrave; personale vanificando contraddittoriamente lo stesso sistema sanzionatorio delineato nella parte IV del D.

...- contrasto con la Costituzione (art.81) che prevede la copertura finanziaria per far fronte alle minori entrate a seguito della riduzione dei beni in polietilene non considerati al contributo ambientale

Ad ogni buon fine PolieCo informa i suoi associati che per lo svolgimento delle attivit&agrave; di recupero e riciclaggio di beni in polietilene, cui il Consorzio &egrave; istituzionalmente preposto, restano in vigore le finalit&agrave; e i regolamenti cos&igrave; come espressamente contenuti nello Statuto del Consorzio stesso, dispiegando appieno la loro efficacia sia per tutti i rifiuti di beni in polietilene (salvo le ormai note esclusioni), compresi anche i materiali e le tubazioni in polietilene destinati all&rsquo;edilizia, alle fognature ed al trasporto di gas e acque.

Nello stesso tempo restano ugualmente validi gli obblighi riguardanti l&rsquo;iscrizione e quelli relativi al contributo; oneri da versarsi al Consorzio, previa dichiarazione periodica per il primo semestre 2006, entro e non oltre il prossimo 15 luglio.]]></content:encoded></item><item><title>EnergiaPulita alle imprese solo con fonti rinnovabili</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>innovazione &#x26; ricerca</category><dc:date>2006-06-06T10:14:01+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/c6701d4a01e61557f6564b88d970841e-68.html#unique-entry-id-68</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/c6701d4a01e61557f6564b88d970841e-68.html#unique-entry-id-68</guid><content:encoded><![CDATA[Energia Spa, societ&agrave; del Gruppo Cir, attiva nel mercato libero italiano dell&rsquo;elettricit&agrave; e del gas naturale, ha lanciato EnergiaPulita, rivolta alle aziende che vogliono migliorare la qualit&agrave; dei loro consumi e rispettare l&rsquo;ambiente acquistando energia elettrica prodotta solo da fonti rinnovabili (acqua, vento e sole).  In particolare l&rsquo;elettricit&agrave; di EnergiaPulita &egrave; verificata dall&rsquo;ente norvegese Dnv (Det Norske Veritas), leader mondiale nel settore della certificazione.  Per la prima volta &egrave; stato definito un disciplinare tecnico che prevede gli accertamenti presso i siti di produzione, la valutazione dei contratti stipulati per l&rsquo;acquisto di energia da fonti rinnovabili e la verifica della corrispondenza tra l&rsquo;energia da fonti rinnovabili prodotta o acquistata da Energia Spa e quella effettivamente venduta ai clienti finali.]]></content:encoded></item><item><title>Eventi</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>eventi</category><dc:date>2006-06-06T10:07:14+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/dc2a2d2159e6bd2ad2983c369d3df491-76.html#unique-entry-id-76</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/dc2a2d2159e6bd2ad2983c369d3df491-76.html#unique-entry-id-76</guid><content:encoded><![CDATA[15/06/2006 Convegno:"La valutazione socio-ambientale delle PMI da parte di Banche e Istituti di Assicurazioni" Milano, presso la sede di Federchimica http://www.arpacampania.it/files/eventi/06-05-17_Brochure_Rating.pdf

...152 "Norme in materia ambientale" Istituto Milanese Martinitt, via Pitteri 56, Milano http://www.gsisr.org/ambiente/TU_acque_06.htm

...Istituto Milanese Martinitt, via Pitteri 56, Milano http://www.gsisr.org/ambiente/bonifica_idrocarburi_terreni_06.htm

...Modalit&agrave; di gestione e tecniche d'intervento Istituto Milanese Martinitt, via Pitteri 56, Milano http://www.gsisr.org/ambiente/bonifica_idrocarburi_acque_06.htm

...Corso EuroMediterraneo di Giornalismo Ambientale Laura Conti - VI&ordf; edizione Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano 2 ottobre - 2 dicembre 2006

...Infatti, La Nuova Ecologia, grazie al partenariato con la Fondazione Alario per Elea - Velia, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, e l'Assessorato alle Politiche Ambientali della Provincia di Salerno e l&rsquo;Info-Map dell&rsquo;Unep, organizza ad Ascea Marina, Stio e Sala Consilina (Sa), la VI&ordf; edizione del Corso EuroMediterraneo di Giornalismo Ambientale Laura Conti....  E&rsquo; rivolto a giornalisti professionisti e pubblicisti, interessati ad approfondire le loro conoscenze in materia, ma &egrave; aperto anche a laureati o diplomati interessati alle conoscenze di base e alle tecniche dell&rsquo;informazione ambientale.

...LA STRUTTURA DEL CORSO Il programma di 9 settimane approfondir&agrave; aspetti scientifico-naturalistici (dai principi generali di ecologia all&rsquo;effetto serra), normativi (la legislazione ambientale) e di comunicazione giornalistica, per un totale di 300 ore di lezione tra teoria e pratica....  Il percorso formativo si concluder&agrave; con un Workshop, in collaborazione con tv, radio e stampa locale, per la produzione di servizi sulle valenze naturali e sociali, le risorse, i problemi e le opportunit&agrave; di sviluppo dell&rsquo;area....  LE DOMANDE, corredate di curriculum, dovranno pervenire entro il 20 luglio presso la Segreteria del Corso EuroMediterraneo di Giornalismo Ambientale Laura Conti, via e-mail: formazione@lanuovaecologia.it via fax al numero 06.45430943, o per posta all&rsquo;indirizzo: via Maria Adelaide, 8 - 00196 Roma.]]></content:encoded></item><item><title>Seminario conclusivo &#x27;Reggio acquista verde&#x27;</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dagli Enti</category><dc:date>2006-06-06T10:06:01+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/1ab6e5d13bd95d3577afa0b63fe52667-75.html#unique-entry-id-75</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/1ab6e5d13bd95d3577afa0b63fe52667-75.html#unique-entry-id-75</guid><content:encoded><![CDATA[Il Comune di Reggio Emilia organizza il 20 giugno 2006 un momento conclusivo per presentare le proprie "Linee Guida Locali di GPP", sintesi dell'esperienza capitalizzata nell'arco dei 21 mesi di svolgimento del progetto "Reggio acquista verde", con le quali si intende offrire un contributo concreto a coloro che vogliono impostare e realizzare il sistema di acquisti pubblici verdi nel proprio Ente, partendo dall'esperienza realizzata http://acquistiverdi.it/news/656]]></content:encoded></item><item><title>Il progetto Bagnacavallo sul risparmio idrico esteso a tutta la provincia di Ravenna</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dagli Enti</category><dc:date>2006-06-06T10:05:22+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/626fef1f91cb2ff732742b461d445888-74.html#unique-entry-id-74</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/626fef1f91cb2ff732742b461d445888-74.html#unique-entry-id-74</guid><content:encoded><![CDATA[Applicando ai rubinetti e alle docce di casa semplici riduttori di flusso e frangigetto &egrave; possibile risparmiare in media il 10% di acqua.  Senza alcuna rinuncia o modifica alle proprie abitudini quotidiane.  E&acute; questo il risultato principale emerso dal progetto "Bagnacavallo http://acquistiverdi.it/news/664]]></content:encoded></item><item><title>Boom dell&#x27;energia pulita per i borghi italiani</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>ecoprodotti &#x26; ecoimprese</category><dc:date>2006-06-06T10:04:19+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/48964c21c254630e3ada9349e9c962ab-73.html#unique-entry-id-73</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/48964c21c254630e3ada9349e9c962ab-73.html#unique-entry-id-73</guid><content:encoded><![CDATA[Lampioni solari, riscaldamenti alimentati dai boschi, lampadine che si accendono con il vento: &eacute; la 'piccola' Italia dell'energia rinnovabile.  Un boom che vede protagonisti i 5.835 comuni sotto i 5.000 abitanti dove c'&eacute; una vera e propria corsa al risparmio, all'efficienza e al rispetto dell'ambiente http://acquistiverdi.it/news/652]]></content:encoded></item><item><title>Il motore che funziona a luce</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>ecoprodotti &#x26; ecoimprese</category><dc:date>2006-06-06T10:03:37+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/85e92c552814c4c5b597d17387afccc1-72.html#unique-entry-id-72</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/85e92c552814c4c5b597d17387afccc1-72.html#unique-entry-id-72</guid><content:encoded><![CDATA[Un&rsquo;alternativa all&rsquo;alternatore.  Cos&igrave; titola Technology Review, rivista online del prestigioso Mit, Massachusetts Institute of Technology di Boston, presentando l&rsquo;ultima innovazione tecnologica in fatto di risparmio di carburante nelle automobili.  Tutto si basa su un nuovo materiale fotovoltaico che potrebbe sostituire l&rsquo;alternatore attuale http://acquistiverdi.it/news/675]]></content:encoded></item><item><title>Rapporto energia e ambiente 2005</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>pubblicazioni</category><dc:date>2006-06-06T10:01:43+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/2de665dd7939c43142de7c31c5bc01b0-71.html#unique-entry-id-71</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/2de665dd7939c43142de7c31c5bc01b0-71.html#unique-entry-id-71</guid><content:encoded><![CDATA[Rapporto energia e ambiente 2005 ENEA, Unit&agrave; di Agenzia per lo Sviluppo Sostenibile &mdash; Advisor 2 volumi + Compendio, gennaio 2006

Con il Rapporto Energia e Ambiente 2005 l'ENEA continua il lavoro annuale di informazione e di analisi sulla situazione del Paese in riferimento alla domanda e all'offerta di energia e alle tematiche ambientali connesse al settore energetico.  Il documento, oltre che presentare l&rsquo;attuale situazione nazionale, anche alla luce del processo di decentramento che assegna alle Regioni le deleghe in materia energetica, svolge un&rsquo;ampia riflessione sui principali aspetti della situazione energetica nazionale quali la dipendenza e la sicurezza degli approvvigionamenti, l&rsquo;impatto ambientale dei sistemi energetici, il ruolo e le opportunit&agrave; del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili e l&rsquo;attivit&agrave; di ricerca e sviluppo in campo energetico e ambientale quale fattore indispensabile al rilancio della competitivit&agrave; del Paese.  Il Rapporto 2005 si compone di due volumi: L&rsquo;analisi, che affronta l&rsquo;evoluzione della situazione energetico-ambientale nazionale dell&rsquo;ultimo anno, nel quadro macroeconomico ed energetico mondiale; I dati, contenente le statistiche ambientali, energetiche ed economiche a livello internazionale, nazionale e regionale; e di un Compendio (anche in inglese) che presenta una sintesi dei dati di maggior rilievo presentati nel Rapporto.]]></content:encoded></item><item><title>Bisogna ripartire dall&#x2019;ambiente</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>editoriale</category><dc:date>2006-05-09T12:49:44+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/40afd6b3f5240c1149042b5a02661e4a-51.html#unique-entry-id-51</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/40afd6b3f5240c1149042b5a02661e4a-51.html#unique-entry-id-51</guid><content:encoded><![CDATA[Tra i danni prodotti al bilancio statale e i guasti inferti all&rsquo;ambiente in questi ultimi anni, &egrave; difficile stabilire quali siano i pi&ugrave; gravi.  Non solo perch&eacute; in molti casi i rispettivi effetti si intrecciano, ma anche perch&eacute; l&rsquo;impatto ambientale &egrave; destinato a scoppiare nel tempo come una bomba a orologeria, sia in rapporto al territorio sia sul piano economico-finanziario, se i provvedimenti adottati nella scorsa legislatura non verranno tempestivamente rivisti

Per difendere l&rsquo;ambiente e il bilancio statale, il futuro governo, dovr&agrave; compiere una rapida inversione di marcia, dovr&agrave; insomma abbandonare La cattiva strada a cui il Wwf Italia dedica ora un rapporto cos&igrave; intitolato, in cui analizza la Legge Obiettivo capitolo per capitolo, dal Ponte sullo Stretto alla Tav.

...Il provvedimento, approvato nel &rsquo;94 sotto il governo Ciampi e successivamente integrato e aggiornato, portava il nome dell&rsquo;ex ministro dei Lavori pubblici e disciplinava in modo rigoroso e trasparente la delicata materia degli appalti.  Occorre poi definire con maggiore chiarezza la figura del &ldquo;general contractor&rdquo;, a cui la Legge Obiettivo affida il compito di coordinare l&rsquo;esecuzione di ciascuna opera, senza attribuirgli per&ograve; responsabilit&agrave; precise nei confronti degli appaltanti.  Oltre a possedere capacit&agrave; tecnico-finanziarie e risorse professionali proprie per realizzare le infrastrutture, questo soggetto deve limitare al massimo l&rsquo;affidamento dei lavori a terzi e in ogni caso non pu&ograve; pi&ugrave; avere la facolt&agrave; di emettere obbligazioni garantite dallo Stato.

...Gli ambientalisti chiedono, di riaprire il confronto sulle ipotesi alternative alla linea trasversale ad Alta velocit&agrave; passeggeri (da Torino a Trieste), alla prosecuzione verso nord (Milano-Brennero) e verso sud (Battipaglia-Reggio Calabria).  E per quanto riguarda le autostrade, sollecitano l&rsquo;abbandono dei progetti per i Corridoi tirrenici in favore dell&rsquo;adeguamento a quattro corsie delle strade statali gi&agrave; esistenti (Aurelia e Pontina).  Gli ultimi due &ldquo;comandamenti&rdquo; del Decalogo compilato dal Wwf, prescrivono l&rsquo;eliminazione dei Commissari per operare in deroga alle normative esistenti e la cancellazione dei provvedimenti che consentono l&rsquo;abuso delle norme di protezione civile, estese in modo improprio e generico ai &ldquo;grandi eventi&rdquo;, autorizzando la realizzazione di manufatti e infrastrutture in deroga alla disciplina urbanistica e ambientale.  In entrambi i casi, si tratta di superare quella &ldquo;cultura dell&rsquo;emergenza&rdquo; che in realt&agrave; copre margini troppo ampi di discrezionalit&agrave; ed evidenti lacune di trasparenza.]]></content:encoded></item><item><title>Eventi</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>eventi</category><dc:date>2006-05-09T12:48:43+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/bb6ffbf72a0e73e6e3d94364d2ab4fa4-66.html#unique-entry-id-66</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/bb6ffbf72a0e73e6e3d94364d2ab4fa4-66.html#unique-entry-id-66</guid><content:encoded><![CDATA["Il controllo sugli aiuto di stato di fronte alle corti nazionali e sotto una prospettiva internazionale, nuovi approcci economici riguardo il controllo europeo sugli aiuti di stato e i nuovi sviluppi nella legislazione europea".  4&deg; Forum sugli sviluppi del Diritto Europeo Sugli Aiuti di Stato, 18-19 maggio 2006, Bruxelles Avenue Louise 221 1050 Brussels http://www.estal.de/Programm.pdf

Edil Levante a Bari 25 &ndash; 28/05 La quarta edizione di COSTRUIRE Edil Levante &egrave; ormai alle porte e si prepara ad accogliere i pi&ugrave; importanti operatori del Mezzogiorno e dei Paesi del Mediterraneo: architetti, progettisti, imprese, artigiani si incontrano tradizionalmente, ormai da sei anni, a Bari con le pi&ugrave; importanti industrie del settore dell&rsquo;edilizia con l&rsquo;obiettivo di entrare in contatto le ultime novit&agrave; del mercato e di far progredire le conoscenze e gli standard del settore.  Su 60.000 mq, COSTRUIRE Edil Levante 2006 sar&agrave; un viaggio nel mondo dell&rsquo;edilizia in ogni suo aspetto, dalle tecnologie costruttive alle pi&ugrave; recenti innovazioni.  COSTRUIRE Edil Levante ha saputo rispondere alle pi&ugrave; attuali esigenze del mercato professionale con un&rsquo;impostazione innovativa.  A partire dalla concomitanza di tre manifestazioni &ldquo;verticali&rdquo;, distinte ma compenetranti fra loro: SITEP TETTO & PARETI (dedicata al mercato delle coperture), BIOEDILIZIA (dedicata alla bioarchitettura e all&rsquo;edilizia sostenibile) e COSTRUIRE.  Quest&rsquo;ultima, dedicata alle soluzioni per costruire e demolire in edilizia, &egrave; suddivisa in sei aree tematiche: costruzione, demolizione, perforazione, riciclaggio, utensili e accessori e software per l&rsquo;edilizia.]]></content:encoded></item><item><title>Corsi di formazione</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>formazione</category><dc:date>2006-05-09T12:44:47+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/8c56606b966ea9fa950c0ab22ca5dd8c-65.html#unique-entry-id-65</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/8c56606b966ea9fa950c0ab22ca5dd8c-65.html#unique-entry-id-65</guid><content:encoded><![CDATA[Sono ancora aperte le selezioni per i corsi di comunicazione ambientale &ldquo;Energia: dall&rsquo;efficienza alle fonti rinnovabili&rdquo;, &ldquo;Rifiuti: dalla gestione alla valorizzazione&rdquo; e per il corso sul &ldquo;Green Public Procurement&rdquo;, in programma a maggio.  Si possono consultare i bandi e i programmi al seguente indirizzo http://www.lanuovaecologia.it/iniziative/formazione/5494.php

Corso di perfezionamento &ldquo;Energia Eolica&rdquo;- Napoli, maggio 2006  Nel prossimo mese di maggio si terr&agrave; a Napoli un corso di perfezionamento sugli aspetti normativi, tecnologici ed ambientali riguardanti l&rsquo;uso dell&rsquo;energia eolica, realizzato dalla collaborazione dell&rsquo;Universit&agrave; di Trento e l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Napoli &ldquo;Parthenope&rdquo;. Il corso, rivolto ad amministrazioni pubbliche, liberi professionisti e societ&agrave; operanti nel campo energetico, si propone di fornire tutti gli elementi per valutare la fattibilit&agrave; di impianti motori eolici, dalla determinazione della risorsa, alle opportunit&agrave; tecniche, agli aspetti di inserimento nell&rsquo;ambiente, alle procedure amministrative e di gestione del consenso, nonch&eacute; alle opportunit&agrave; finanziarie.  Per maggiori informazioni clicca su http://www.unitn.it/events/eolica/index.htm  4&deg; Corso di perfezionamento in Igiene Ambientale &ndash; Firenze

L&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Firenze ha organizzato, per i mesi di maggio e giugno, la IV edizione del corso di perfezionamento in Igiene Ambientale:&ldquo;Rischi sanitari e ambientali connessi con la presenza di inquinanti xenobiotici nei rifiuti liquidi e solidi e con le tecnologie di depurazione e smaltimento&rdquo;.  Il corso si pone l'obiettivo di formare personale laureato nel settore della prevenzione primaria dei rischi sanitari connessi con gli inquinanti ambientali e di fornire conoscenze approfondite in tema di contaminazione ambientale con particolare riferimento alla tutela della salute dell&rsquo;uomo.  http://www.arpacampania.it/files/eventi/IgAmb06_Programma.pdf]]></content:encoded></item><item><title>Nuceria 21 </title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dall&#x27; Associazione</category><dc:date>2006-05-09T12:40:43+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/dbf8a3978460e0dfd6ccfb74451d477e-64.html#unique-entry-id-64</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/dbf8a3978460e0dfd6ccfb74451d477e-64.html#unique-entry-id-64</guid><content:encoded><![CDATA[Per il mese di aprile sono previsti nuovi incontri dei Forum Tematici del Progetto &ldquo;Nuceria 21 &ndash; Nocera Inferiore Citt&agrave; Sostenibile&rdquo;.  Sar&agrave; concluso il ciclo degli incontri del Forum Tematico sul tema della gestione dei rifiuti.  Proseguono le attivit&agrave; del Forum Tematico &ldquo;Gestione dell&rsquo;ambiente urbano&rdquo; con il secondo incontro ed &egrave; previsto il primo incontro del Forum Tematico &ldquo;Gestione dell&rsquo;ambiente naturale&rdquo;  Per informazioni info@nuceria21.it]]></content:encoded></item><item><title>Politica e ambiente </title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>pubblicazioni</category><dc:date>2006-05-09T12:39:33+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/82385f35941d9fd2211c39895f9d620b-63.html#unique-entry-id-63</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/82385f35941d9fd2211c39895f9d620b-63.html#unique-entry-id-63</guid><content:encoded><![CDATA[Politica e ambiente Bilancio della legislatura 2001-2006 WWF Italia a cura di Gaetano Benedetto

L&rsquo;ambiente del nostro Paese &egrave; un valore costituzionale da proteggere e valorizzare?  La legislazione ambientale &egrave; stata implementata e migliorata nel corso della XIV legislatura?  Il diritto alla partecipazione dei cittadini e delle associazioni ambientaliste alle scelte politiche e legislative riguardanti l&rsquo;ambiente e la salute sono stati garantiti?  Il WWF non ha dubbi e sostiene che l&rsquo;insieme della tutela dei beni ambientali e culturali dell&rsquo;Italia esce fortemente indebolito alla fine della XIV legislatura.  L&rsquo;ambiente, che faticosamente negli anni era riuscito ad acquisire un riconoscimento come bene primario e valore trasversale, con la XIV legislatura della Repubblica &eacute; stato troppo spesso considerato un fastidioso intralcio alla necessit&agrave; di crescita del Paese, una risorsa da valorizzare nel modo sbagliato per cercare di compensare i deficit finanziari.  La tutela dell&rsquo;ambiente non pu&ograve; poi essere separata dal diritto alla partecipazione.  Un diritto dei cittadini e delle Associazioni che li rappresentano, non una facolt&agrave; dei governanti o una concessione democratica, ma un obbligo per chi amministra e governa.  Esiste un problema culturale di fondo: i governi e le leggi di cui il Paese si dota non fanno che riflettere un analfabetismo ambientale che &egrave; diffuso e profondamente radicato nei nostri comportamenti quotidiani....  Questo volume, frutto di una ricerca del WWF Italia, &egrave; una minuziosa ricostruzione del progressivo smantellamento dei concetti stessi di tutela e di valorizzazione delle risorse ambientali che &egrave; stato operato spesso in modo quasi occulto attraverso provvedimenti legislativi sulle materie pi&ugrave; diverse, dai rifiuti ai beni culturali.]]></content:encoded></item><item><title>Presentata&#x2c; dal Ministero dell&#x27;ambiente&#x2c; la Relazione sullo Stato dell&#x2019;Ambiente 2005</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dal Web</category><dc:date>2006-05-09T12:38:17+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/9e3778f400a80c77960209f7f8933f45-62.html#unique-entry-id-62</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/9e3778f400a80c77960209f7f8933f45-62.html#unique-entry-id-62</guid><content:encoded><![CDATA[Il 23 marzo &egrave; stata presentata a Roma la Relazione sullo Stato dell&rsquo;Ambiente 2005. La Relazione raccoglie ed analizza l&rsquo;evoluzione dei dati ambientali pubblicati annualmente dall&rsquo;Apat mettendoli in relazione con l&rsquo;evoluzione della situazione economica e sociale italiana nel contesto europeo ed internazionale e valutando i rapporti tra i dati ambientali ed i diversi settori dell&rsquo;economia nazionale.  http://www.arpacampania.it/acc/dett_news.asp?id_news=360]]></content:encoded></item><item><title>Inquinamento</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-05-09T12:36:10+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/69cf55068c7ce0119e7b58ce5503605f-61.html#unique-entry-id-61</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/69cf55068c7ce0119e7b58ce5503605f-61.html#unique-entry-id-61</guid><content:encoded><![CDATA[Decreto 19 aprile 2006: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio.  Determinazione dei termini per la presentazione delle domande di autorizzazione integrata ambientale, per gli impianti di competenza statale, ai sensi del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n.  59.  (GU n.  98 del 28-4-2006) http://www.ambientediritto.it/Legislazione/INQUINAMENTO/2006/dm_19apr_2006.htm]]></content:encoded></item><item><title>Energia</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-05-09T12:35:02+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/bdc061b4dfe197d7603964813eaa1c2e-60.html#unique-entry-id-60</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/bdc061b4dfe197d7603964813eaa1c2e-60.html#unique-entry-id-60</guid><content:encoded><![CDATA[Direttiva 2006/32/CE del 5 aprile 2006 - Parlamento Europeo e Consiglio - concernente l'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici e recante abrogazione della direttiva 93/76/CEE del Consiglio (Testo rilevante ai fini del SEE) (G.U.U.E.  L114 del 27.4.2006) http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Energia/2006/dir_2006_32_ce.pdf]]></content:encoded></item><item><title>Rifiuti</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><dc:subject>news</dc:subject><dc:date>2006-05-09T12:32:01+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/876c8f29884d9112445e3db4d29efa50-59.html#unique-entry-id-59</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/876c8f29884d9112445e3db4d29efa50-59.html#unique-entry-id-59</guid><content:encoded><![CDATA[22/97 - Art. 674 c.p. CORTE DI CASSAZIONE Penale, Sez....  6330 http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/Cassazione/Cassazione%202006%20n.6330.htm

...6330 http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/Cassazione/Cassazione%202006%20n.6330.htm

Smaltimento rifiuti - Discarica non autorizzata - Confisca dell'area - Comproprietari non siano responsabili - Esclusione - Fondamento - D.L.vo 22/97....  III, 21/2/2006 (C.c 24/1/2006), Sentenza n.  6441 http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/Cassazione/Cassazione%202006%20n.6441.htm

Dichiarazione d&rsquo;emergenza ambientale - Provvedimenti commissariali consequenziali - Attribuzione della competenza al TAR Lazio - Art. 3, cc....  1006 http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/TAR/Tar%20Veneto%202006%20n.1006.htm

Emergenza ambientale - Provvedimenti commissariali consequenziali - Attribuzione alla competenza del TAR Lazio - Art. 3, c....  1006 http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/TAR/Tar%20Veneto%202006%20n.1006.htm]]></content:encoded></item><item><title>Inquinamento elettromagnetico</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-05-09T12:30:37+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/4208da7fe12b960a15b65aac5c559369-58.html#unique-entry-id-58</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/4208da7fe12b960a15b65aac5c559369-58.html#unique-entry-id-58</guid><content:encoded><![CDATA[Stazioni radio base - Ordinanza contingibile e urgente di sospensione dei lavori - Presupposti - Individuazione - Carenza &ndash; illegittimit&agrave;.  T.A.R.  CATANIA, Sez.  II - 13 marzo 2006, n.  400 http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/TAR/Tar%20Sicilia%20CT%202006%20n.400.htm]]></content:encoded></item><item><title>Meno spese col monitor LCD ecologico</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>ecoprodotti &#x26; ecoimprese</category><dc:date>2006-05-09T12:28:44+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/3a6a9f2e7f36268380efddf42872055a-57.html#unique-entry-id-57</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/3a6a9f2e7f36268380efddf42872055a-57.html#unique-entry-id-57</guid><content:encoded><![CDATA[Il nome dell'invenzione che potrebbe rivoluzionare la produzione di schermi LCD &egrave; Eagle XG, un composto vitreo privo di ogni metallo pesante come antimonio, bario ed arsenico che permetter&agrave; di minimizzare i costi dovuti allo smaltimento dei monitor LCD.  http://acquistiverdi.it/news/577]]></content:encoded></item><item><title>Eco-energia: a Messina immessa in rete &#x201c;energia marina&#x201d;</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>ecoprodotti &#x26; ecoimprese</category><dc:date>2006-05-09T12:27:25+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/c287825550c981211d14a5c33e8dd080-56.html#unique-entry-id-56</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/c287825550c981211d14a5c33e8dd080-56.html#unique-entry-id-56</guid><content:encoded><![CDATA[Per la prima volta al mondo, l'energia elettrica prodotta dalle correnti marine viene immessa nella rete di distribuzione elettrica nazionale.  Avviene a Messina, dove il prototipo della turbina ad asse verticale brevettata Kobold &egrave; stata collegata alla rete elettrica di Enel.  http://acquistiverdi.it/news/588]]></content:encoded></item><item><title>Certificazione ed efficienza energetica degli edifici: appuntamenti a Trieste&#x2c; Vicenza e Bari</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>innovazione &#x26; ricerca</category><dc:date>2006-05-09T12:26:16+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/0765d0e0f9555fcc1e1b81e6bf8fed52-55.html#unique-entry-id-55</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/0765d0e0f9555fcc1e1b81e6bf8fed52-55.html#unique-entry-id-55</guid><content:encoded><![CDATA[Un ciclo di appuntamenti promosso da EdicomEdizioni sulla nuova normativa per la certificazione e l'efficienza energetica degli edifici toccher&agrave; in maggio tre citt&agrave;: Trieste, Vicenza e Bari.  Il convegno, dal titolo "Certificazione ed efficienza energetica degli edifici.  Metodologie e soluzioni tegcnologiche" si svolger&agrave; a Trieste il 12 maggio, a Vicenza il 19 e a Bari, nell'ambito di Edil Levante, il 26 maggio.  Al pi&ugrave; presto sul sito http://www.edicomedizioni.com/custom/sez_eventi_home.php il programma completo.]]></content:encoded></item><item><title>Il Progetto Sostenibile: sistemi costruttivi in legno</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>innovazione &#x26; ricerca</category><dc:date>2006-05-09T12:24:49+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/94467e1647f6c5054b6bd320482630ac-54.html#unique-entry-id-54</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/94467e1647f6c5054b6bd320482630ac-54.html#unique-entry-id-54</guid><content:encoded><![CDATA[I freni alla diffusione di edifici in legno sono spesso di tipo culturale e i problemi legati ad una cattiva progettazione o realizzazione.  In Europa le nuove tendenze utilizzano sistemi preassemblati, "aperti" e flessibili con profondi cambiamenti sia della concezione strutturale sia del linguaggio architettonico, mentre l'industria si &egrave; orientata verso la produzione di componenti con propriet&agrave; meccaniche elevate e controllate.

Ne parla Cristina Benedetti nell'intervento "Sistemi costruttivi in legno", pubblicato sul numero 8 de ilProgettoSostenibile che ha come filo conduttore il tema "leggero e pesante".  Benedetti illustra anche le fasi costruttive, con l'aiuto di 36 foto, di un edificio di 11 appartamenti in Alto Adige che utilizza un sistema costruttivo a pannelli portanti in legno; l'intera struttura (fondazioni e parte interrata in calcestruzzo a parte), per un totale di 3000 mc fuori terra, ha richiesto appena 9 giorni lavorativi. 

Clicca su http://www.edicomedizioni.com/custom/sez_cms.php?autojumper=&content_id=47547 per consultare l'indice completo ed acquistare online la rivista.]]></content:encoded></item><item><title>Le piante assorbono poca CO2</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>innovazione &#x26; ricerca</category><dc:date>2006-05-09T12:24:00+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/2e0d6010706522a2b42d92a699ed7c4b-53.html#unique-entry-id-53</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/2e0d6010706522a2b42d92a699ed7c4b-53.html#unique-entry-id-53</guid><content:encoded><![CDATA[Due distinte ricerche hanno messo in dubbio la capacit&agrave; dei vegetali di assorbire crescenti quantit&agrave; di anidride carbonica nell&rsquo;atmosfera.  Il gruppo di Chris van Kessel, dell&rsquo;Universit&agrave; della California di Davis, ha infatti dimostrato come l&rsquo;assorbimento del gas serra dipenda dalla quantit&agrave; di azoto contenuta nel terreno, e che solo aumentando la presenza di questo elemento le piante riescono a immagazzinare il biossido di carbonio in eccesso.  Il team di Peter Reich, dell&rsquo;Universit&agrave; del Minnesota, &egrave; giunto alla medesima conclusione sottolineando come sia fondamentale capire precisamente il ruolo svolto dall&rsquo;azoto nel metabolismo vegetale per poter effettuare previsioni esatte sulla capacit&agrave; da parte delle piante di accumulare e stoccare l&rsquo;anidride carbonica.]]></content:encoded></item><item><title>Nasce il marchio &#x201c;Trasportato su Pallet-Ecosostenibile&#x201d;</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>innovazione &#x26; ricerca</category><dc:date>2006-05-09T12:22:53+02:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/314aa133375fc7cca9960c720262cd12-52.html#unique-entry-id-52</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/314aa133375fc7cca9960c720262cd12-52.html#unique-entry-id-52</guid><content:encoded><![CDATA[Il "Pallet-Ecosostenibile" &egrave; l&rsquo;innovativo progetto ideato da Palm Spa, atto a concretizzare gli intenti fissati dalle politiche comunitarie in materia di green procurement e di green supply chain, in particolare di: riduzione di peso e volume degli imballaggi e dei rifiuti all&rsquo;origine; tutela del patrimonio forestale e della biodiversit&agrave;; contenimento delle emissioni di CO2 in atmosfera; sostenibilit&agrave; dei trasporti.  http://acquistiverdi.it/news/584]]></content:encoded></item><item><title> Ciampi rinvia al governo il decreto sull&#x2019;Ambiente</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>editoriale</category><dc:date>2006-03-22T18:19:36+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/4e2d33c3ece5e5465a950503d8791bb9-50.html#unique-entry-id-50</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/4e2d33c3ece5e5465a950503d8791bb9-50.html#unique-entry-id-50</guid><content:encoded><![CDATA[Il Presedente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi ha chiesto al Governo una serie di chiarimenti sul decreto legislativo che attua la legge delega sulla materia ambientale, noto come il penta testo di riordino in materia ambientale.

La decisione del Presidente Ciampi di non firmare il decreto in materia ambientale non &egrave; un vero e proprio rinvio, ma un provvedimento che blocca di fatto il procedimento.

Sulla delega ambientale il Quirinale vuole chiarimenti e il Presidente Ciampi, ha chiesto al Governo spiegazioni sul rispetto delle competenze regionali e sulle ragioni del parere negativo espresso dalla Conferenza Stato-Regioni, rivolgendo un implicito invito ad approfondire la questione e a verificare i punti controversi.

La legge delega varata sembra un vero e proprio maxi-condono per il passato e un &ldquo;via libera&rdquo; per il futuro.  Come ad esempio la possibilit&agrave; di smaltire rifiuti in modo illegale, contro la disciplina comunitaria; la riduzione degli interventi di bonifica sui siti industriali inquinati; l&rsquo;abolizione dei controlli sulla qualit&agrave; delle acque, secondo i parametri stabiliti dall&rsquo;Unione europea, fino a trasformare la valutazione d&rsquo;impatto ambientale (Via) in un adempimento poco pi&ugrave; che burocratico.

Se l&rsquo;attuale Governo, non si decider&agrave; di correggere il provvedimento, il Paese rischia di perdere un cespite importante del suo patrimonio ambientale, una parte della sua ricchezza naturale che alimenta il turismo e l&rsquo;occupazione del settore.

Molto positive sono state le reazioni avute dalle Associazioni Ambientaliste, che da anni hanno cercato di contrastare il decreto affinch&eacute; si arrivasse a quello che sta accadendo ed &egrave; accaduto in questi ultimi giorni.

I collaboratori del Ministro Matteoli tentano di accreditare la tesi che il Quirinale si &egrave; limitato solo a chiedere dei chiarimenti e sono sicuri che alla fine il Presidente approvi il decreto.

Anche su questo noi cittadini, il 9 e il 10 aprile, saremo chiamati a dire la nostra, e il nostro voto sar&agrave; decisivo anche sulle sorti del nostro &ldquo; ambiente&rdquo;.]]></content:encoded></item><item><title>Green public procurement&#x2c; &#xe8; l&#x27;ora degli oli minerali usati</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dagli Enti</category><dc:date>2006-03-22T18:18:26+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/2e209d704bcf00e6a2770e5485e4a149-49.html#unique-entry-id-49</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/2e209d704bcf00e6a2770e5485e4a149-49.html#unique-entry-id-49</guid><content:encoded><![CDATA[Dal Ministero dell'Ambiente le indicazioni per l'acquisto obbligatorio degli oli a basso impatto ambientale.  Le istruzioni seguono quelle per i settori tessile, plastica, carta, legno e arredo, ammendanti, edile e gomma.  http://acquistiverdi.it/news/514]]></content:encoded></item><item><title>Al via il biodiesel nel Lazio</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dagli Enti</category><dc:date>2006-03-22T18:17:56+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/12b10b1fd6f6745839949d36544f42f9-48.html#unique-entry-id-48</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/12b10b1fd6f6745839949d36544f42f9-48.html#unique-entry-id-48</guid><content:encoded><![CDATA[Il verde come fonte di energia.  Regione e Coldiretti si sono uniti per produrre biodiesel nel Lazio.  Il presidente della Regione, Piero Marrazzo, e il presidente di Coldiretti, Massimo Gargano, hanno firmato un protocollo di intesa presso la sede di Bruxelles dell'associazione, dopo la presentazione del progetto "Dall'Europa il carburante ecologico, motore di sviluppo per l'Italia e per il Lazio".  http://acquistiverdi.it/news/495]]></content:encoded></item><item><title>Verona - Casa con il certificato energetico</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dagli Enti</category><dc:date>2006-03-22T18:17:27+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/ba5c10b59ac5007b7fa4f530f533898d-47.html#unique-entry-id-47</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/ba5c10b59ac5007b7fa4f530f533898d-47.html#unique-entry-id-47</guid><content:encoded><![CDATA[Arriva anche a Verona la casa con il certificato energetico che taglier&agrave; i costi della bolletta delle famiglie di almeno il 50%.  http://acquistiverdi.it/news/493]]></content:encoded></item><item><title>Bilancio della legislatura 2001-2006 </title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>pubblicazioni</category><dc:date>2006-03-22T18:15:28+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/4d9a2156956d552dabc8d436b900f394-46.html#unique-entry-id-46</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/4d9a2156956d552dabc8d436b900f394-46.html#unique-entry-id-46</guid><content:encoded><![CDATA[Il diritto alla partecipazione dei cittadini e delle associazioni ambientaliste alle scelte politiche e legislative riguardanti l&rsquo;ambiente e la salute sono stati garantiti?  Il WWF non ha dubbi e sostiene che l&rsquo;insieme della tutela dei beni ambientali e culturali dell&rsquo;Italia esce fortemente indebolito alla fine della XIV legislatura.  L&rsquo;ambiente, che faticosamente negli anni era riuscito ad acquisire un riconoscimento come bene primario e valore trasversale, con la XIV legislatura della Repubblica &ndash; caratterizzata da due governi presieduti dall&rsquo;on.  Silvio Berlusconi &ndash; &eacute; stato troppo spesso considerato un fastidioso intralcio alla necessit&agrave; di crescita del Paese, una risorsa da valorizzare nel modo sbagliato per cercare di compensare i deficit finanziari, una merce di scambio gestita attraverso condoni, sanatorie, deroghe....  Un diritto dei cittadini e delle Associazioni che li rappresentano, non una facolt&agrave; dei governanti o una concessione democratica, ma un obbligo per chi amministra e governa....  Esiste un problema culturale di fondo: i governi e le leggi di cui il Paese si dota non fanno che riflettere un analfabetismo ambientale che &egrave; diffuso e profondamente radicato nei nostri comportamenti quotidiani....  Questo volume, frutto di una ricerca del WWF Italia, &egrave; una minuziosa ricostruzione del progressivo smantellamento dei concetti stessi di tutela e di valorizzazione delle risorse ambientali che &egrave; stato operato spesso in modo quasi occulto attraverso provvedimenti legislativi sulle materie pi&ugrave; diverse, dai rifiuti ai beni culturali.  Un quadro difficile da cogliere, proprio perch&eacute; cos&igrave; si voleva che fosse, e che questa ricerca fa invece apparire in tutta la sua straordinaria pericolosit&agrave;....  In questi anni, ad esempio, sono state stravolte le regole nel mercato dei lavori pubblici e in materia di valutazione di impatto ambientale sono state definite infrastrutture strategiche opere che di strategico avevano ben poco.  In virt&ugrave; di questa loro qualifica e in deroga alle procedure di verifica ambientale, diverse opere altamente impattanti hanno cos&igrave; potuto proseguire il proprio iter con procedure di autorizzazione accelerate e semplificate.]]></content:encoded></item><item><title>Manuale PEFC sull&#x27;uso sostenibile della risorsa legno</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dal Web</category><dc:date>2006-03-22T18:12:57+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/a6c883ee03dbc398b23c72ed34e40bbf-45.html#unique-entry-id-45</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/a6c883ee03dbc398b23c72ed34e40bbf-45.html#unique-entry-id-45</guid><content:encoded><![CDATA[Da PEFC Italia (il sistema di certificazione per la gestione forestale sostenibile) una guida all&rsquo;uso sostenibile della risorsa legno dedicata a Pubbliche amministrazioni ed Enti Locali.  La guida prende in considerazione ed esamina vari aspetti legati all&rsquo;uso del legno, ma tenta anche di dare risposte ad esigenze e tematiche particolarmente sentite dal soggetto pubblico, ed in particolar modo: - le esigenze degli enti locali di intensificare le proprie azioni nell&rsquo;ambito dei GPP e, sempre in questo ambito, approfondire i possibili criteri di selezione; - le considerazioni legate alla possibilit&agrave; di trasformare in nuove opportunit&agrave; i costi legati ai processi di recupero, mantenimento e coltivazione del bosco, che alcuni enti sono costretti a sostenere a causa della peculiarit&agrave; del territorio che amministrano e per ragioni di salvaguardia ambientale; - la necessit&agrave; di adempiere ad una funzione di "buon esempio" che pu&ograve; portare sempre pi&ugrave; alla diffusione tra i cittadini di buone pratiche circa l&rsquo;acquisto di prodotti a basso impatto ambientale.  E' possibile scaricare il documento completo in pdf http://acquistiverdi.it/img/documenti/Guida_PEFC_uso_sostenibile_risorsa%20legno.pdf]]></content:encoded></item><item><title>L&#x27;Unione Europea tira la volata agli acquisti verdi</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dal Web</category><dc:date>2006-03-22T18:12:15+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/fa4b8ac745a3e988fb104c8c6aad1497-44.html#unique-entry-id-44</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/fa4b8ac745a3e988fb104c8c6aad1497-44.html#unique-entry-id-44</guid><content:encoded><![CDATA[Al via il progetto "Etichette ecologiche per gli acquisti".  Coinvolge nove paesi e si concluder&agrave; nel 2008 Il progetto coinvolge 9 paesi europei (Italia, Austria, Bulgaria, Finlandia, Germania, Lettonia, Polonia, Slovenia ed Ungheria) e 12 istituti nei rispettivi paesi.  La gestione del progetto &egrave; affidato a un Comitato di valutazione internazionale e a Comitati nazionali e regionali, responsabile per l&rsquo;Italia del progetto &egrave; l&rsquo;Enea, l&rsquo;Ente per le nuove tecnologie, l&rsquo;energia e l&rsquo;ambiente, da anni impegnato in materia di uso razionale delle risorse energetiche e di sviluppo sostenibile.  http://acquistiverdi.it/news/549]]></content:encoded></item><item><title>Decreti e leggi</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-03-22T18:10:54+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/9480ec279d79e91b84b0a601127f52e0-43.html#unique-entry-id-43</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/9480ec279d79e91b84b0a601127f52e0-43.html#unique-entry-id-43</guid><content:encoded><![CDATA[Revisione della misura del sovracanone per impianti idroelettrici, ai sensi dell'articolo 3 della legge 22 dicembre 1980, n.

...Scarichi illegali di acque reflue - Responsabilit&agrave; del legale rappresentante - Impianto di depurazione - Conduzione - Delega a terzi - Presupposti per la validit&agrave; - Norme sulla tutela delle acque - Ottemperanza - Funzioni di fatto esercitate in assenza di una valida delega - Fattispecie....  http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/Cassazione/Cassazione%202006%20n.560.HTM

...Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 febbraio 2006: Ulteriori disposizioni per fronteggiare l'emergenza nel settore dei rifiuti della regione Campania....  44 del 22-2-2006) http://www.iuritalia.com/GU/20060222/GU%20n.044%20del%2022-02-2006/005.htm

Rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi - Centro di stoccaggio provvisorio - Comune - Interesse al corretto insediamento sul territorio di impianti pericolosi - Impugnazione di atti lesivi di tale interesse - Legittimazione - Sussistenza....  V - 20 febbraio 2006 http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/CdS/Cds%202006%20n.695.htm

...V - 20 febbraio 2006 http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/CdS/Cds%202006%20n.695.htm

...Ipotesi di esonero - Caratteristiche oggettive e soggettive - Impianto di produzione di energia elettrica alimentato da combustibili ecologici - Regime semplificato per lo smaltimento delle sostanze utilizzate - Denunzia dell&rsquo;inizio dell&rsquo;attivit&agrave; di smaltimento - Verifica della compatibilit&agrave; urbanistica ed edilizia delle opere....  VI, 17/02/2006 http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/CdS/Cds%202006%20n.671.htm]]></content:encoded></item><item><title>Una goccia di metanolo per ricaricare il cellulare</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>ecoprodotti &#x26; ecoimprese</category><dc:date>2006-03-22T18:07:58+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/feaec80a51e2d9547b72cf39f0764b3e-42.html#unique-entry-id-42</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/feaec80a51e2d9547b72cf39f0764b3e-42.html#unique-entry-id-42</guid><content:encoded><![CDATA[Scienziati giapponesi hanno inventato una cella combustibile che riesce a ricaricare un telefonino per parecchi giorni con una sola goccia di metanolo.  Secondo l'industria giapponese per cui lavorano questi scienziati, la &laquo;Kurita Water Industries&raquo;, l'invenzione sar&agrave; commercializzata entro tre anni.  http://acquistiverdi.it/news/481]]></content:encoded></item><item><title>Nasce a Bologna l&#x27;inchiostro ecologico per la carta usa e getta</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>ecoprodotti &#x26; ecoimprese</category><dc:date>2006-03-22T17:59:31+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/68ec9b1603c43161afe60df0a6be7d47-41.html#unique-entry-id-41</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/68ec9b1603c43161afe60df0a6be7d47-41.html#unique-entry-id-41</guid><content:encoded><![CDATA[Un inchiostro ecologico e commestibile, appositamente studiato per la stampa usa e getta, che salva le foreste e non comporta rischi di contaminazione degli alimenti.  E&rsquo; stato ricavato dai coloranti usati in pasticceria per le torte, adattato alle stampanti a getto d&rsquo;inchiostro da ufficio, e costa meno di quello tradizionale.]]></content:encoded></item><item><title>Usi e consumi dell&#x2019;idrogeno</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>innovazione &#x26; ricerca</category><dc:date>2006-03-22T17:59:31+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/7aff18e7baf19a57c353c7bf713d6e4f-40.html#unique-entry-id-40</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/7aff18e7baf19a57c353c7bf713d6e4f-40.html#unique-entry-id-40</guid><content:encoded><![CDATA[Torino ospita fino al 19 febbraio Hy Park 2006, la manifestazione che mette in mostra tutte le applicazioni dell&rsquo;idrogeno: dal riscaldamento domestico al trasporto pubblico e privato, passando per gli spazi lucidi.  La kermesse (visitabile anche online) consente ai visitatori di sperimentare in prima persona i vantaggi che derivano dall&rsquo;applicazione dell&rsquo;idrogeno: su un apposito circuito, per esempio, sar&agrave; possibile provare 20 scooter alimentati da power system a idrogeno con stack di fuel cells a potenza contenuta.  I modelli derivati da mezzi elettrici hanno un&rsquo;autonomia di circa 240 chilometri.  Ma ci si potr&agrave; divertire e misurare la propria abilit&agrave; di giocatori anche dando vita a sfide di flipper a idrogeno, al ritmo di musica selezionata da dj che usano consolle alimentate a idrogeno.]]></content:encoded></item><item><title>Meno CO2 con inverni pi&#xf9; caldi</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>innovazione &#x26; ricerca</category><dc:date>2006-03-22T17:55:49+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/565301f13cde6318206902b9c6a963db-39.html#unique-entry-id-39</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/565301f13cde6318206902b9c6a963db-39.html#unique-entry-id-39</guid><content:encoded><![CDATA[Per la prima volta &egrave; stata dimostrata l&rsquo;esistenza di un meccanismo che potrebbe condurre a una diminuzione nella quantit&agrave; di anidride carbonica immessa nell&rsquo;atmosfera a seguito dell&rsquo;aumento medio della temperatura.  Il team di Russell Monson, dell&rsquo;Universit&agrave; del Colorado di Boulder, ha infatti verificato come le foreste emettano una quantit&agrave; ridotta di CO2 quando nevica di meno.  Il manto nevoso, infatti, agisce come una coperta termica sul terreno, favorendo il metabolismo invernale dei microrganismi che vi abitano e la conseguente emissione di gas serra.  I ricercatori hanno cos&igrave; dimostrato che, quando gli inverni sono pi&ugrave; caldi, la quantit&agrave; complessiva di anidride carbonica assorbita da una foresta lungo tutto il corso dell&rsquo;anno risulta alla fine maggiore.]]></content:encoded></item><item><title>Energia&#x2c; Enegia&#x2c;  Energia</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>editoriale</category><dc:date>2006-02-09T11:21:37+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/3c8b3ab09a2e78c6f20bd6a9103c3d22-19.html#unique-entry-id-19</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/3c8b3ab09a2e78c6f20bd6a9103c3d22-19.html#unique-entry-id-19</guid><content:encoded><![CDATA[Come oramai accade negli ultimi anni, sia con il grande freddo, sia con il grande caldo, si parla del problema energetico.  Inoltre non bisogna trascurare che il &ldquo;caro energia&rdquo; spinge i prezzi ed accelera l&rsquo;inflazione , infatti, il tasso tendenziale a gennaio &egrave; risalito al 2,2% e l&rsquo;incremento mensile stimato dall&rsquo;Istat si attesta intorno allo 0,2%.  Ci&ograve; significa che entro fine anno l&rsquo;inflazione potrebbe essere pari al 3,9% creando problemi a quel minimo di &ldquo;ripresa&rdquo; economica che si sta paventando.  E&rsquo; quindi necessario e non pi&ugrave; rinviabile che si operi delle riforme strutturali partendo proprio da settori strategici e vitali come quello dell&rsquo;energia.  Infatti, se &egrave; vero che senza acqua non si pu&ograve; vivere, questa oggi dipende per il sollevamento dai pozzi ( captazione ) al 100% dall&rsquo;energia.  Di allarme energia a seguito delle carenze del Gas si &egrave; parlato anche in un recente articolo apparso sull&rsquo;Espresso che, riportando un sondaggio fatto agli Italiani, ha rilevato che molti sarebbero pi&ugrave; favorevoli che per il passato ad un passaggio all&rsquo;Energia Nucleare....  Ma il nostro Paese pu&ograve; ritornare indietro e pu&ograve; combattere un fabbisogno di energia crescente e imminente con questo sistema?...  Una notizia che conforta &egrave; quella, forse detta proprio dal momento che viviamo, che a livello internazionale le imprese che produco energia pulita e da fonti rinnovabili ( in particolare il solare) come: Suntech ( Canada), Suzion ( India), SunPower ( USA), Solar Word ( Germania), Vestas ( Danimarca), Kyocera ( Giappone), vedono volare in borsa i loro rendimenti e pi&ugrave; che in altri settori, ed in Italia?...  E&rsquo; di estremo interesse leggere la tabella che segue per capire quanto si sia dipendenti da fonti energetiche inquinati, costose e che si esauriranno nel medio termine.

Il nostro compito come Associazione &egrave; quello di diffondere cultura economico ambientale e sicuramente anche quello di spingere affinch&eacute; si vedano strategie e programmi che concretamente affrontino la realt&agrave; prima di essere travolti dal buio e non solo quello dell&rsquo;ignoranza!]]></content:encoded></item><item><title>Regione Campania - Comunit&#xe0; montane: approvati i piani di forestazione e bonifica e il riparto dei fondi&#xd;</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dagli Enti</category><dc:date>2006-02-09T11:17:36+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/6f304cb669f531969667b98d490a92db-38.html#unique-entry-id-38</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/6f304cb669f531969667b98d490a92db-38.html#unique-entry-id-38</guid><content:encoded><![CDATA[Con la Delibera di Giunta regionale 26 novembre 2005 n.  1672 (pubblicata nel B.U.  Campania 19 dicembre 2005, n.  67) sono stati approvati i Piani di forestazione e bonifica montana per l&rsquo;anno 2005 adottati dalle Comunit&agrave; montane ed il riparto definitivo delle risorse per il 2005 a favore degli Enti delegati secondo il disposto recato dall&rsquo;art.  27 della legge finanziaria regionale 2005.]]></content:encoded></item><item><title>Regione Campania</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dagli Enti</category><dc:date>2006-02-09T11:17:00+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/d24f7a4823e4dcf0b6969aaf3e58a1c2-37.html#unique-entry-id-37</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/d24f7a4823e4dcf0b6969aaf3e58a1c2-37.html#unique-entry-id-37</guid><content:encoded><![CDATA[La Regione Campania ha stanziato 2,5 milioni per sostenere i Comuni associati nella gestione del sistema di raccolta differenziata dei rifiuti urbani.  In particolare il bando, relativo alla misura 1.7.  d) del Programma operativo regionale (Por) obiettivo 1 2000-2006, cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), si rivolge esclusivamente ai Comuni associati o consorziati appartenenti alla medesima Provincia.  Gli interventi finanziabili riguardano l&rsquo;acquisto delle attrezzature tecniche per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani ed assimilati e per l&rsquo;allestimento di aree e punti di raccolta ad esse adibite (campane, composter, bidoni, automezzi per la raccolta etc&hellip;).  La valutazione dei progetti presentati viene effettuata sulla base del numero dei Comuni associati, della qualit&agrave; dell&rsquo;intervento proposto, della partecipazione finanziaria del soggetto proponente, nonch&eacute; dell&rsquo;impatto occupazionale a regime.  La procedura prescelta per il finanziamento &egrave; quella a &ldquo;sportello&rdquo;, per cui le richieste di finanziamento degli interventi saranno esaminate dalla Regione secondo l&rsquo;ordine cronologico di arrivo, fino all&rsquo;esaurimento della dotazione finanziaria prevista.]]></content:encoded></item><item><title>A Reggio Emilia illuminazione pubblica dal sole</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dagli Enti</category><dc:date>2006-02-09T11:14:32+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/c4aed622f7feef97f9b2e343374d9f02-36.html#unique-entry-id-36</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/c4aed622f7feef97f9b2e343374d9f02-36.html#unique-entry-id-36</guid><content:encoded><![CDATA[A Reggio Emilia strade e parcheggi illuminati dal sole anche di notte.  &Egrave; possibile grazie ai lampioni fotovoltaici realizzati da un'azienda di Reggio Emilia.  http://acquistiverdi.it/news/446]]></content:encoded></item><item><title>Regione Lombardia: entro quattro anni i taxi saranno ecologici</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dagli Enti</category><dc:date>2006-02-09T11:13:03+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/75c49252e1be43a0f2ce7234dd88eb70-35.html#unique-entry-id-35</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/75c49252e1be43a0f2ce7234dd88eb70-35.html#unique-entry-id-35</guid><content:encoded><![CDATA[Sostituire nel giro di quattro anni la flotta dei taxi milanesi e lombardi con veicoli non inquinanti che circolino a metano.  &Egrave; l'obiettivo del protocollo d'intesa firmato da Comune, Provincia, Regione, associazioni di rappresentanza dei tassisti, Anfia (Associazione delle fabbriche italiane di auto), Unione dei rappresentanti delle auto estere e Aci a Palazzo Marino.  http://acquistiverdi.it/news/441]]></content:encoded></item><item><title>Reggio Emilia&#x2c; dalla Provincia 200.000 euro di ecoincentivi per le caldaie</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dagli Enti</category><dc:date>2006-02-09T11:11:30+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/f6696db889e9402dad2064d3dada8c2f-34.html#unique-entry-id-34</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/f6696db889e9402dad2064d3dada8c2f-34.html#unique-entry-id-34</guid><content:encoded><![CDATA[Continua la politica degli ecoincentivi della Provincia di Reggio Emilia.  Dopo i 500.000 euro stanziati lo scorso anno per la mobilit&agrave; sostenibile, dal 12 gennaio al 15 febbraio la Provincia mette a disposizione dei cittadini reggiani altri 200.000 euro di contributi a favore di chi sostituir&agrave; una vecchia caldaia a bassa efficienza con una a metano ad alto rendimento.  http://acquistiverdi.it/news/456]]></content:encoded></item><item><title>Campania&#x2c; alle PMI 13 milioni di euro di incentivi per passare al fotovoltaico</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dagli Enti</category><dc:date>2006-02-09T11:10:51+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/685639f8669455069233e77b7c4d8c8f-33.html#unique-entry-id-33</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/685639f8669455069233e77b7c4d8c8f-33.html#unique-entry-id-33</guid><content:encoded><![CDATA[Pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Campana del 19 dicembre 2005 il bando che stanzia oltre 13 milioni di euro per le piccole e medie imprese campane operanti nell'ambito dei Progetti Integrati Territoriali (PIT) per passare al "piccolo" fotovoltaico (impianti fino a 20 kW).  http://acquistiverdi.it/news/457]]></content:encoded></item><item><title>Regione Campania</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dagli Enti</category><dc:date>2006-02-09T11:09:48+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/a6e369b9e7c8c68826f9cca0651db4f6-32.html#unique-entry-id-32</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/a6e369b9e7c8c68826f9cca0651db4f6-32.html#unique-entry-id-32</guid><content:encoded><![CDATA[Giunta Regionale - Seduta del 23 dicembre 2005 - Deliberazione N.1990 &ndash; Area Generale di Coordinamento N.  5 - Ecologia, Tutela dell&rsquo;Ambiente, Disinquinamento, Protezione Civile &ndash; POR CAMPANIA 2000/2006 Misura 1.7 - Finanziamento isole ecologiche.

Nell&rsquo;ambito dei propri piani il Commissariato ha effettuato una prima individuazione di isole ecologiche, finanziandone complessivamente n.  51 per un importo di euro 13.433.246, tutte realizzate o in corso di definizione.  Con un successivo bando con scadenza al 3.12.2004, successivamente prorogato all&rsquo;11.04.2005, il Commissariato ha acquisito ulteriori n.  321 proposte progettuali di isole ecologiche.  http://www.sito.regione.campania.it/burc/pdf06/burc06or_06/del1990_05.pdf]]></content:encoded></item><item><title>Manuale della sostenibilit&#xe0;. Idee&#x2c; concetti&#x2c; nuove discipline capaci di futuro&#xd;</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>pubblicazioni</category><dc:date>2006-02-09T11:07:43+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/d4fbab0dc2e117cbedf88eb6c48c9a50-31.html#unique-entry-id-31</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/d4fbab0dc2e117cbedf88eb6c48c9a50-31.html#unique-entry-id-31</guid><content:encoded><![CDATA[Gianfranco Bologna Edizioni Ambiente Anno 2005

Che cos&rsquo;&egrave; la Sustainability Science?  Questa formula definisce lo straordinario laboratorio di idee, indagini e teorie innovative che sono confluite in una nuova scienza transdisciplinare che sta trasformando la nostra visione del mondo. La sostenibilit&agrave; &egrave; un approccio radicalmente diverso da quello che ha guidato la scienza e la politica fino a pochi anni fa.  &Egrave; un modello di pensiero che cerca di integrare la civilt&agrave; contemporanea con la complessit&agrave; della natura e propone un&rsquo;idea credibile di &ldquo;sviluppo&rdquo;, in opposizione al mito della &ldquo;crescita&rdquo; a tutti i costi. Per affrontare questa sfida e indicare soluzioni concrete, studiosi di tutto il mondo analizzano i processi naturali insieme a quelli sociali, economici e produttivi, alla luce della complessa rete di relazioni reciproche che caratterizza il &ldquo;sistema chiuso&rdquo; del nostro pianeta.   Il loro lavoro rinnova alcuni paradigmi scientifici, ma soprattutto rimette in discussione l&rsquo;attuale uso indiscriminato delle risorse, i modelli di scambio economico, gli stili di vita, l&rsquo;organizzazione della societ&agrave; e delle istituzioni, le formule della governance. L&rsquo;autore ricostruisce il significato che il termine &ldquo;sostenibilit&agrave;&rdquo; ha assunto negli anni pi&ugrave; recenti, partendo dalle idee e dai concetti che ne hanno tracciato la storia per arrivare alle nuove discipline scientifiche che ne disegnano la prospettiva.  Il percorso si sviluppa attraverso argomenti disciplinari diversi, citazioni, esempi, in un mosaico ampio e documentato che restituisce tutta la ricchezza del dibattito in corso.   A chiusura del volume, l&rsquo;approfondimento di due casi di portata globale: il cambiamento climatico e il progressivo impoverimento della diversit&agrave; biologica.]]></content:encoded></item><item><title>Ogni giorno 270.000 alberi finiscono nelle toilette.</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dal Web</category><dc:date>2006-02-09T11:04:23+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/c5dd918946a969fe8ce7f46a57813d1a-30.html#unique-entry-id-30</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/c5dd918946a969fe8ce7f46a57813d1a-30.html#unique-entry-id-30</guid><content:encoded><![CDATA[In una propria ricerca, il WWF ha documentato lo scarso impegno dei maggiori produttori di carta igienica, asciugamani, tovaglioli e fazzoletti di carta, nel proporre ai consumatori prodotti provenienti dal riciclo, anzich&eacute; essere composti di fibre vergini di alta qualit&agrave;.  http://acquistiverdi.it/news/443]]></content:encoded></item><item><title>RIFIUTI</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-02-09T10:51:53+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/b2cc363a69a032906a6d99d60ea57320-29.html#unique-entry-id-29</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/b2cc363a69a032906a6d99d60ea57320-29.html#unique-entry-id-29</guid><content:encoded><![CDATA[Discarica di rifiuti - Gestore - Regolazione dei rapporti patrimoniali con il Comune che si avvale del servizio di smaltimento - Controversia - Giurisdizione - G.A....  http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/TAR/Tar%20Lazio%20Rm%202006%20n.431.htm

Piano infraregionale di smaltimento - Localizzazione di una discarica - Impugnazione - Residenti nei pressi dell&rsquo;impianto - Legittimazione - Sussistenza - Criterio della vicinitas.

...22/97 - Incertezza - Qualificazione del potere esercitato - Potere tipico e nominato ex art. 17 - Competenza - Dirigenti - Residualit&agrave; del potere ordinatorio atipico....  III - 14 dicembre 2005, n.

...Beni culturali e ambientali - Nozione di &ldquo;rifiuto&rdquo; - Questione di legittimita&rsquo; costituzionale - D.lgs....  III, 14 DICEMBRE 2005 R.G.

...Impianto di termovalorizzazione - Trattamento di CDR - Normativa vigente - Limiti di emissione previsti dalla vigente normativa comunitaria - Profilo tecnico-ambientale....  CAMPANIA - NAPOLI SEZ I - 29 dicembre 2005, Sentenza n....  http://www.ambientediritto.it/sentenze/2005/TAR/Tar%20Campania%20NA%202005%20n.20691.htm]]></content:encoded></item><item><title>ACQUA &#x2013; INQUINAMENTO IDRICO</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-02-09T10:51:25+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/c2a4c0ab29640906be9906d475a8b561-28.html#unique-entry-id-28</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/c2a4c0ab29640906be9906d475a8b561-28.html#unique-entry-id-28</guid><content:encoded><![CDATA[Scarichi - Insediamenti civili - Allaccio alla pubblica fognatura - Osservanza del regolamento degli enti gestori - Regione Siciliana - L.R.  27/1986.  T.A.R.  SICILIA, Catania, Sez.  I - 13 dicembre 2005, n.  2414]]></content:encoded></item><item><title>V.I.A.</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-02-09T10:50:55+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/fd9f10ede7e420dee1e96d3411eca258-27.html#unique-entry-id-27</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/fd9f10ede7e420dee1e96d3411eca258-27.html#unique-entry-id-27</guid><content:encoded><![CDATA[Valutazione delle incidenze di alcuni progetti pubblici e privati sull'ambiente - Obblighi che gli incombono ai sensi di questa direttiva - Direttiva 85/337/CEE e succ.  mod..  CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNIT&Agrave; EUROPEE, 12 Gennaio 2006, C-37/05]]></content:encoded></item><item><title>INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-02-09T10:50:18+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/05bdb450a39a0cc712b68e96217bf162-26.html#unique-entry-id-26</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/05bdb450a39a0cc712b68e96217bf162-26.html#unique-entry-id-26</guid><content:encoded><![CDATA[Impianti di telefonia mobile - Installazione - Previa approvazione del &ldquo;piano complessivo delle installazioni&rdquo; - Amministrazione comunale - Legittimit&agrave; - Contrasto con il d.lgs.  259/2003 - Inconfigurabilit&agrave;.  T.A.R.  EMILIA ROMAGNA, Parma - 12 gennaio 2006, n.  10 http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/TAR/Tar%20Emilia-Romagna%20PR%202006%20n.10.htm]]></content:encoded></item><item><title>INQUINAMENTO ATMOSFERICO</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-02-09T10:49:29+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/158efdaa89560f8a981cc6dda41a76a0-25.html#unique-entry-id-25</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/158efdaa89560f8a981cc6dda41a76a0-25.html#unique-entry-id-25</guid><content:encoded><![CDATA[Inquinamento atmosferico - Repubblica Italiana - Valori limite di qualit&agrave; dell'aria ambiente - Direttiva 1999/30/CE - Mancata trasmissione delle informazioni richieste dalla direttiva - Inadempimento.  CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA&rsquo; EUROPEE, Sez.  VI - 12 gennaio 2006, causa C-139/04 http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/Corte%20Conti%20-%20G.E/C.G.E.%202006%20causa%20139.htm]]></content:encoded></item><item><title>AREE PROTETTE</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-02-09T10:48:45+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/7b146b6f40da3b6ba58f75f301accc91-24.html#unique-entry-id-24</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/7b146b6f40da3b6ba58f75f301accc91-24.html#unique-entry-id-24</guid><content:encoded><![CDATA[Istituzione di una riserva - Qualificazione di area naturale protetta - Condizioni - Apprezzamenti delle autorit&agrave; competenti - Discrezionalit&agrave; amministrativa e tecnica.  T.A.R.  PUGLIA, Lecce, Sez.  I - 19 dicembre 2005, n.  6010  http://www.ambientediritto.it/sentenze/2005/TAR/Tar%20Puglia%20LE%202005%20n.6010.htm

Aree protette - Inquinamento - Zona di protezione speciale (ZPS) - C.d.  "patto d'area" - Misure idonee a prevenire l'inquinamento o il deterioramento degli habitat - Fauna e flora - Conservazione degli uccelli selvatici - Conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche - Dir. 79/409/CEE - Dir. 92/43/CEE.  CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNIT&Agrave; EUROPEE, 13 GENNAIO 2006 Ricorso del 24/10/2005, Causa C-388/05]]></content:encoded></item><item><title>La riprogettazione di un piccolo elettrodomestico</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>ecoprodotti &#x26; ecoimprese</category><dc:date>2006-02-09T10:47:31+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/d101ef6800d499d3b43a1bf292c5d3e1-23.html#unique-entry-id-23</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/d101ef6800d499d3b43a1bf292c5d3e1-23.html#unique-entry-id-23</guid><content:encoded><![CDATA[E' disponibile sul sito di RifiutiLab una tesi di laurea, gentilmente inviata dall'autrice, nella quale si afferma con un esempio che il compito del progettista &egrave; quello di minimizzare gli effetti negativi delle produzioni, ridurre i consumi energetici in fase di produzione ed utilizzo, utilizzare materiali a basso impatto ambientale.  http://acquistiverdi.it/news/453]]></content:encoded></item><item><title>Da Samsung i primi caricabatterie certificati &#x27;energy star&#x27;</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>ecoprodotti &#x26; ecoimprese</category><dc:date>2006-02-09T10:46:28+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/8b5950dc62a0d57b87263cff2913f65d-22.html#unique-entry-id-22</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/8b5950dc62a0d57b87263cff2913f65d-22.html#unique-entry-id-22</guid><content:encoded><![CDATA[Arrivano i caricabatteria "ecologici".  Samsung Telecommunications Amrica, filiale statunitense della societ&agrave; coreana, ha infatti presentato a Las Vegas i primi caricabatteria per cellulari approvati dall'EPA (Environmental Protection Agency) e marchiati Energy Star.  http://acquistiverdi.it/news/455]]></content:encoded></item><item><title>Cina&#x2c; i telefonini si riciclano</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>ecoprodotti &#x26; ecoimprese</category><dc:date>2006-02-09T10:44:56+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/88d22a98bd31f56257d66218a325bda9-21.html#unique-entry-id-21</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/88d22a98bd31f56257d66218a325bda9-21.html#unique-entry-id-21</guid><content:encoded><![CDATA[Una campagna per il riciclaggio dei cellulari in Cina non s'era ancora vista, ma ora &egrave; realt&agrave;: l'operatore locale China Mobile, insieme a Motorola e Nokia, ha lanciato una campagna di raccolta dei cellulari "derelitti".  http://acquistiverdi.it/news/442]]></content:encoded></item><item><title>Anche l&#x2019;ecologia pesa sul business</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>innovazione &#x26; ricerca</category><dc:date>2006-02-09T10:39:55+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/638fa2a4130a2678efe952421cc25c68-20.html#unique-entry-id-20</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/638fa2a4130a2678efe952421cc25c68-20.html#unique-entry-id-20</guid><content:encoded><![CDATA[Per un&rsquo;azienda votata all&rsquo;internazionalizzazione &egrave; importante conoscere le politiche di un Paese.  Anche quelle ambientali: dalle strategie per la riduzione dell&rsquo;inquinamento alla promozione delle tecnologie pulite.  Ecco perch&eacute; l&rsquo;edizione 2006 di State of the World, la relazione che ogni anno l&rsquo;americano Worldwatch Institute stila sullo stato di salute del pianeta, pu&ograve; costituire un&rsquo;utile lettura anche per chi si occupa di business ed &egrave; interessato al fronte asiatico.  Quest&rsquo;anno, infatti, il rapporto (pubblicato la scorsa settimana e disponibile ondine all&rsquo;indirizzo www.worldwatch.org/pubs/sow/2006) &egrave; dedicato soprattutto a Cina e India, due economie emergenti dove il consumo di risorse si fa sempre pi&ugrave; pressante e dove i rispettivi Governi cominciano a parlare di sostenibilit&agrave; e a supportare la ricerca scientifica e tecnologica che si dimostri ecologically correct.]]></content:encoded></item><item><title>Desertificazione e cambiamenti climatici.</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>editoriale</category><dc:date>2006-01-17T13:38:54+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/ef5cbf46aa59e42b6c41367e79bb541e-0.html#unique-entry-id-0</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/ef5cbf46aa59e42b6c41367e79bb541e-0.html#unique-entry-id-0</guid><content:encoded><![CDATA[Cari web lettori, Vi facciamo i nostri pi&ugrave; sentiti auguri di Buon Anno e soprattutto che sia un anno di proficuo lavoro e con pi&ugrave; valori ambientali.  Il 2006 sar&agrave; l&rsquo;anno internazionale della lotta contro la desertificazione.  L&rsquo;articolo 1 della Convenzione per combattere la desertificazione recita &ldquo;&hellip;&rsquo;desertification&rsquo; means land degradation in arid, semi-arid and dry sub-humid areas resulting from various factors, includine climatic variations and human activities; &lsquo;combating desertification&rsquo; includes activities which are part of the integrated development of land in arid, semi-arid and dry sub humid areas for sustainable development&hellip;&rdquo;.  Il cuore della Convenzione sta nell&rsquo;impegno dei Paesi nella preparazione e implementazione di programme d&rsquo;azione per prevenire il degrade dei loro territori.  L&rsquo;applicazione della Convenzione prevede programmi specifici per le Regioni affette: Africa, Asia, Latin America e regioni Mediterranee.  Prevede altres&igrave; azioni internazionali di cooperazione per la distribuzione di conoscenza, tecnologie e risorse.  La Convenzione per ridurre gli effetti dei cambiamenti climatici ha adottato uno strumento operativo quale il Protocollo di Kyoto (11 dicembre 1997) che &egrave; entrato in vigore il 16 febbraio 2005.  I meccanismi previsti dal Protocollo di Kyoto e lo schema per lo scambio di emissioni della Comunit&agrave; Europea rappresentano un&rsquo;opportunit&agrave; per i Paesi sviluppati di ridurre le emissioni di gas serra (-8% in Europa rispetto ai valori del 1990) e nello stesso tempo di favorire economie in sviluppo ed in transizione nell&rsquo;investimento in tecnologie ed infrastrutture ecocompatibili, che possano contribuire al loro sviluppo sostenibile.  Tali riduzioni di emissioni cos&igrave; come la lotta alla desertificazione e al degrado dei territori rappresentano uno straordinario strumento per lo sviluppo: offrono l&rsquo;opportunit&agrave; di veicolare capitale privato verso tecnologie pulite in Paesi svantaggiati, favorendo il loro sviluppo sostenibile.  La critica che si pu&ograve; muovere a tali strumenti &egrave; relativa proprio alla reale capacit&agrave; di contribuire alla sostenibilit&agrave; locale dei Paesi che ospitano le nuove attivit&agrave; e le nuove tecnologie.]]></content:encoded></item><item><title>Mais per illuminazione</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>ecoprodotti &#x26; ecoimprese</category><dc:date>2006-01-17T13:38:50+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/08e4ff13c367ba26a5a30b896580f80e-5.html#unique-entry-id-5</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/08e4ff13c367ba26a5a30b896580f80e-5.html#unique-entry-id-5</guid><content:encoded><![CDATA[In un periodo in cui si parla molto di fonti alternative ecco arrivare una nuova fonte energetica.  A Lodi, il mais prodotto da due aziende agricole verr&agrave; utilizzato per alimentare, mediante il gas prodotto dalla sua fermentazione, due motori da 330 chilowattora.  http://acquistiverdi.it/news/401]]></content:encoded></item><item><title>L&#x27;Italia ha il primo trattore ecologico</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>ecoprodotti &#x26; ecoimprese</category><dc:date>2006-01-17T13:38:43+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/f1824bf087649f3a43c22a51b8343ecb-6.html#unique-entry-id-6</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/f1824bf087649f3a43c22a51b8343ecb-6.html#unique-entry-id-6</guid><content:encoded><![CDATA[E' il primo trattore ecologico in Italia.  Utilizza come carburante l'olio vegetale di colza anzich&eacute; il tradizionale e costosissimo gasolio.  E' stato presentato a Padova dalla Cia-Confederazione Italiana Agricoltori provinciale e dall'Aiel (Associazione italiana energie agroforestali).  Un prototipo che d&agrave; due risultati importanti: si risparmia il 50 per cento sul carburante e si rispetta l'ambiente.  http://acquistiverdi.it/news/408]]></content:encoded></item><item><title>Marchio ecologico ecolabel anche per i giornali</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>ecoprodotti &#x26; ecoimprese</category><dc:date>2006-01-17T13:37:10+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/3ca3a1bcfb0fbbf51a96689be6210534-4.html#unique-entry-id-4</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/3ca3a1bcfb0fbbf51a96689be6210534-4.html#unique-entry-id-4</guid><content:encoded><![CDATA[Rotocalchi ecologici?  Adesso si, con la decisione proposta dalla Commissione per stabilire i criteri di assegnazione del marchio comunitario ecolabel ai prodotti editoriali, giornali, libri, riviste e affini.  http://acquistiverdi.it/news/404]]></content:encoded></item><item><title>Una spugna assorbe CO2.</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>innovazione &#x26; ricerca</category><dc:date>2006-01-17T13:37:07+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/dde337a47efb41b98f8676ed0e042df4-3.html#unique-entry-id-3</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/dde337a47efb41b98f8676ed0e042df4-3.html#unique-entry-id-3</guid><content:encoded><![CDATA[Omar Yaghi e Andrei Millward hanno realizzato all&rsquo;Universit&agrave; del Michigan un materiale che riesce ad assorbire grandi quantit&agrave; di anidride carbonica, e che &egrave; costituito da un&rsquo;intelaiatura di molecole di metallo collegate da sostanze organiche.  Questo materiale, chiamato Mof (metal-organic frameworks), racchiude in uno spazio minimo un&rsquo;enorme superficie piegata su se stessa che attrae e lega a s&eacute; le molecole di CO2.  Secondo i ricercatori, che hanno pubblicato i loro risultati sul &ldquo;Journal of the American Chemical Society&rdquo;, con questo materiale si potrebbe costruire dei serbatoi per immagazzinare l&rsquo;anidride carbonica prodotta dalle industrie.]]></content:encoded></item><item><title>Se la forchetta &#xe8; ecologica.</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>innovazione &#x26; ricerca</category><dc:date>2006-01-17T13:37:03+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/c88177518fb8527ba55bb5e1bc2754e8-2.html#unique-entry-id-2</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/c88177518fb8527ba55bb5e1bc2754e8-2.html#unique-entry-id-2</guid><content:encoded><![CDATA[Da collaborazioni di ricerche avviate e seguite dall&rsquo;Ics di Trieste &egrave; nata una plastica perfettamente biodegradabile che si polverizza in 45 giorni.  Questo materiale potrebbe rappresentare una rivoluzione per Paesi in cui l&rsquo;uso di posate e contenitori di plastica &egrave; molto diffuso, questo eviterebbe tonnellate di rifiuti laddove non ci sono le strutture per smaltirli.  Dello stesso materiale potrebbero essere fatti anche i teloni usati in agricoltura.]]></content:encoded></item><item><title>Premiati i filtri di scarico Pirelli.</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>innovazione &#x26; ricerca</category><dc:date>2006-01-17T13:36:59+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/05ba70cd6e38e76810f2d5c080ab580a-1.html#unique-entry-id-1</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/05ba70cd6e38e76810f2d5c080ab580a-1.html#unique-entry-id-1</guid><content:encoded><![CDATA[Pirelli Ambiente Tecnologie ha ricevuto il premio Innovazione amica dell&rsquo;ambiente 2005 (promosso da Legambiente e Regione Lombardia) per la tecnologia dei filtri antiparticolato in grado di ridurre di circa il 90% le emissioni di polveri sottili di autobus e veicoli commerciali diesel.]]></content:encoded></item><item><title>Assisi&#x2c; alberghi a scuola di risparmio energetico</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dagli Enti</category><dc:date>2006-01-17T13:36:46+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/160d87a4ebd35f97e7f36e2b1dceeb5f-18.html#unique-entry-id-18</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/160d87a4ebd35f97e7f36e2b1dceeb5f-18.html#unique-entry-id-18</guid><content:encoded><![CDATA[Non sar&agrave; pi&ugrave; solo una parola astratta o un richiamo per turisti: l'ecologia entrer&agrave; presto anche negli alberghi di Assisi.  Il prossimo 16 dicembre, un convegno nel palazzo municipale spiegher&agrave; ai diretti interessati come comportarsi per assecondare la Carta degli Ecoalberghi e ripensare la loro attivit&agrave; nel rispetto dell'ambiente.  http://acquistiverdi.it/news/397]]></content:encoded></item><item><title>Soft Economy</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>pubblicazioni</category><dc:date>2006-01-17T13:34:23+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/f31141d23e931f890e656b1a73f72001-17.html#unique-entry-id-17</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/f31141d23e931f890e656b1a73f72001-17.html#unique-entry-id-17</guid><content:encoded><![CDATA[Soft Economy Antonio Cianciullo &ndash; Ermete Realacci Bur Rizzoli

Si pu&ograve; reagire, dicono i due autori di questo libro, che racconta un&rsquo;altra Italia, che ha a cuore l&rsquo;eccellenza, e fa convivere l&rsquo;elettronica e il paesaggio, tenendo insieme l&rsquo;innovazione e il patrimonio storico, facendo s&igrave; che i centri di ricerca non mettano a rischio la tradizione e lo sviluppo dei prodotti tipici.  Insomma, una soft economy in venticinque storie.]]></content:encoded></item><item><title>Energethica</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dal Web</category><dc:date>2006-01-17T13:32:49+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/2be1cb2050aa323d65f326ded9b16d6c-16.html#unique-entry-id-16</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/2be1cb2050aa323d65f326ded9b16d6c-16.html#unique-entry-id-16</guid><content:encoded><![CDATA[Energethica, primo salone dell'energia rinnovabile e sostenibile Si terr&agrave; a Genova tra il 25 ed il 27 maggio 2006, il primo salone dell'energia rinnovabile e sostenibile.  http://acquistiverdi.it/news/413]]></content:encoded></item><item><title>Primo Meeting nazionale operatori acquisti verdi.</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>dal Web</category><dc:date>2006-01-17T13:31:51+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/a42df6b846288816e956cfa3f498236b-15.html#unique-entry-id-15</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/a42df6b846288816e956cfa3f498236b-15.html#unique-entry-id-15</guid><content:encoded><![CDATA[2 marzo 2006 Primo Meeting nazionale operatori acquisti verdi.  La Cooperativa Palm Work & Project, in collaborazione con il portale AcquistiVerdi.it, organizza il Primo Meeting nazionale degli operatori del settore nella sua sede di Buzzoletto di Viadana (MN).]]></content:encoded></item><item><title>Rifiuti</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-01-17T13:28:31+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/4b915a7110bc34f330b52bb843920b18-14.html#unique-entry-id-14</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/4b915a7110bc34f330b52bb843920b18-14.html#unique-entry-id-14</guid><content:encoded><![CDATA[Omissione o rifiuto di atti di ufficio - Intervento ritardato del sindaco nella rimozione di rifiuti ex art. 14 D....  http://www.ambientediritto.it/sentenze/2005/Cassazione/Cassazione%202005%20n.33034.HTM

Albo dei Gestori - Iscrizione - Efficacia temporale quinquennale - Decorrenza - Deliberazione favorevole della Sezione regionale dell&rsquo;Albo sulle garanzie finanziarie prestate dall&rsquo;impresa....  5235 http://www.ambientediritto.it/sentenze/2005/TAR/Tar%20Puglia%20LE%202005%20n.5235.htm

...36/2003 - Periodo transitorio - Discarica chiusa entro il termine di presentazione del piano di adeguamento - Presentazione del piano - Obbligo - Esclusione....  888 http://www.ambientediritto.it/sentenze/2005/TAR/Tar%20Friuli%202005%20n.888.htm

Rifiuti radioattivi - Nucleare - Violazione delle prescrizioni dell'autorizzazione per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi - Mancato rispetto dei tempi di dimezzamento fisico dei materiali - Reato di cui all'art....  9506 http://www.ambientediritto.it/sentenze/2005/Cassazione/Cassazione%202005%20n.9506.HTM

...http://www.ambientediritto.it/sentenze/2004/Cassazione/Cassazione%202004%20n.26851.htm  Rettifica della decisione 2005/360/CE della Commissione, del 26 aprile 2005, che stabilisce criteri ecologici e i connessi criteri di valutazione e di verifica per l'assegnazione del marchio comunitario di qualit&agrave; ecologica ai lubrificanti (Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 118 del 5 maggio 2005) http://www.ambientediritto.it/Legislazione/VARIE/2005/rett%20dec%202005%20360%20ce.pdf]]></content:encoded></item><item><title>Inquinamento elettromagnetico</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-01-17T13:27:35+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/76d2bc480a84ac4be721bd371c2d97d1-13.html#unique-entry-id-13</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/76d2bc480a84ac4be721bd371c2d97d1-13.html#unique-entry-id-13</guid><content:encoded><![CDATA[Impianti radiotelevisivi - Trasmissione a livelli di potenza superiori a quelli consentiti per legge - Immediata riduzione di potenza di emissione degli impianti - Ordinanza sindacale - Sanzione amministrativa - Annullamento dell'ordinanza sindacale contingibile e urgente &ndash; Giurisdizione.  CORTE DI CASSAZIONE Sezioni Unite Civili, del 28 ottobre 2005, Sentenza n.  20994 http://www.ambientediritto.it/sentenze/2005/Cassazione/Cassazione%202005%20n.20994.HTM]]></content:encoded></item><item><title>Inquinamento atmosferico</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-01-17T13:26:50+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/a2bb00514ca0aa5dbb8ae5e93a3ab453-12.html#unique-entry-id-12</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/a2bb00514ca0aa5dbb8ae5e93a3ab453-12.html#unique-entry-id-12</guid><content:encoded><![CDATA[Emissione di gas, vapori o fumi nei limiti stabiliti dalle leggi sull'inquinamento atmosferico - Emissioni comunque non tollerabili - Configurabilit&agrave; del reato di cui all'art.  674 cod.  pen.  - Getto pericoloso di cose - Contravvenzioni - Esclusione.  CORTE DI CASSAZIONE Penale Sez.  III, 10/03/2005 (Ud.10/02/2005), Sentenza n.  9503 http://www.ambientediritto.it/sentenze/2005/Cassazione/Cassazione%202005%20n.9503.HTM]]></content:encoded></item><item><title>Inquinamento acustico</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-01-17T13:25:34+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/07329b675a3801d9e5214797665bc1f8-11.html#unique-entry-id-11</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/07329b675a3801d9e5214797665bc1f8-11.html#unique-entry-id-11</guid><content:encoded><![CDATA[Infrastrutture ferroviarie - Aree adiacenti - Nuova zonizzazione - Necessit&agrave; inderogabile - Esclusione - DPR 459/98.  T.A.R.  LOMBARDIA, Brescia - 7 novembre 2005, n.  1127 http://www.ambientediritto.it/sentenze/2005/TAR/Tar%20Lombardia%20BS%202005%20n.1127.htm]]></content:encoded></item><item><title>Inquinamento</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-01-17T13:24:43+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/d58347910114d3b7c47552c42f125003-10.html#unique-entry-id-10</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/d58347910114d3b7c47552c42f125003-10.html#unique-entry-id-10</guid><content:encoded><![CDATA[Comunicato: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio.  Avvio della consultazione pubblica in merito allo schema di decisione di assegnazione delle quote di CO2, elaborato ai sensi della direttiva 2003/87/CE.  http://www.ambientediritto.it/Legislazione/INQUINAMENTO/2005/commin%20gu280.htm]]></content:encoded></item><item><title>Energia</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-01-17T13:23:43+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/c68aab7d79b2a07d769b27b1edbb66d2-9.html#unique-entry-id-9</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/c68aab7d79b2a07d769b27b1edbb66d2-9.html#unique-entry-id-9</guid><content:encoded><![CDATA[Decreto 12 dicembre 2005: Ministero delle Attivit&agrave; Produttive.  Aggiornamento della procedura di emergenza per far fronte alla mancanza di copertura del fabbisogno di gas naturale, in caso di eventi climatici sfavorevoli.  http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Energia/2005/dm%2012dic2005.htm]]></content:encoded></item><item><title>Mille proroghe</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-01-17T13:22:34+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/217e9e77947eb76699e47e2b1cf289f4-8.html#unique-entry-id-8</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/217e9e77947eb76699e47e2b1cf289f4-8.html#unique-entry-id-8</guid><content:encoded><![CDATA[Decreto-Legge 30 dicembre 2005, n.  273: Definizione e proroga dei termini, nonch&eacute; conseguenti disposizioni urgenti.  http://www.ambientediritto.it/Legislazione/VARIE/2005/dl%202005%20n.273.htm

* Energia: Art. 23.: Disposizioni in materia di energia e attivit&agrave; produttive.  * Rifiuti: Art. 22.: Incenerimento dei rifiuti.]]></content:encoded></item><item><title>Finanziaria 2006</title><dc:creator>plaudati@laudati.com</dc:creator><category>diritto &#x26; ambiente</category><dc:date>2006-01-17T13:17:31+01:00</dc:date><link>http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/24c5e73e3904e2a3fb64eb7d42b7b296-7.html#unique-entry-id-7</link><guid isPermaLink="true">http://www.ecoeconomisti.it/page20/page1/files/24c5e73e3904e2a3fb64eb7d42b7b296-7.html#unique-entry-id-7</guid><content:encoded><![CDATA[Legge 23 dicembre 2005, n.  266: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006).

...* Acqua: Commi 415 e 416: Servizio idrico integrato nelle aree sottoutilizzate del Mezzogiorno.  Contributi agli enti territoriali che abbiano reso operativo il servizio idrico integrato.  * Amianto: Comma 567: Esposizione all'amianto lavoratori marittimi assicurati presso l'IPSEMA.  * Energia: Commi 325 e 326: Beni strumentali all'esercizio di attivit&agrave; regolate.  * Inquinamento: Commi 115 e 116: Accise oli e gas  * Comma 433: Protocollo di Kyoto  * Commi 434 - 438: Bonifica aree inquinate per le quali sono in atto procedure fallimentari  * Commi 439 - 443 e 449: Danno ambientale  * Comma 561: Bonifica siti inquinati - individuazione siti  * Comma 566: Partecipazione alle reti globali monitoraggio climatico e ambientale.  * Inquinamento Acustico: Comma 94: Delocalizzazione centri abitati che insistono sul sedime aeroportuale di Malpensa 2000.  * Inquinamento Elettromagnetico: Comma 560: Modifica codice delle telecomunicazioni &ndash; Sistemi GSM-R per la rete ferroviaria.  * Mare e Coste / Urbanistica: Commi 583 - 593: Realizzazione di insediamenti turistici di qualit&agrave; anche tramite concessione di beni demaniali marittimi.]]></content:encoded></item></channel>
</rss>