Il prezzo dell’acqua corre più del greggio.
La grande sete di acqua fa volare le quotazioni dei titoli del settore idrico. L’insufficiente disponibilità di falde adatte al consumo umano ha, infatti, consentito all’indice Bloomberg World Water, che raccoglie le 11 maggiori utility idriche del mondo, di segnare nel triennio 2003-2005 una performance media annua del 35 per cento (+11% da inizio 2006). Un risultato migliore al 29% realizzato dalle azioni legate al petrolio e al gas e al 10% dell’indice Standard & Poor’s 500. Di fronte a questi numeri e alle stime dell’Onu che prevedono entro il 2050 carenza d’acqua per oltre due miliardi di persone distribuiti in 48 Paesi, si comprende l’interesse di grandi investitori internazionali per il business idrico.
Recentemente Hans Peter Portner, che gestisce il Water Fund presso Pictet a Ginevra, ha detto che c’è una sola direzione che può prendere il prezzo dell’acqua, ed è rialzo. L’acqua, aggiunge Portner, si apprezzerà in media dell’8% l’anno da qui alla fine del 2020, registrando un tasso di crescita superiore a quello di qualunque altra materia prima. Secondo Jeffrey Immelt, presidente di Ge, la scarsità di acqua dolce farà più che raddoppiare le entrate nella depurazione e trattamento, portandole a 5 miliardi di dollari entro il 2010. All’assemblea annuale di Ge dello scorso aprile, Immelt ha sostenuto che il business idrico sarà un grosso mercato ad alta crescita per molto tempo viste le difficoltà che molti Paesi hanno a portare acqua potabile a 4 miliardi di persone che vivono in aree desertiche.
Quando era al vertice di Vivendi Jean-Marie Messier avrebbe fatto meglio a rimanere nell’acqua, invece, di perdere miliardi nella trasformazione della maggiore utily idrica del mondo in un gruppo dell’intrattenimento con l’acquisizione di Universal.
State of the World 2006 - Rapporto sullo stato del pianeta
State of the World 2006
Rapporto sullo stato del pianeta

Focus Cina e India
Worldwatch Institute
a cura di Gianfranco Bologna
SoW2006


La presa di coscienza che la Cina, assieme all’India, sta rapidamente diventando una potenza planetaria, ha portato quest’anno i ricercatori del Worldwatch Institute a centrare lo State of the World su alcuni paesi anziché su questioni specifiche. 
Mano a mano, Cina e India rivendicheranno inevitabilmente una quota delle risorse globali sempre più equa, arrivando a un volume di consumi mai verificatosi prima a livello mondiale. Secondo l‘analisi del Worldwatch, se i due paesi dovessero utilizzare tanto petrolio pro capite quanto ne utilizza il Giappone oggi, la loro richiesta supererebbe da sola l’attuale domanda globale. E se la loro domanda pro capite di biosfera dovesse eguagliare quella dell’Europa di oggi, ci vorrebbe un intero pianeta Terra solo per sostenere questi due paesi.
E visto che il fatto che nei prossimi anni si trovino un altro paio di pianeti a disposizione è un’ipotesi piuttosto remota, è evidente che l’attuale modello occidentale di sviluppo non è sostenibile. Ci troviamo di fronte a una scelta: ripensare quasi tutto, o rischiare di venire trascinati verso il basso in una spirale di competizione politica e collasso economico.
La serie di disastri naturali senza precedenti che si è abbattuta sul mondo nel corso del 2005 è stata una conferma del fatto che il mondo non è né stabile né sicuro, ancor prima che Cina e India aggiungano il loro contributo al fardello globale. 
La sconvolgente capacità distruttiva di queste calamità “innaturali” – l’uragano Katrina ha fatto registrare perdite economiche senza precedenti – è dovuta anche alle attività umane, ma dallo Sri Lanka e da Aceh viene un’indicazione: l’azione umanitaria dopo una catastrofe può dare lo slancio necessario a comporre i contrasti e ritrovare la via per la pace.

Ecologia, Cultura, Comunicazione
Corso EuroMediterraneo
di Giornalismo Ambientale
Laura Conti - VIª edizione
Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano  2 ottobre - 2 dicembre 2006
nuovaecologiaq

Dal 2 ottobre riparte l’avventura. Nel suo genere l’unica in Italia. Infatti, La Nuova Ecologia, grazie al partenariato con la Fondazione Alario per Elea - Velia, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano,  e l'Assessorato alle Politiche Ambientali della Provincia di Salerno e l’Info-Map dell’Unep, organizza ad Ascea Marina,  Stio e Sala Consilina (Sa), la VIª edizione del Corso EuroMediterraneo di Giornalismo Ambientale Laura Conti.  Il corso, dedicato a una delle figure più significative nel panorama della divulgazione scientifico-ambientale del nostro Paese, è tenuto da docenti universitari e giornalisti specializzati. E’ rivolto a giornalisti professionisti e pubblicisti, interessati ad approfondire le loro conoscenze in materia, ma è aperto anche a laureati o diplomati interessati alle conoscenze di base e alle tecniche dell’informazione ambientale. Per l’edizione 2006 sarà formata una classe di 30 elementi, tra italiani e studenti stranieri, provenienti da paesi dell'area del Mediterraneo.
L'iniziativa ha ricevuto il patrocinio della 
Regione Campania, della Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali,  di Legambiente e della Comunità Montana del Lambro e Mingardo.

LA STRUTTURA DEL CORSO Il programma di 9 settimane approfondirà aspetti scientifico-naturalistici (dai principi generali di ecologia all’effetto serra), normativi (la legislazione ambientale) e di comunicazione giornalistica, per un totale di 300 ore di lezione tra teoria e pratica. Sono previste borse di studio. Sono in programma visite guidate nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e alcuni incontri per la degustazione di prodotti tipici. Il percorso formativo si concluderà con un Workshop, in collaborazione con tv, radio e stampa locale, per la produzione di servizi sulle valenze naturali e sociali, le risorse, i problemi e le opportunità di sviluppo dell’area. Le lezioni si terranno dal lunedì al venerdì, dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 18,00. Dalla seconda settimana ogni studente lavorerà all’interno del laboratorio redazionale, redigendo articoli finalizzati anche alla pubblicazione di uno speciale de La Nuova Ecologia. Al termine, ogni studente riceverà un attestato di frequenza e di valutazione, e un cd con le dispense e i materiali dei singoli docenti. Dopo la fine del corso è possibile partecipare a stage presso testate giornalistiche e uffici stampa.
LE DOMANDE, corredate di curriculum, dovranno pervenire entro il 20 luglio  presso la Segreteria del Corso EuroMediterraneo di Giornalismo Ambientale Laura Conti, via e-mail: formazione@lanuovaecologia.it  via fax al numero 06.45430943, o per posta all’indirizzo: via Maria Adelaide, 8 - 00196 Roma. Gli studenti interessati alle borse di studio dovranno inoltre inviare un’autocertificazione che attesti il reddito personale (o familiare) e la composizione del nucleo familiare.

Per informazioni
Editoriale La Nuova Ecologia 
Via Maria Adelaide, 8
00196 Roma
tel   06-45430942
fax   06-45430943

Un eco-mutuo per risparmiare sulla bolletta Enel e sul gasolio?
Un eco-mutuo per risparmia sulla bolletta Enel e sul gasolio? Ecco una buona idea da mettere in cantiere subito, conti alla mano, prevedendo rincari (ancora una volta) sulle bollette per l'energia e sulle fatture per il gasolio da riscaldamento.
http://acquistiverdi.it/news/687


Il Ministro dell’Ambiente A. Pecoraro Scanio: riaprire incentivi al fotovoltaico
"Cercheremo di riaprire il discorso degli incentivi al fotovoltaico". Lo ha annunciato il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, parlando con i giornalisti all'uscita di Palazzo Chigi, in merito al ddl energia approvato dal Consiglio dei Ministri per la parte che riguarda le rinnovabili.
http://acquistiverdi.it/news/685


Sostenibilità a 60 euro/mq
Secondo una stima recente il costo di una "biocasa" sarebbe superiore di soli 60 euro al mq rispetto a una casa "convenzionale". Poco, decisamente poco, rispetto ai vantaggi diretti e indiretti di un diverso modo di costruire.

http://acquistiverdi.it/news/683

H2pia: la prima città che vive di solo idrogeno
Sorgerà nel 2007 in Danimarca, ma non si ancora di preciso dove. Si tratta di H2PIA, la prima città al mondo sostenibile al 100% i cui abitanti vivranno di solo idrogeno. Sembrerebbe un progetto utopistico o perlomeno realizzabile in un futuro piuttosto lontano. Ed invece sarà con tutta probabilità reale entro il prossimo anno.
http://acquistiverdi.it/news/676

Aree protette.
Abruzzo
Legge Regionale n. 11 del 03-05-2006: Modifiche ed integrazioni agli artt. 69 (Istituzione della Riserva Naturale regionale guidata "Borsacchio" nel Comune di Roseto degli Abruzzi), 162 della L.R. 6/2005 recante: Disposizioni finanziarie per la redazione del Bilancio 2005 e pluriennale 2005-2007 della Regione Abruzzo (Legge Finanziaria 2005) e 1 della L.R. 33/2005. (B.U.R. Abruzzo n. 28 del 12 maggio 2006)


Rifiuti
Terre e rocce da scavo - L. 443/2001 - Esclusione dal campo di applicazione della normativa sui rifiuti - Condizioni - Impianto di smaltimento - Provvedimento della Provincia diretto ad assicurare la non diluizione delle terre provenienti da bonifica di siti contaminati - Legittimità. T.A.R. VENETO, Sez. III - 23 maggio 2006, n. 1444
http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/TAR/Tar%20Veneto%202006%20n.1444.htm

D.M. 324/1991 - Imprese iscritte alla CCIAA in settori diversi dallo smaltimento dei rifiuti - Necessità di preventivo aggiornamento dell’oggetto sociale - Esclusione - Iscrizione all’Albo degli smaltitori - Ammissibilità. T.A.R. LAZIO, Roma, sez. II bis - 31 maggio 2006, n. 4169
http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/TAR/Tar%20Lazio%20Rm%202006%20n.4169.htm


Inquinamento elettromagnetico
Infrastrutture di reti pubbliche - Natura - Opere di urbanizzazione primaria - Regime autorizzatorio. CONSIGLIO DI STATO, Sez. VI - 9 giugno 2006 (c.c. 24 gennaio 2006), sentenza n. 3452
http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/CdS/Cds%202006%20n.3452.htm

Impianti radioelettrici - Competenze di regioni e comuni - Limiti - Sentt. Corte Cost. nn. 307 e 331 del 2003 - Criteri localizzativi distanziali concreti, omogenei e specifici - Limiti alla localizzazione generici ed eterogenei - Differenza. CONSIGLIO DI STATO, Sez. VI - 9 giugno 2006 (c.c. 24 gennaio 2006), sentenza n. 3452
http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/CdS/Cds%202006%20n.3452.htm


Inquinamento
Direttiva 2006/51/CE del 6 giugno 2006 - Commissione - recante modifica, ai fini dell’adeguamento al progresso tecnico, dell’allegato I della direttiva 2005/55/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e dell’allegato IV e V della direttiva 2005/78/CE concernente i requisiti del sistema di controllo delle emissioni nei veicoli e le deroghe per i motori a gas (Testo rilevante ai fini del SEE)
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/INQUINAMENTO/2006/dir_2006_51_ce.pdf

Decreto Legislativo 4 aprile 2006, n. 216: Attuazione delle direttive 2003/87 e 2004/101/CE in materia di scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunita', con riferimento ai meccanismi di progetto del Protocollo di Kyoto.
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/ARIA/2006/dlgs_2006_n.216.htm


Veneto
Legge Regionale n. 6 del 01-06-2006:
Interventi Regionali per la Promozione del Protocollo di Kyoto e della Direttiva 2003/87/CE. (B.U.R. Veneto n. 51 del 6 giugno 2006)
Provincia di Treviso: D.M. 16 gennaio 2004, n.44.
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/ARIA/2006/veneto_%20lr2006_n.6.htm

Codice dell'Ambiente
Comunicato: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio. Avviso relativo alla segnalazione di INEFFICACIA di diciassette decreti ministeriali ed interministeriali, attuativi del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, riguardante: «Norme in materia ambientale, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale in data 10, 11, 16, 17, 18 e 24 maggio 2006». (GU n. 146 del 26-6-2006) 
 
I 17 decreti ministeriali ed interministeriali attuativi del D.Lgs. 152/2006, non essendo stati a suo tempo inviati per essere sottoposti al preventivo e necessario controllo della Corte dei conti ai sensi dell'art. 3, primo comma, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, non sono stati registrati dal predetto organo e, pertanto, non possono considerarsi giuridicamente produttivi di effetti

Conservare le foreste è un affare
Ecologia e profitti possono andare d’accordo. Uno studio realizzato dal team di Joshua Goldstein, dell’Università californiana di Stanford, ha dimostrato come la riforestazione si possa trasformare in un affare per i proprietari terrieri, raddoppiando i loro guadagni. Gli studiosi hanno misurato l’impatto economico della ripiantumazione degli originali alberi del koa, una famiglia di acacie, in una foresta delle Hawaii. Il commercio del legname, realizzato nel rispetto dell’ambiente, ha permesso ai proprietari di guadagnare all’anno 183 dollari per ettaro, rispetto ai 78,5 realizzabili trasformando la foresta in pascolo. Purtroppo occorrono ben 40 anni per ottenere questi risultati economici, ed è per questo che i ricercatori propongono l’uso di sussidi statali per incoraggiare la ricostruzione degli ecosistemi naturali.

Bilancio Ambientale del Comune di Jesi
È stato presentato lo scorso 27 giugno il secondo Bilancio Ambientale del Comune di Jesi per gli anni 2004 - 2005. Il gruppo di lavoro, composto da funzionari dell’Amministrazione e consulenti dell’AEAI, ha lavorato all’aggiornamento dei conti fisici e alla riclassificazione delle spese ambientali contenute nel Conto Consuntivo 2004 e nel Bilancio di Previsione
2005 seguendo le linee guida del Metodo CLEAR. Il documento finale riporta, oltre ai risultati ottenuti, il confronto con i dati emersi dal 1° Bilancio Ambientale del Comune di Jesi, che ha evidenziato una minima riduzione delle spese ambientali a consuntivo tra il 2003 e il 2004 e registrato, invece, un aumento delle spese previste tra il 2004 e il 2005.