La Finanziaria 2007
presenta interessanti novità sotto il profilo della
tutela ambientale.
Oltre 500 milioni di euro da destinare ai fronti
caldi come gli eco-interventi per analizzare il suolo
e prevenire le catastrofi ambientali, abbattere gli
eco-mostri, riorganizzare l’Apat (Agenzia nazionale
per la protezione dell’Ambiente), destinare risorse a
pannelli solari e bioedilizia e inasprire la lotta
all’abusivismo.
Il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro
Scanio, si è dichiarato soddisfatto: “finalmente
un’inversione di tendenza dopo 5 anni di disastri e
attacchi all’ambiente'’.
Un capitolo di estrema importanza è la lotta allo
smog che ogni anno in Italia, solo nei tredici
principali centri urbani, causa oltre ottomila
decessi. Sotto accusa sono l’ozono e le famigerate
polveri sottili (Pm10), prodotte nelle città quasi
esclusivamente dal traffico.
Per combattere questa strage silenziosa, in
Finanziaria sono previsti incentivi per biocarburanti
e discussa supertassa su Suv e auto più inquinanti.
Altri fondi per la causa ambientale potrebbero
arrivare, inoltre, dall’atteso definanziamento del
Ponte sullo Stretto, che potrebbe liberare da 300 a
500 milioni da destinare alla difesa del suolo.
Sembrerebbe dunque che si sia preparata una
Finanziaria che potrebbe dare veramente un nuovo
impulso alla prevenzione in campo ambientale: ad
esempio, per quanto riguarda le catastrofi, contrasta
la vecchia tendenza che portava ad agire a disastro
avvenuto. Che sia passata la semplice idea che sia
meglio investire un milione di euro nella prevenzione
che cento milioni per la cura?