Ciampi rinvia al governo il decreto sull’Ambiente

Il Presedente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi ha chiesto al Governo una serie di chiarimenti sul decreto legislativo che attua la legge delega sulla materia ambientale, noto come il penta testo di riordino in materia ambientale.
La decisione del Presidente Ciampi di non firmare il decreto in materia ambientale non è un vero e proprio rinvio, ma un provvedimento che blocca di fatto il procedimento.
Sulla delega ambientale il Quirinale vuole chiarimenti e il Presidente Ciampi, ha chiesto al Governo spiegazioni sul rispetto delle competenze regionali e sulle ragioni del parere negativo espresso dalla Conferenza Stato-Regioni, rivolgendo un implicito invito ad approfondire la questione e a verificare i punti controversi.
La legge delega varata sembra un vero e proprio maxi-condono per il passato e un “via libera” per il futuro. Come ad esempio la possibilità di smaltire rifiuti in modo illegale, contro la disciplina comunitaria; la riduzione degli interventi di bonifica sui siti industriali inquinati; l’abolizione dei controlli sulla qualità delle acque, secondo i parametri stabiliti dall’Unione europea, fino a trasformare la valutazione d’impatto ambientale (Via) in un adempimento poco più che burocratico.
Se l’attuale Governo, non si deciderà di correggere il provvedimento, il Paese rischia di perdere un cespite importante del suo patrimonio ambientale, una parte della sua ricchezza naturale che alimenta il turismo e l’occupazione del settore.
Molto positive sono state le reazioni avute dalle Associazioni Ambientaliste, che da anni hanno cercato di contrastare il decreto affinché si arrivasse a quello che sta accadendo ed è accaduto in questi ultimi giorni.
I collaboratori del Ministro Matteoli tentano di accreditare la tesi che il Quirinale si è limitato solo a chiedere dei chiarimenti e sono sicuri che alla fine il Presidente approvi il decreto.
Anche su questo noi cittadini, il 9 e il 10 aprile, saremo chiamati a dire la nostra, e il nostro voto sarà decisivo anche sulle sorti del nostro “ ambiente”.

Green public procurement, è l'ora degli oli minerali usati
Dal Ministero dell'Ambiente le indicazioni per l'acquisto obbligatorio degli oli a basso impatto ambientale. Le istruzioni seguono quelle per i settori tessile, plastica, carta, legno e arredo, ammendanti, edile e gomma.
http://acquistiverdi.it/news/514

Al via il biodiesel nel Lazio
Il verde come fonte di energia. Regione e Coldiretti si sono uniti per produrre biodiesel nel Lazio. Il presidente della Regione, Piero Marrazzo, e il presidente di Coldiretti, Massimo Gargano, hanno firmato un protocollo di intesa presso la sede di Bruxelles dell'associazione, dopo la presentazione del progetto "Dall'Europa il carburante ecologico, motore di sviluppo per l'Italia e per il Lazio".
http://acquistiverdi.it/news/495


Verona - Casa con il certificato energetico
Arriva anche a Verona la casa con il certificato energetico che taglierà i costi della bolletta delle famiglie di almeno il 50%.
http://acquistiverdi.it/news/493


Bilancio della legislatura 2001-2006
politicaeambiente


Politica e ambiente
Bilancio della legislatura 2001-2006
WWF Italia
a cura di Gaetano Benedetto
Anno 2006

L’ambiente del nostro Paese è un valore costituzionale da proteggere e valorizzare? La legislazione ambientale è stata implementata e migliorata nel corso della XIV legislatura? Il diritto alla partecipazione dei cittadini e delle associazioni ambientaliste alle scelte politiche e legislative riguardanti l’ambiente e la salute sono stati garantiti?
Il WWF non ha dubbi e sostiene che l’insieme della tutela dei beni ambientali e culturali dell’Italia esce fortemente indebolito alla fine della XIV legislatura.
L’ambiente, che faticosamente negli anni era riuscito ad acquisire un riconoscimento come bene primario e valore trasversale, con la XIV legislatura della Repubblica – caratterizzata da due governi presieduti dall’on. Silvio Berlusconi – é stato troppo spesso considerato un fastidioso intralcio alla necessità di crescita del Paese, una risorsa da valorizzare nel modo sbagliato per cercare di compensare i deficit finanziari, una merce di scambio gestita attraverso condoni, sanatorie, deroghe. La tutela dell’ambiente non può poi essere separata dal diritto alla partecipazione. Un diritto dei cittadini e delle Associazioni che li rappresentano, non una facoltà dei governanti o una concessione democratica, ma un obbligo per chi amministra e governa. Di questi principi quasi nulla si è tenuto conto nelle decisioni che hanno caratterizzato i lavori parlamentari e governativi dell’ultima legislatura.
In realtà – come sottolinea Gaetano Benedetto nella sua introduzione – la questione non è solo politica, né solo istituzionale. Esiste un problema culturale di fondo: i governi e le leggi di cui il Paese si dota non fanno che riflettere un analfabetismo ambientale che è diffuso e profondamente radicato nei nostri comportamenti quotidiani. Analfabetismo che in questi cinque anni è diventato politica, e quindi legge.
Questo volume, frutto di una ricerca del WWF Italia, è una minuziosa ricostruzione del progressivo smantellamento dei concetti stessi di tutela e di valorizzazione delle risorse ambientali che è stato operato spesso in modo quasi occulto attraverso provvedimenti legislativi sulle materie più diverse, dai rifiuti ai beni culturali. Un quadro difficile da cogliere, proprio perché così si voleva che fosse, e che questa ricerca fa invece apparire in tutta la sua straordinaria pericolosità. Una pubblicazione che “vuol essere memoria di quanto accaduto, ma anche una sorta di “breviario” su ciò che sarà necessario correggere”. In questi anni, ad esempio, sono state stravolte le regole nel mercato dei lavori pubblici e in materia di valutazione di impatto ambientale sono state definite infrastrutture strategiche opere che di strategico avevano ben poco. In virtù di questa loro qualifica e in deroga alle procedure di verifica ambientale, diverse opere altamente impattanti hanno così potuto proseguire il proprio iter con procedure di autorizzazione accelerate e semplificate. Così come l’escamotage di frammentare l’unitarietà delle opere ha perseguito lo scopo di diminuire artificiosamente il peso complessivo dell’impatto ambientale.


Manuale PEFC sull'uso sostenibile della risorsa legno

Da PEFC Italia (il sistema di certificazione per la gestione forestale sostenibile) una guida all’uso sostenibile della risorsa legno dedicata a Pubbliche amministrazioni ed Enti Locali. La guida prende in considerazione ed esamina vari aspetti legati all’uso del legno, ma tenta anche di dare risposte ad esigenze e tematiche particolarmente sentite dal soggetto pubblico, ed in particolar modo: - le esigenze degli enti locali di intensificare le proprie azioni nell’ambito dei GPP e, sempre in questo ambito, approfondire i possibili criteri di selezione; - le considerazioni legate alla possibilità di trasformare in nuove opportunità i costi legati ai processi di recupero, mantenimento e coltivazione del bosco, che alcuni enti sono costretti a sostenere a causa della peculiarità del territorio che amministrano e per ragioni di salvaguardia ambientale; - la necessità di adempiere ad una funzione di "buon esempio" che può portare sempre più alla diffusione tra i cittadini di buone pratiche circa l’acquisto di prodotti a basso impatto ambientale.
E' possibile scaricare il documento completo in pdf
http://acquistiverdi.it/img/documenti/Guida_PEFC_uso_sostenibile_risorsa%20legno.pdf


L'Unione Europea tira la volata agli acquisti verdi
Al via il progetto "Etichette ecologiche per gli acquisti". Coinvolge nove paesi e si concluderà nel 2008
Il progetto coinvolge 9 paesi europei (Italia, Austria, Bulgaria, Finlandia, Germania, Lettonia, Polonia, Slovenia ed Ungheria) e 12 istituti nei rispettivi paesi. La gestione del progetto è affidato a un Comitato di valutazione internazionale e a Comitati nazionali e regionali, responsabile per l’Italia del progetto è l’Enea, l’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente, da anni impegnato in materia di uso razionale delle risorse energetiche e di sviluppo sostenibile.
http://acquistiverdi.it/news/549

Decreti e leggi
ACQUA

Decreto 31 gennaio 2006:
Agenzia del Demanio. Revisione della misura del sovracanone per impianti idroelettrici, ai sensi dell'articolo 3 della legge 22 dicembre 1980, n. 925.
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/ACQUA/2006/dm_31gen2006.htm


ENERGIA

Decreto 6 febbraio 2006:
Ministero delle Attività Produttive. Criteri per l'incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare.
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Energia/2006/dm_6feb2006.htm

ACQUA E INQUINAMENTO IDRICO

Scarichi illegali di acque reflue
- Responsabilità del legale rappresentante - Impianto di depurazione - Conduzione - Delega a terzi - Presupposti per la validità - Norme sulla tutela delle acque - Ottemperanza - Funzioni di fatto esercitate in assenza di una valida delega - Fattispecie. CORTE DI CASSAZIONE Penale Sez. III, 11 gennaio 2006 (Ud. 17/11/2005), Sentenza n. 560.
http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/Cassazione/Cassazione%202006%20n.560.HTM

RIFIUTI

Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 febbraio 2006: Ulteriori disposizioni per fronteggiare l'emergenza nel settore dei rifiuti della regione Campania. (Ordinanza n. 3493). (GU n. 44 del 22-2-2006)
http://www.iuritalia.com/GU/20060222/GU%20n.044%20del%2022-02-2006/005.htm

Rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi - Centro di stoccaggio provvisorio - Comune - Interesse al corretto insediamento sul territorio di impianti pericolosi - Impugnazione di atti lesivi di tale interesse - Legittimazione - Sussistenza. CONSIGLIO DI STATO, Sez. V - 20 febbraio 2006
http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/CdS/Cds%202006%20n.695.htm

Art. 27 d. lgs. 22/97 - Conferenza di servizi - Sindaco - Partecipazione alla conferenza - Impugnazione del provvedimento terminale - Preclusione - Inconfigurabilità. CONSIGLIO DI STATO, Sez. V - 20 febbraio 2006
http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/CdS/Cds%202006%20n.695.htm

VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE

Ipotesi di esonero - Caratteristiche oggettive e soggettive - Impianto di produzione di energia elettrica alimentato da combustibili ecologici - Regime semplificato per lo smaltimento delle sostanze utilizzate - Denunzia dell’inizio dell’attività di smaltimento - Verifica della compatibilità urbanistica ed edilizia delle opere. CONSIGLIO DI STATO Sez. VI, 17/02/2006
http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/CdS/Cds%202006%20n.671.htm

Una goccia di metanolo per ricaricare il cellulare
Scienziati giapponesi hanno inventato una cella combustibile che riesce a ricaricare un telefonino per parecchi giorni con una sola goccia di metanolo. Secondo l'industria giapponese per cui lavorano questi scienziati, la «Kurita Water Industries», l'invenzione sarà commercializzata entro tre anni.
http://acquistiverdi.it/news/481


Nasce a Bologna l'inchiostro ecologico per la carta usa e getta
Un inchiostro ecologico e commestibile, appositamente studiato per la stampa usa e getta, che salva le foreste e non comporta rischi di contaminazione degli alimenti. E’ stato ricavato dai coloranti usati in pasticceria per le torte, adattato alle stampanti a getto d’inchiostro da ufficio, e costa meno di quello tradizionale.
http://acquistiverdi.it/news/487
inchiostro1
Usi e consumi dell’idrogeno
motorino1

Torino ospita fino al 19 febbraio Hy Park 2006, la manifestazione che mette in mostra tutte le applicazioni dell’idrogeno: dal riscaldamento domestico al trasporto pubblico e privato, passando per gli spazi lucidi. La kermesse (visitabile anche online) consente ai visitatori di sperimentare in prima persona i vantaggi che derivano dall’applicazione dell’idrogeno: su un apposito circuito, per esempio, sarà possibile provare 20 scooter alimentati da power system a idrogeno con stack di fuel cells a potenza contenuta. I modelli derivati da mezzi elettrici hanno un’autonomia di circa 240 chilometri. Ma ci si potrà divertire e misurare la propria abilità di giocatori anche dando vita a sfide di flipper a idrogeno, al ritmo di musica selezionata da dj che usano consolle alimentate a idrogeno.



Meno CO2 con inverni più caldi

Per la prima volta è stata dimostrata l’esistenza di un meccanismo che potrebbe condurre a una diminuzione nella quantità di anidride carbonica immessa nell’atmosfera a seguito dell’aumento medio della temperatura. Il team di Russell Monson, dell’Università del Colorado di Boulder, ha infatti verificato come le foreste emettano una quantità ridotta di CO2 quando nevica di meno. Il manto nevoso, infatti, agisce come una coperta termica sul terreno, favorendo il metabolismo invernale dei microrganismi che vi abitano e la conseguente emissione di gas serra. I ricercatori hanno così dimostrato che, quando gli inverni sono più caldi, la quantità complessiva di anidride carbonica assorbita da una foresta lungo tutto il corso dell’anno risulta alla fine maggiore.