lug 2006
Il prezzo dell’acqua corre più del greggio.
lunedì, 17 luglio 2006 | editoriale | Permalink
La grande sete di acqua
fa volare le quotazioni dei titoli del settore
idrico. L’insufficiente disponibilità di falde adatte
al consumo umano ha, infatti, consentito all’indice
Bloomberg World Water, che raccoglie le 11 maggiori
utility idriche del mondo, di segnare nel triennio
2003-2005 una performance media annua del 35 per
cento (+11% da inizio 2006). Un risultato migliore al
29% realizzato dalle azioni legate al petrolio e al
gas e al 10% dell’indice Standard & Poor’s 500.
Di fronte a questi numeri e alle stime dell’Onu che
prevedono entro il 2050 carenza d’acqua per oltre due
miliardi di persone distribuiti in 48 Paesi, si
comprende l’interesse di grandi investitori
internazionali per il business idrico.
Recentemente Hans Peter Portner, che gestisce il Water Fund presso Pictet a Ginevra, ha detto che c’è una sola direzione che può prendere il prezzo dell’acqua, ed è rialzo. L’acqua, aggiunge Portner, si apprezzerà in media dell’8% l’anno da qui alla fine del 2020, registrando un tasso di crescita superiore a quello di qualunque altra materia prima. Secondo Jeffrey Immelt, presidente di Ge, la scarsità di acqua dolce farà più che raddoppiare le entrate nella depurazione e trattamento, portandole a 5 miliardi di dollari entro il 2010. All’assemblea annuale di Ge dello scorso aprile, Immelt ha sostenuto che il business idrico sarà un grosso mercato ad alta crescita per molto tempo viste le difficoltà che molti Paesi hanno a portare acqua potabile a 4 miliardi di persone che vivono in aree desertiche.
Quando era al vertice di Vivendi Jean-Marie Messier avrebbe fatto meglio a rimanere nell’acqua, invece, di perdere miliardi nella trasformazione della maggiore utily idrica del mondo in un gruppo dell’intrattenimento con l’acquisizione di Universal.
Recentemente Hans Peter Portner, che gestisce il Water Fund presso Pictet a Ginevra, ha detto che c’è una sola direzione che può prendere il prezzo dell’acqua, ed è rialzo. L’acqua, aggiunge Portner, si apprezzerà in media dell’8% l’anno da qui alla fine del 2020, registrando un tasso di crescita superiore a quello di qualunque altra materia prima. Secondo Jeffrey Immelt, presidente di Ge, la scarsità di acqua dolce farà più che raddoppiare le entrate nella depurazione e trattamento, portandole a 5 miliardi di dollari entro il 2010. All’assemblea annuale di Ge dello scorso aprile, Immelt ha sostenuto che il business idrico sarà un grosso mercato ad alta crescita per molto tempo viste le difficoltà che molti Paesi hanno a portare acqua potabile a 4 miliardi di persone che vivono in aree desertiche.
Quando era al vertice di Vivendi Jean-Marie Messier avrebbe fatto meglio a rimanere nell’acqua, invece, di perdere miliardi nella trasformazione della maggiore utily idrica del mondo in un gruppo dell’intrattenimento con l’acquisizione di Universal.
State of the World 2006 - Rapporto sullo stato del
pianeta
lunedì, 17 luglio 2006 | pubblicazioni
| Permalink
State
of the World 2006
Rapporto sullo stato del pianeta Focus Cina e India
Worldwatch Institute
a cura di Gianfranco Bologna
La presa di coscienza che la Cina, assieme all’India, sta rapidamente diventando una potenza planetaria, ha portato quest’anno i ricercatori del Worldwatch Institute a centrare lo State of the World su alcuni paesi anziché su questioni specifiche. Mano a mano, Cina e India rivendicheranno inevitabilmente una quota delle risorse globali sempre più equa, arrivando a un volume di consumi mai verificatosi prima a livello mondiale. Secondo l‘analisi del Worldwatch, se i due paesi dovessero utilizzare tanto petrolio pro capite quanto ne utilizza il Giappone oggi, la loro richiesta supererebbe da sola l’attuale domanda globale. E se la loro domanda pro capite di biosfera dovesse eguagliare quella dell’Europa di oggi, ci vorrebbe un intero pianeta Terra solo per sostenere questi due paesi. E visto che il fatto che nei prossimi anni si trovino un altro paio di pianeti a disposizione è un’ipotesi piuttosto remota, è evidente che l’attuale modello occidentale di sviluppo non è sostenibile. Ci troviamo di fronte a una scelta: ripensare quasi tutto, o rischiare di venire trascinati verso il basso in una spirale di competizione politica e collasso economico.
La serie di disastri naturali senza precedenti che si è abbattuta sul mondo nel corso del 2005 è stata una conferma del fatto che il mondo non è né stabile né sicuro, ancor prima che Cina e India aggiungano il loro contributo al fardello globale. La sconvolgente capacità distruttiva di queste calamità “innaturali” – l’uragano Katrina ha fatto registrare perdite economiche senza precedenti – è dovuta anche alle attività umane, ma dallo Sri Lanka e da Aceh viene un’indicazione: l’azione umanitaria dopo una catastrofe può dare lo slancio necessario a comporre i contrasti e ritrovare la via per la pace.
Rapporto sullo stato del pianeta Focus Cina e India
Worldwatch Institute
a cura di Gianfranco Bologna
La presa di coscienza che la Cina, assieme all’India, sta rapidamente diventando una potenza planetaria, ha portato quest’anno i ricercatori del Worldwatch Institute a centrare lo State of the World su alcuni paesi anziché su questioni specifiche. Mano a mano, Cina e India rivendicheranno inevitabilmente una quota delle risorse globali sempre più equa, arrivando a un volume di consumi mai verificatosi prima a livello mondiale. Secondo l‘analisi del Worldwatch, se i due paesi dovessero utilizzare tanto petrolio pro capite quanto ne utilizza il Giappone oggi, la loro richiesta supererebbe da sola l’attuale domanda globale. E se la loro domanda pro capite di biosfera dovesse eguagliare quella dell’Europa di oggi, ci vorrebbe un intero pianeta Terra solo per sostenere questi due paesi. E visto che il fatto che nei prossimi anni si trovino un altro paio di pianeti a disposizione è un’ipotesi piuttosto remota, è evidente che l’attuale modello occidentale di sviluppo non è sostenibile. Ci troviamo di fronte a una scelta: ripensare quasi tutto, o rischiare di venire trascinati verso il basso in una spirale di competizione politica e collasso economico.
La serie di disastri naturali senza precedenti che si è abbattuta sul mondo nel corso del 2005 è stata una conferma del fatto che il mondo non è né stabile né sicuro, ancor prima che Cina e India aggiungano il loro contributo al fardello globale. La sconvolgente capacità distruttiva di queste calamità “innaturali” – l’uragano Katrina ha fatto registrare perdite economiche senza precedenti – è dovuta anche alle attività umane, ma dallo Sri Lanka e da Aceh viene un’indicazione: l’azione umanitaria dopo una catastrofe può dare lo slancio necessario a comporre i contrasti e ritrovare la via per la pace.
Ecologia, Cultura, Comunicazione
Corso EuroMediterraneo
di Giornalismo Ambientale Laura Conti - VIª edizione
Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano 2 ottobre - 2 dicembre 2006
Dal 2 ottobre riparte l’avventura. Nel suo genere l’unica in Italia. Infatti, La Nuova Ecologia, grazie al partenariato con la Fondazione Alario per Elea - Velia, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, e l'Assessorato alle Politiche Ambientali della Provincia di Salerno e l’Info-Map dell’Unep, organizza ad Ascea Marina, Stio e Sala Consilina (Sa), la VIª edizione del Corso EuroMediterraneo di Giornalismo Ambientale Laura Conti. Il corso, dedicato a una delle figure più significative nel panorama della divulgazione scientifico-ambientale del nostro Paese, è tenuto da docenti universitari e giornalisti specializzati. E’ rivolto a giornalisti professionisti e pubblicisti, interessati ad approfondire le loro conoscenze in materia, ma è aperto anche a laureati o diplomati interessati alle conoscenze di base e alle tecniche dell’informazione ambientale. Per l’edizione 2006 sarà formata una classe di 30 elementi, tra italiani e studenti stranieri, provenienti da paesi dell'area del Mediterraneo.
L'iniziativa ha ricevuto il patrocinio della Regione Campania, della Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali, di Legambiente e della Comunità Montana del Lambro e Mingardo.
LA STRUTTURA DEL CORSO Il programma di 9 settimane approfondirà aspetti scientifico-naturalistici (dai principi generali di ecologia all’effetto serra), normativi (la legislazione ambientale) e di comunicazione giornalistica, per un totale di 300 ore di lezione tra teoria e pratica. Sono previste borse di studio. Sono in programma visite guidate nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e alcuni incontri per la degustazione di prodotti tipici. Il percorso formativo si concluderà con un Workshop, in collaborazione con tv, radio e stampa locale, per la produzione di servizi sulle valenze naturali e sociali, le risorse, i problemi e le opportunità di sviluppo dell’area. Le lezioni si terranno dal lunedì al venerdì, dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 18,00. Dalla seconda settimana ogni studente lavorerà all’interno del laboratorio redazionale, redigendo articoli finalizzati anche alla pubblicazione di uno speciale de La Nuova Ecologia. Al termine, ogni studente riceverà un attestato di frequenza e di valutazione, e un cd con le dispense e i materiali dei singoli docenti. Dopo la fine del corso è possibile partecipare a stage presso testate giornalistiche e uffici stampa.
LE DOMANDE, corredate di curriculum, dovranno pervenire entro il 20 luglio presso la Segreteria del Corso EuroMediterraneo di Giornalismo Ambientale Laura Conti, via e-mail: formazione@lanuovaecologia.it via fax al numero 06.45430943, o per posta all’indirizzo: via Maria Adelaide, 8 - 00196 Roma. Gli studenti interessati alle borse di studio dovranno inoltre inviare un’autocertificazione che attesti il reddito personale (o familiare) e la composizione del nucleo familiare.
Per informazioni
Editoriale La Nuova Ecologia Via Maria Adelaide, 8 00196 Roma tel 06-45430942 fax 06-45430943
di Giornalismo Ambientale Laura Conti - VIª edizione
Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano 2 ottobre - 2 dicembre 2006
Dal 2 ottobre riparte l’avventura. Nel suo genere l’unica in Italia. Infatti, La Nuova Ecologia, grazie al partenariato con la Fondazione Alario per Elea - Velia, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, e l'Assessorato alle Politiche Ambientali della Provincia di Salerno e l’Info-Map dell’Unep, organizza ad Ascea Marina, Stio e Sala Consilina (Sa), la VIª edizione del Corso EuroMediterraneo di Giornalismo Ambientale Laura Conti. Il corso, dedicato a una delle figure più significative nel panorama della divulgazione scientifico-ambientale del nostro Paese, è tenuto da docenti universitari e giornalisti specializzati. E’ rivolto a giornalisti professionisti e pubblicisti, interessati ad approfondire le loro conoscenze in materia, ma è aperto anche a laureati o diplomati interessati alle conoscenze di base e alle tecniche dell’informazione ambientale. Per l’edizione 2006 sarà formata una classe di 30 elementi, tra italiani e studenti stranieri, provenienti da paesi dell'area del Mediterraneo.
L'iniziativa ha ricevuto il patrocinio della Regione Campania, della Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali, di Legambiente e della Comunità Montana del Lambro e Mingardo.
LA STRUTTURA DEL CORSO Il programma di 9 settimane approfondirà aspetti scientifico-naturalistici (dai principi generali di ecologia all’effetto serra), normativi (la legislazione ambientale) e di comunicazione giornalistica, per un totale di 300 ore di lezione tra teoria e pratica. Sono previste borse di studio. Sono in programma visite guidate nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e alcuni incontri per la degustazione di prodotti tipici. Il percorso formativo si concluderà con un Workshop, in collaborazione con tv, radio e stampa locale, per la produzione di servizi sulle valenze naturali e sociali, le risorse, i problemi e le opportunità di sviluppo dell’area. Le lezioni si terranno dal lunedì al venerdì, dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 18,00. Dalla seconda settimana ogni studente lavorerà all’interno del laboratorio redazionale, redigendo articoli finalizzati anche alla pubblicazione di uno speciale de La Nuova Ecologia. Al termine, ogni studente riceverà un attestato di frequenza e di valutazione, e un cd con le dispense e i materiali dei singoli docenti. Dopo la fine del corso è possibile partecipare a stage presso testate giornalistiche e uffici stampa.
LE DOMANDE, corredate di curriculum, dovranno pervenire entro il 20 luglio presso la Segreteria del Corso EuroMediterraneo di Giornalismo Ambientale Laura Conti, via e-mail: formazione@lanuovaecologia.it via fax al numero 06.45430943, o per posta all’indirizzo: via Maria Adelaide, 8 - 00196 Roma. Gli studenti interessati alle borse di studio dovranno inoltre inviare un’autocertificazione che attesti il reddito personale (o familiare) e la composizione del nucleo familiare.
Per informazioni
Editoriale La Nuova Ecologia Via Maria Adelaide, 8 00196 Roma tel 06-45430942 fax 06-45430943
Un eco-mutuo per risparmiare sulla bolletta Enel e
sul gasolio?
lunedì, 17 luglio 2006 | dagli Enti | Permalink
Un eco-mutuo per
risparmia sulla bolletta Enel e sul gasolio? Ecco una
buona idea da mettere in cantiere subito, conti alla
mano, prevedendo rincari (ancora una volta) sulle
bollette per l'energia e sulle fatture per il gasolio
da riscaldamento.
http://acquistiverdi.it/news/687
http://acquistiverdi.it/news/687
Il Ministro dell’Ambiente A. Pecoraro Scanio:
riaprire incentivi al fotovoltaico
lunedì, 17 luglio 2006 | dagli Enti | Permalink
"Cercheremo di riaprire
il discorso degli incentivi al fotovoltaico". Lo ha
annunciato il ministro dell'Ambiente, Alfonso
Pecoraro Scanio, parlando con i giornalisti
all'uscita di Palazzo Chigi, in merito al ddl energia
approvato dal Consiglio dei Ministri per la parte che
riguarda le rinnovabili.
http://acquistiverdi.it/news/685
http://acquistiverdi.it/news/685
Sostenibilità a 60 euro/mq
lunedì, 17 luglio 2006 | ecoprodotti &
ecoimprese | Permalink
Secondo una stima
recente il costo di una "biocasa" sarebbe superiore
di soli 60 euro al mq rispetto a una casa
"convenzionale". Poco, decisamente poco, rispetto ai
vantaggi diretti e indiretti di un diverso modo di
costruire.
http://acquistiverdi.it/news/683
http://acquistiverdi.it/news/683
H2pia: la prima città che vive di solo idrogeno
lunedì, 17 luglio 2006 | ecoprodotti &
ecoimprese | Permalink
Sorgerà nel 2007 in
Danimarca, ma non si ancora di preciso dove. Si
tratta di H2PIA, la prima città al mondo sostenibile
al 100% i cui abitanti vivranno di solo idrogeno.
Sembrerebbe un progetto utopistico o perlomeno
realizzabile in un futuro piuttosto lontano. Ed
invece sarà con tutta probabilità reale entro il
prossimo anno.
http://acquistiverdi.it/news/676
http://acquistiverdi.it/news/676
Aree protette.
lunedì, 17 luglio 2006 | diritto & ambiente
| Permalink
Abruzzo
Legge Regionale n. 11 del 03-05-2006: Modifiche ed integrazioni agli artt. 69 (Istituzione della Riserva Naturale regionale guidata "Borsacchio" nel Comune di Roseto degli Abruzzi), 162 della L.R. 6/2005 recante: Disposizioni finanziarie per la redazione del Bilancio 2005 e pluriennale 2005-2007 della Regione Abruzzo (Legge Finanziaria 2005) e 1 della L.R. 33/2005. (B.U.R. Abruzzo n. 28 del 12 maggio 2006)
Legge Regionale n. 11 del 03-05-2006: Modifiche ed integrazioni agli artt. 69 (Istituzione della Riserva Naturale regionale guidata "Borsacchio" nel Comune di Roseto degli Abruzzi), 162 della L.R. 6/2005 recante: Disposizioni finanziarie per la redazione del Bilancio 2005 e pluriennale 2005-2007 della Regione Abruzzo (Legge Finanziaria 2005) e 1 della L.R. 33/2005. (B.U.R. Abruzzo n. 28 del 12 maggio 2006)
Rifiuti
lunedì, 17 luglio 2006 | diritto & ambiente
| Permalink
Terre e rocce da scavo
- L. 443/2001 - Esclusione dal campo di applicazione
della normativa sui rifiuti - Condizioni - Impianto
di smaltimento - Provvedimento della Provincia
diretto ad assicurare la non diluizione delle terre
provenienti da bonifica di siti contaminati -
Legittimità. T.A.R. VENETO, Sez. III - 23 maggio
2006, n. 1444
http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/TAR/Tar%20Veneto%202006%20n.1444.htm
D.M. 324/1991 - Imprese iscritte alla CCIAA in settori diversi dallo smaltimento dei rifiuti - Necessità di preventivo aggiornamento dell’oggetto sociale - Esclusione - Iscrizione all’Albo degli smaltitori - Ammissibilità. T.A.R. LAZIO, Roma, sez. II bis - 31 maggio 2006, n. 4169
http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/TAR/Tar%20Lazio%20Rm%202006%20n.4169.htm
http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/TAR/Tar%20Veneto%202006%20n.1444.htm
D.M. 324/1991 - Imprese iscritte alla CCIAA in settori diversi dallo smaltimento dei rifiuti - Necessità di preventivo aggiornamento dell’oggetto sociale - Esclusione - Iscrizione all’Albo degli smaltitori - Ammissibilità. T.A.R. LAZIO, Roma, sez. II bis - 31 maggio 2006, n. 4169
http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/TAR/Tar%20Lazio%20Rm%202006%20n.4169.htm
Inquinamento elettromagnetico
lunedì, 17 luglio 2006 | diritto & ambiente
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Infrastrutture di reti
pubbliche - Natura - Opere di urbanizzazione primaria
- Regime autorizzatorio. CONSIGLIO DI STATO, Sez. VI
- 9 giugno 2006 (c.c. 24 gennaio 2006), sentenza n.
3452
http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/CdS/Cds%202006%20n.3452.htm
Impianti radioelettrici - Competenze di regioni e comuni - Limiti - Sentt. Corte Cost. nn. 307 e 331 del 2003 - Criteri localizzativi distanziali concreti, omogenei e specifici - Limiti alla localizzazione generici ed eterogenei - Differenza. CONSIGLIO DI STATO, Sez. VI - 9 giugno 2006 (c.c. 24 gennaio 2006), sentenza n. 3452
http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/CdS/Cds%202006%20n.3452.htm
http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/CdS/Cds%202006%20n.3452.htm
Impianti radioelettrici - Competenze di regioni e comuni - Limiti - Sentt. Corte Cost. nn. 307 e 331 del 2003 - Criteri localizzativi distanziali concreti, omogenei e specifici - Limiti alla localizzazione generici ed eterogenei - Differenza. CONSIGLIO DI STATO, Sez. VI - 9 giugno 2006 (c.c. 24 gennaio 2006), sentenza n. 3452
http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/CdS/Cds%202006%20n.3452.htm
Inquinamento
lunedì, 17 luglio 2006 | diritto & ambiente
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Direttiva
2006/51/CE del 6
giugno 2006 - Commissione - recante modifica, ai fini
dell’adeguamento al progresso tecnico, dell’allegato
I della direttiva 2005/55/CE del Parlamento europeo e
del Consiglio e dell’allegato IV e V della direttiva
2005/78/CE concernente i requisiti del sistema di
controllo delle emissioni nei veicoli e le deroghe
per i motori a gas (Testo rilevante ai fini del SEE)
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/INQUINAMENTO/2006/dir_2006_51_ce.pdf
Decreto Legislativo 4 aprile 2006, n. 216: Attuazione delle direttive 2003/87 e 2004/101/CE in materia di scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunita', con riferimento ai meccanismi di progetto del Protocollo di Kyoto.
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/ARIA/2006/dlgs_2006_n.216.htm
Veneto
Legge Regionale n. 6 del 01-06-2006: Interventi Regionali per la Promozione del Protocollo di Kyoto e della Direttiva 2003/87/CE. (B.U.R. Veneto n. 51 del 6 giugno 2006)
Provincia di Treviso: D.M. 16 gennaio 2004, n.44.
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/ARIA/2006/veneto_%20lr2006_n.6.htm
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/INQUINAMENTO/2006/dir_2006_51_ce.pdf
Decreto Legislativo 4 aprile 2006, n. 216: Attuazione delle direttive 2003/87 e 2004/101/CE in materia di scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunita', con riferimento ai meccanismi di progetto del Protocollo di Kyoto.
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/ARIA/2006/dlgs_2006_n.216.htm
Veneto
Legge Regionale n. 6 del 01-06-2006: Interventi Regionali per la Promozione del Protocollo di Kyoto e della Direttiva 2003/87/CE. (B.U.R. Veneto n. 51 del 6 giugno 2006)
Provincia di Treviso: D.M. 16 gennaio 2004, n.44.
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/ARIA/2006/veneto_%20lr2006_n.6.htm
Codice dell'Ambiente
lunedì, 17 luglio 2006 | diritto & ambiente
| Permalink
Comunicato: Ministero
dell'Ambiente e della Tutela del Territorio. Avviso
relativo alla segnalazione di INEFFICACIA di
diciassette decreti ministeriali ed
interministeriali, attuativi del decreto legislativo
3 aprile 2006, n. 152, riguardante: «Norme in materia
ambientale, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale in
data 10, 11, 16, 17, 18 e 24 maggio 2006». (GU n. 146
del 26-6-2006)
I 17 decreti ministeriali ed interministeriali attuativi del D.Lgs. 152/2006, non essendo stati a suo tempo inviati per essere sottoposti al preventivo e necessario controllo della Corte dei conti ai sensi dell'art. 3, primo comma, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, non sono stati registrati dal predetto organo e, pertanto, non possono considerarsi giuridicamente produttivi di effetti
I 17 decreti ministeriali ed interministeriali attuativi del D.Lgs. 152/2006, non essendo stati a suo tempo inviati per essere sottoposti al preventivo e necessario controllo della Corte dei conti ai sensi dell'art. 3, primo comma, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, non sono stati registrati dal predetto organo e, pertanto, non possono considerarsi giuridicamente produttivi di effetti
Conservare le foreste è un affare
lunedì, 17 luglio 2006 | innovazione &
ricerca | Permalink
Ecologia e profitti
possono andare d’accordo. Uno studio realizzato dal
team di Joshua Goldstein, dell’Università
californiana di Stanford, ha dimostrato come la
riforestazione si possa trasformare in un affare per
i proprietari terrieri, raddoppiando i loro guadagni.
Gli studiosi hanno misurato l’impatto economico della
ripiantumazione degli originali alberi del koa, una
famiglia di acacie, in una foresta delle Hawaii. Il
commercio del legname, realizzato nel rispetto
dell’ambiente, ha permesso ai proprietari di
guadagnare all’anno 183 dollari per ettaro, rispetto
ai 78,5 realizzabili trasformando la foresta in
pascolo. Purtroppo occorrono ben 40 anni per ottenere
questi risultati economici, ed è per questo che i
ricercatori propongono l’uso di sussidi statali per
incoraggiare la ricostruzione degli ecosistemi
naturali.
Bilancio Ambientale del Comune di Jesi
lunedì, 17 luglio 2006 | dall' Associazione
| Permalink
È stato presentato lo
scorso 27 giugno il secondo Bilancio Ambientale del
Comune di Jesi per gli anni 2004 - 2005. Il gruppo di
lavoro, composto da funzionari dell’Amministrazione e
consulenti dell’AEAI, ha lavorato all’aggiornamento
dei conti fisici e alla riclassificazione delle spese
ambientali contenute nel Conto Consuntivo 2004 e nel
Bilancio di Previsione
2005 seguendo le linee guida del Metodo CLEAR. Il documento finale riporta, oltre ai risultati ottenuti, il confronto con i dati emersi dal 1° Bilancio Ambientale del Comune di Jesi, che ha evidenziato una minima riduzione delle spese ambientali a consuntivo tra il 2003 e il 2004 e registrato, invece, un aumento delle spese previste tra il 2004 e il 2005.
2005 seguendo le linee guida del Metodo CLEAR. Il documento finale riporta, oltre ai risultati ottenuti, il confronto con i dati emersi dal 1° Bilancio Ambientale del Comune di Jesi, che ha evidenziato una minima riduzione delle spese ambientali a consuntivo tra il 2003 e il 2004 e registrato, invece, un aumento delle spese previste tra il 2004 e il 2005.