ecoprodotti & ecoimprese
Sta prendendo piede negli USA il fotovoltaico
concentrato
giovedì, 28 dicembre 2006 | Permalink
Si sta sviluppando sempre più velocemente, in
particolar modo negli USA, un nuovo tipo di
fotovoltaico: il fotovoltaico concentrato.
La particolarità di questo nuovo tipo di fotovoltaico è che usa per la concentrazione della luce dispositivi ottici e robotizzati combinati con chip molto efficienti a grande capacità di conversione della luce in elettricità.
Molte grosse aziende stanno puntando su questa tecnologia, in particolar modo la Sharp e la Spectrolab, la quale produce celle fotovoltaiche per le missioni spaziali della Nasa. Questo tipo di celle sono migliori di quelle normali in quanto hanno tre strati di materiali differenti che riescono a catturare una maggiore quantità di spettro luminoso rispetto al solo silicio.
La particolarità di questo nuovo tipo di fotovoltaico è che usa per la concentrazione della luce dispositivi ottici e robotizzati combinati con chip molto efficienti a grande capacità di conversione della luce in elettricità.
Molte grosse aziende stanno puntando su questa tecnologia, in particolar modo la Sharp e la Spectrolab, la quale produce celle fotovoltaiche per le missioni spaziali della Nasa. Questo tipo di celle sono migliori di quelle normali in quanto hanno tre strati di materiali differenti che riescono a catturare una maggiore quantità di spettro luminoso rispetto al solo silicio.
Nei Mac del futuro calore per ricaricare le batterie?
giovedì, 28 dicembre 2006 | Permalink
Una piccola società americana annuncia una componente
in grado di trasformare il calore in corrente
elettrica. Apple tra le società interessate ad
acquistare i diritti d'utilizzare le tecnologia.
Nei prossimi Mac a produrre energia sarà il calore? Secondo alcune fonti questo potrebbe essere l'orizzonte che attende i portatili di Cupertino se una trattativa con Eneco dovesse andare in porto.
La piccola, ma innovativa società americana, è nota nel mondo dell'hi-tech per avere studiato un sistema che converte il calore in energia elettrica o, in alternativa, è in grado di produrre una refrigerazione fino a *200 gradi centigradi nel momento in cui alla componente viene passata energia elettrica.
Il principio su cui si basa il chip è quello delle termoionica dove gli elettroni producono corrente elettrica "rimbalzando" da una superficie calda ad una fredda. Il chip ha una dimensione molto ridotta ed è in grado di produrre 20 ampere di corrente quando viene riscaldato.
Secondo la rivista specializzata in tematiche ecologico Gree Business News, Eneco sarebbe in trattative con Apple e con Dell per l'impiego del processore nei loro sistemi. L'esatto uso è ancora de definire, ma teoricamente si potrebbe immaginare un computer addirittura privo di batterie. Basterebbe collegare la componente ad un bruciatore catalitico per produrre energia e ricaricare le batterie. In alternativa sarebbe possibile alimentare direttamente un dispositivo portatile o prolungare la durata delle batterie recuperando il calore di risulta da altri processi.
La strada verso la commercializzazione non dovrebbe essere troppo lunga. I primi processori potrebbero essere disponibili già dai primi mesi del 2008. Oltre ad Apple e Dell sarebbero interessati al prodotto di Eneco anche Bmw, Ford e Boeing.
Nei prossimi Mac a produrre energia sarà il calore? Secondo alcune fonti questo potrebbe essere l'orizzonte che attende i portatili di Cupertino se una trattativa con Eneco dovesse andare in porto.
La piccola, ma innovativa società americana, è nota nel mondo dell'hi-tech per avere studiato un sistema che converte il calore in energia elettrica o, in alternativa, è in grado di produrre una refrigerazione fino a *200 gradi centigradi nel momento in cui alla componente viene passata energia elettrica.
Il principio su cui si basa il chip è quello delle termoionica dove gli elettroni producono corrente elettrica "rimbalzando" da una superficie calda ad una fredda. Il chip ha una dimensione molto ridotta ed è in grado di produrre 20 ampere di corrente quando viene riscaldato.
Secondo la rivista specializzata in tematiche ecologico Gree Business News, Eneco sarebbe in trattative con Apple e con Dell per l'impiego del processore nei loro sistemi. L'esatto uso è ancora de definire, ma teoricamente si potrebbe immaginare un computer addirittura privo di batterie. Basterebbe collegare la componente ad un bruciatore catalitico per produrre energia e ricaricare le batterie. In alternativa sarebbe possibile alimentare direttamente un dispositivo portatile o prolungare la durata delle batterie recuperando il calore di risulta da altri processi.
La strada verso la commercializzazione non dovrebbe essere troppo lunga. I primi processori potrebbero essere disponibili già dai primi mesi del 2008. Oltre ad Apple e Dell sarebbero interessati al prodotto di Eneco anche Bmw, Ford e Boeing.
Indagine Coop: l'ambiente, il primo problema
venerdì, 24 novembre 2006 | Permalink
I dati di un sondaggio esclusivo promosso da
Consumatori tra 1505 soci Coop. La prima
preoccupazione è quella per i temi ambientali. Il
48,3% dice di aver cambiato i propri stili di vita.
Ma dall'indagine emerge che c'è ancora molto da fare,
sul piano dell'informazione e delle indicazioni
concrete per ogni famiglia.
Preoccupati, molto preoccupati per i problemi ambientali e di inquinamento. Più che per la situazione economica o per il rischio di guerre, più che per l’ordine pubblico o i problemi di traffico. In assoluto l’ambiente è al primo posto (con un punteggio di 7,99 in una scala da 1 a 10) tra le tematiche che più inquietano circa il presente e il futuro. È questo il dato saliente che emerge dall’indagine che la società specializzata Archè ha svolto per conto del mensile "Consumatori" su un campione di 1505 soci Coop di tutta Italia. L’ambiente, secondo il sondaggio, era la prima preoccupazione del nostro campione anche due anni fa (con un punteggio di 7,53) seguito dal timore di conflitti (allora l’11 settembre e la guerra in Irak erano più vicine). In due anni tutti gli indicatori segnano un aumento, segno che complessivamente le preoccupazioni sono cresciute, e più di tutte quelle per la situazione economica che compie, proporzionalmente, il balzo più evidente (da 6,87 a 7,38 cioè dal quinto al secondo posto). E vista la realtà e le vicende vissute dal nostro paese la cosa non desta sorpresa più di tanto.
Ma il secondo elemento di riflessione che la nostra indagine ci consegna, è che alla forte preoccupazione per l’ambiente, non fa seguito una altrettanto chiara indicazione sul piano dei comportamenti concreti, delle azioni che singolarmente o come collettività abbiamo intrapreso o possiamo intraprendere per difendere davvero il nostro pianeta. Anzi, sembra emergere uno scarto, tra livello di timori e preoccupazioni, da un lato, e capacità di sapere cosa davvero e in concreto si può fare per migliorare le cose, dall’altro. Infatti alla domanda se la preoccupazione su questo versante ha prodotto modifiche nei comportamenti di vita il 48,3% dice sì. Qui è un po' la storia del bicchiere mezzo pieno (a voler essere ottimisti) o, più probabilmente, mezzo vuoto. Perché alla preoccupazione non segue (più di tanto) l’azione.
Colpa forse anche di una informazione non sempre chiara e a volte contraddittoria (solo per il 44,6% le notizie in materia ambientale sono affidabili), ma anche di una inadeguata capacità dei soggetti preposti (istituzioni pubbliche e associazioni ambientaliste) di indicare con chiarezza cosa sia possibile, da parte dei singoli e delle famiglie, fare. Andando oltre il dovere civico della raccolta differenziata (l’azione più indicata, col 34,5%, come comportamento concreto a difesa dell’ambiente) e con strumenti più attendibili delle targhe alterne (che sono un palliativo inutile per il 52,3% del campione).
L'indagine della Coop comunque conferma che la consapevolezza dei problemi c’è, ed è una buona base visto che lavoro da fare, per tutelare l’ambiente ce n’é tanto. Sia per quanto riguarda l’educazione e la conoscenza dei problemi, sia per quanto riguarda le opzioni concrete che ogni famiglia e cittadino ha a disposizione nella sua vita di tutti i giorni.
L'ultimo capitolo dell'indagine della Coop cerca di verificare se e come le tematiche ambientali incidano sui comportamenti d’acquisto di prodotti. Intanto ben un 56,9% degli intervistati dice che il tema ambiente incide sulle scelte al momento della spesa. Ma come? Un 28,3% dice che si cautela acquistando solo prodotti con determinate caratteristiche (biologici, non Ogm, ecc.). C’è poi un 25,8% che "acquista solo marchi di cui si fida" e un 20% che cerca di scegliere prodotti ricavati da materiali riciclati. E se un prodotto, per garantire migliori tutele all’ambiente dovesse costare di più, cosa succederebbe? Un 33,8% ci ha detto che comprerebbe un prodotto di questo tipo a prescindere dal prezzo. Un 26,8% lo acquisterebbe solo se costasse al massimo il 10% in più, mentre un 15,4% sarebbe disponibile solo se lo scarto fosse entro il 20%. Infine un 22,8% lo comprerebbe solo allo stesso prezzo degli altri. Dunque la nostra indagine offre davvero una molteplicità di spunti che confermano come la frontiera dell’ecologia e della tutela dell’ambiente sia fondamentale per il nostro futuro. E come di lavoro da fare ce ne sia davvero tanto, per fare in modo che questa semplice enunciazione diventi una realtà praticata quotidianamente.
Preoccupati, molto preoccupati per i problemi ambientali e di inquinamento. Più che per la situazione economica o per il rischio di guerre, più che per l’ordine pubblico o i problemi di traffico. In assoluto l’ambiente è al primo posto (con un punteggio di 7,99 in una scala da 1 a 10) tra le tematiche che più inquietano circa il presente e il futuro. È questo il dato saliente che emerge dall’indagine che la società specializzata Archè ha svolto per conto del mensile "Consumatori" su un campione di 1505 soci Coop di tutta Italia. L’ambiente, secondo il sondaggio, era la prima preoccupazione del nostro campione anche due anni fa (con un punteggio di 7,53) seguito dal timore di conflitti (allora l’11 settembre e la guerra in Irak erano più vicine). In due anni tutti gli indicatori segnano un aumento, segno che complessivamente le preoccupazioni sono cresciute, e più di tutte quelle per la situazione economica che compie, proporzionalmente, il balzo più evidente (da 6,87 a 7,38 cioè dal quinto al secondo posto). E vista la realtà e le vicende vissute dal nostro paese la cosa non desta sorpresa più di tanto.
Ma il secondo elemento di riflessione che la nostra indagine ci consegna, è che alla forte preoccupazione per l’ambiente, non fa seguito una altrettanto chiara indicazione sul piano dei comportamenti concreti, delle azioni che singolarmente o come collettività abbiamo intrapreso o possiamo intraprendere per difendere davvero il nostro pianeta. Anzi, sembra emergere uno scarto, tra livello di timori e preoccupazioni, da un lato, e capacità di sapere cosa davvero e in concreto si può fare per migliorare le cose, dall’altro. Infatti alla domanda se la preoccupazione su questo versante ha prodotto modifiche nei comportamenti di vita il 48,3% dice sì. Qui è un po' la storia del bicchiere mezzo pieno (a voler essere ottimisti) o, più probabilmente, mezzo vuoto. Perché alla preoccupazione non segue (più di tanto) l’azione.
Colpa forse anche di una informazione non sempre chiara e a volte contraddittoria (solo per il 44,6% le notizie in materia ambientale sono affidabili), ma anche di una inadeguata capacità dei soggetti preposti (istituzioni pubbliche e associazioni ambientaliste) di indicare con chiarezza cosa sia possibile, da parte dei singoli e delle famiglie, fare. Andando oltre il dovere civico della raccolta differenziata (l’azione più indicata, col 34,5%, come comportamento concreto a difesa dell’ambiente) e con strumenti più attendibili delle targhe alterne (che sono un palliativo inutile per il 52,3% del campione).
L'indagine della Coop comunque conferma che la consapevolezza dei problemi c’è, ed è una buona base visto che lavoro da fare, per tutelare l’ambiente ce n’é tanto. Sia per quanto riguarda l’educazione e la conoscenza dei problemi, sia per quanto riguarda le opzioni concrete che ogni famiglia e cittadino ha a disposizione nella sua vita di tutti i giorni.
L'ultimo capitolo dell'indagine della Coop cerca di verificare se e come le tematiche ambientali incidano sui comportamenti d’acquisto di prodotti. Intanto ben un 56,9% degli intervistati dice che il tema ambiente incide sulle scelte al momento della spesa. Ma come? Un 28,3% dice che si cautela acquistando solo prodotti con determinate caratteristiche (biologici, non Ogm, ecc.). C’è poi un 25,8% che "acquista solo marchi di cui si fida" e un 20% che cerca di scegliere prodotti ricavati da materiali riciclati. E se un prodotto, per garantire migliori tutele all’ambiente dovesse costare di più, cosa succederebbe? Un 33,8% ci ha detto che comprerebbe un prodotto di questo tipo a prescindere dal prezzo. Un 26,8% lo acquisterebbe solo se costasse al massimo il 10% in più, mentre un 15,4% sarebbe disponibile solo se lo scarto fosse entro il 20%. Infine un 22,8% lo comprerebbe solo allo stesso prezzo degli altri. Dunque la nostra indagine offre davvero una molteplicità di spunti che confermano come la frontiera dell’ecologia e della tutela dell’ambiente sia fondamentale per il nostro futuro. E come di lavoro da fare ce ne sia davvero tanto, per fare in modo che questa semplice enunciazione diventi una realtà praticata quotidianamente.
Sulla passerella sfila il primo abito da sposa di
granoturco
giovedì, 23 novembre 2006 | Permalink
E’ stato presentato il primo abito da sposa
realizzato al 100 per cento con granoturco per
iniziativa della Coldiretti e di NatureWorks LLC. La
sfilata è avvenuta in anteprima mondiale nell’ambito
della casa dell’«Innovazione verde che cambia la
vita» aperta dal presidente della Coldiretti Paolo
Bedoni al Forum Internazionale dell’Agricoltura e
dell’Alimentazione di Cernobbio organizzato dalla
Coldiretti e dallo Studio Ambrosetti. Il capo è stato
realizzato interamente con una fibra derivata al 100
per cento da risorse rinnovabili, come il granoturco
del quale ne sono stati impiegati 25 chili per
realizzare un tessuto di 8 chili: ci vogliono 2,7
chili di granoturco per produrne 1 chilo.
Dal chicco di granoturco è stato separato l’amido che è stato trasformato in zucchero dalla cui fermentazione si è ottenuto l’acido lattico dal cui polimero si ottiene la fibra Ingeo. La base dell’abito è costituita da un bustino legato ad una costruzione a balze per gonfiare la gonna stretta sui fianchi e a coda, che si allarga poi scendendo. Anche all’esterno della gonna sono state applicate delle balze alte 7/8 cm, lavorate singolarmente a mano.
L’utilizzazione di un prodotto agricolo per un capo che segna un momento centrale di cambiamento nella vita, vuole significare - ha sottolineato il presidente della Coldiretti Paolo Bedoni - la necessità di una decisa svolta verso comportamenti più sostenibili dal punto di vista ambientale, che possono essere alla portata di tutti grazie alle innovazioni in campo agroalimentare destinate a rivoluzionare la vita dei cittadini nella moda, nelle case, o nei giochi dei più piccoli, con effetti per la salute, la difesa dell’ambiente dall’inquinamento, la sicurezza dei cibi e il risparmio energetico.
Dal chicco di granoturco è stato separato l’amido che è stato trasformato in zucchero dalla cui fermentazione si è ottenuto l’acido lattico dal cui polimero si ottiene la fibra Ingeo. La base dell’abito è costituita da un bustino legato ad una costruzione a balze per gonfiare la gonna stretta sui fianchi e a coda, che si allarga poi scendendo. Anche all’esterno della gonna sono state applicate delle balze alte 7/8 cm, lavorate singolarmente a mano.
L’utilizzazione di un prodotto agricolo per un capo che segna un momento centrale di cambiamento nella vita, vuole significare - ha sottolineato il presidente della Coldiretti Paolo Bedoni - la necessità di una decisa svolta verso comportamenti più sostenibili dal punto di vista ambientale, che possono essere alla portata di tutti grazie alle innovazioni in campo agroalimentare destinate a rivoluzionare la vita dei cittadini nella moda, nelle case, o nei giochi dei più piccoli, con effetti per la salute, la difesa dell’ambiente dall’inquinamento, la sicurezza dei cibi e il risparmio energetico.
Rapporto Greenpeace: due miliardi di case ad energia
solare entro il 2025
giovedì, 26 ottobre 2006 | Permalink
Due miliardi di
famiglie nel mondo avranno l'energia elettrica grazie
al fotovoltaico entro il 2025. Lo evidenzia il
rapporto reso noto oggi da Greenpeace ed Epia
(Associazione europea degli industriali del
fotovoltaico), "Solar Generation III", che spiega
quali sono i potenziali di crescita del solare
fotovoltaico e quali condizioni sono necessarie per
un suo rapido sviluppo a livello internazionale.
http://acquistiverdi.it/news/764
http://acquistiverdi.it/news/764
Spray multiuso all'aceto
giovedì, 26 ottobre 2006 | Permalink
Ricercatori del Cnr di
Pozzuoli stanno sperimentando un materiale a basso
costo in grado di proteggere piante e fiori dagli
insetti e dalle erbacce. Perfettamente ecologico, si
ricava dagli scarti dell'aceto.
http://acquistiverdi.it/news/770
http://acquistiverdi.it/news/770
Gommapiuma ecologica
giovedì, 26 ottobre 2006 | Permalink
La gommapiuma, come
molti derivati del petrolio, ha il suo equivalente
ecologico che si chiama Waterlily. Waterlily è
prodotto da una ditta tedesca (la Metzler Schaum
GmbH) a partire da olio di semi di girasole. E'
poroso, leggero e ne esistono di diversa densità.
http://acquistiverdi.it/news/785
http://acquistiverdi.it/news/785
Presto saranno disponibili estintori ecologici
giovedì, 26 ottobre 2006 | Permalink
Grazie a un progetto
chiamato Ecolog (Extinguishing Concept Lowering Ozone
depletion and Greenhouse effect) è stato realizzato
un nuovo agente estinguente ecologico. I test hanno
dati degli ottimi risultati ed entro il 2008-2009 i
nuovi estintori potranno entrare in funzione negli
aerei di linea.
http://acquistiverdi.it/news/787
http://acquistiverdi.it/news/787
Ecoincentivi
giovedì, 21 settembre 2006 | Permalink
Banca di Palermo lancia finanziamento energia pulita
Si chiama Finanziamento Energia Pulita il nuovo strumento pensato da Banca di Palermo a sostegno delle energie rinnovabili e della diffusione dei sistemi fotovoltaici. Destinatari dell’iniziativa della Banca di Palermo sono i privati, le imprese (incluse quelle agricole) e gli enti pubblici.
http://acquistiverdi.it/news/706
Campania, 100 milioni di euro per le aziende che puntano su risparmio energetico e fonti rinnovabili
La Regione Campania favorisce e sostiene gli interventi in materia di efficienza, risparmio energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili; domande entro il 19 ottobre 2006.
http://acquistiverdi.it/news/740
Contributi alle regioni per trasporti pubblici sostenibili
Con tre decreti ministeriali sono stati assegnati i contributi statali per trasporti più sostenibili previsti dalle leggi finanziarie 2000 e 2001 a favore delle regioni a statuto ordinario.
http://acquistiverdi.it/news/739
Plastica biodegradabile ricavata dalle rape
giovedì, 21 settembre 2006 | Permalink
Il nuovo materiale è
stato ottenuto in Giappone da un tubero noto come
cassava e sarà utilizzato per la produzione su vasta
scala dei sacchetti per la spesa. I produttori
sostengono che il nuovo composto sarà sensibilmente
più economico da produrre rispetto alla plastica
tradizionale e anche a quella ricavata dal mais, già
ampiamente diffusa sul mercato.
http://acquistiverdi.it/news/713
http://acquistiverdi.it/news/713
Sostenibilità a 60 euro/mq
lunedì, 17 luglio 2006 | Permalink
Secondo una stima
recente il costo di una "biocasa" sarebbe superiore
di soli 60 euro al mq rispetto a una casa
"convenzionale". Poco, decisamente poco, rispetto ai
vantaggi diretti e indiretti di un diverso modo di
costruire.
http://acquistiverdi.it/news/683
http://acquistiverdi.it/news/683
H2pia: la prima città che vive di solo idrogeno
lunedì, 17 luglio 2006 | Permalink
Sorgerà nel 2007 in
Danimarca, ma non si ancora di preciso dove. Si
tratta di H2PIA, la prima città al mondo sostenibile
al 100% i cui abitanti vivranno di solo idrogeno.
Sembrerebbe un progetto utopistico o perlomeno
realizzabile in un futuro piuttosto lontano. Ed
invece sarà con tutta probabilità reale entro il
prossimo anno.
http://acquistiverdi.it/news/676
http://acquistiverdi.it/news/676
Boom dell'energia pulita per i borghi italiani
martedì, 06 giugno 2006 | Permalink
Lampioni solari,
riscaldamenti alimentati dai boschi, lampadine che si
accendono con il vento: é la 'piccola' Italia
dell'energia rinnovabile. Un boom che vede
protagonisti i 5.835 comuni sotto i 5.000 abitanti
dove c'é una vera e propria corsa al risparmio,
all'efficienza e al rispetto dell'ambiente
http://acquistiverdi.it/news/652
http://acquistiverdi.it/news/652
Il motore che funziona a luce
martedì, 06 giugno 2006 | Permalink
Un’alternativa
all’alternatore. Così titola Technology Review,
rivista online del prestigioso Mit, Massachusetts
Institute of Technology di Boston, presentando
l’ultima innovazione tecnologica in fatto di
risparmio di carburante nelle automobili. Tutto si
basa su un nuovo materiale fotovoltaico che potrebbe
sostituire l’alternatore attuale
http://acquistiverdi.it/news/675
http://acquistiverdi.it/news/675
Meno spese col monitor LCD ecologico
martedì, 09 maggio 2006 | Permalink
Il nome dell'invenzione
che potrebbe rivoluzionare la produzione di schermi
LCD è Eagle XG, un composto vitreo privo di ogni
metallo pesante come antimonio, bario ed arsenico che
permetterà di minimizzare i costi dovuti allo
smaltimento dei monitor LCD.
http://acquistiverdi.it/news/577
http://acquistiverdi.it/news/577
Eco-energia: a Messina immessa in rete “energia
marina”
martedì, 09 maggio 2006 | Permalink
Per la prima volta al
mondo, l'energia elettrica prodotta dalle correnti
marine viene immessa nella rete di distribuzione
elettrica nazionale. Avviene a Messina, dove il
prototipo della turbina ad asse verticale brevettata
Kobold è stata collegata alla rete elettrica di Enel.
http://acquistiverdi.it/news/588
http://acquistiverdi.it/news/588
Una goccia di metanolo per ricaricare il cellulare
mercoledì, 22 marzo 2006 | Permalink
Scienziati giapponesi hanno inventato una cella
combustibile che riesce a ricaricare un telefonino
per parecchi giorni con una sola goccia di metanolo.
Secondo l'industria giapponese per cui lavorano
questi scienziati, la «Kurita Water Industries»,
l'invenzione sarà commercializzata entro tre anni.
http://acquistiverdi.it/news/481
http://acquistiverdi.it/news/481
Nasce a Bologna l'inchiostro ecologico per la carta
usa e getta
mercoledì, 22 marzo 2006 | Permalink
Un inchiostro ecologico e commestibile, appositamente
studiato per la stampa usa e getta, che salva le
foreste e non comporta rischi di contaminazione degli
alimenti. E’ stato ricavato dai coloranti usati in
pasticceria per le torte, adattato alle stampanti a
getto d’inchiostro da ufficio, e costa meno di quello
tradizionale.
http://acquistiverdi.it/news/487
http://acquistiverdi.it/news/487
La riprogettazione di un piccolo elettrodomestico
giovedì, 09 febbraio 2006 | Permalink
E' disponibile sul sito di RifiutiLab una tesi di
laurea, gentilmente inviata dall'autrice, nella quale
si afferma con un esempio che il compito del
progettista è quello di minimizzare gli effetti
negativi delle produzioni, ridurre i consumi
energetici in fase di produzione ed utilizzo,
utilizzare materiali a basso impatto ambientale.
http://acquistiverdi.it/news/453
http://acquistiverdi.it/news/453
Da Samsung i primi caricabatterie certificati 'energy
star'
giovedì, 09 febbraio 2006 | Permalink
Arrivano i caricabatteria "ecologici". Samsung
Telecommunications Amrica, filiale statunitense della
società coreana, ha infatti presentato a Las Vegas i
primi caricabatteria per cellulari approvati dall'EPA
(Environmental Protection Agency) e marchiati Energy
Star.
http://acquistiverdi.it/news/455
http://acquistiverdi.it/news/455
Cina, i telefonini si riciclano
giovedì, 09 febbraio 2006 | Permalink
Una campagna per il riciclaggio dei cellulari in Cina
non s'era ancora vista, ma ora è realtà: l'operatore
locale China Mobile, insieme a Motorola e Nokia, ha
lanciato una campagna di raccolta dei cellulari
"derelitti".
http://acquistiverdi.it/news/442
http://acquistiverdi.it/news/442
Mais per illuminazione
martedì, 17 gennaio 2006 | Permalink
In un periodo in cui si parla molto di fonti alternative ecco arrivare una nuova fonte energetica. A Lodi, il mais prodotto da due aziende agricole verrà utilizzato per alimentare, mediante il gas prodotto dalla sua fermentazione, due motori da 330 chilowattora.
http://acquistiverdi.it/news/401
L'Italia ha il primo trattore ecologico
martedì, 17 gennaio 2006 | Permalink
E' il primo trattore ecologico in Italia. Utilizza come carburante l'olio vegetale di colza anziché il tradizionale e costosissimo gasolio. E' stato presentato a Padova dalla Cia-Confederazione Italiana Agricoltori provinciale e dall'Aiel (Associazione italiana energie agroforestali). Un prototipo che dà due risultati importanti: si risparmia il 50 per cento sul carburante e si rispetta l'ambiente.
http://acquistiverdi.it/news/408
Marchio ecologico ecolabel anche per i giornali
martedì, 17 gennaio 2006 | Permalink
Rotocalchi ecologici? Adesso si, con la decisione
proposta dalla Commissione per stabilire i criteri di
assegnazione del marchio comunitario ecolabel ai
prodotti editoriali, giornali, libri, riviste e
affini.
http://acquistiverdi.it/news/404
http://acquistiverdi.it/news/404