Politica e ambiente
Politica e ambiente
Bilancio della legislatura 2001-2006
WWF Italia
a cura di Gaetano Benedetto

L’ambiente del nostro Paese è un valore costituzionale da proteggere e valorizzare? La legislazione ambientale è stata implementata e migliorata nel corso della XIV legislatura? Il diritto alla partecipazione dei cittadini e delle associazioni ambientaliste alle scelte politiche e legislative riguardanti l’ambiente e la salute sono stati garantiti?
Il WWF non ha dubbi e sostiene che l’insieme della tutela dei beni ambientali e culturali dell’Italia esce fortemente indebolito alla fine della XIV legislatura. L’ambiente, che faticosamente negli anni era riuscito ad acquisire un riconoscimento come bene primario e valore trasversale, con la XIV legislatura della Repubblica é stato troppo spesso considerato un fastidioso intralcio alla necessità di crescita del Paese, una risorsa da valorizzare nel modo sbagliato per cercare di compensare i deficit finanziari. La tutela dell’ambiente non può poi essere separata dal diritto alla partecipazione. Un diritto dei cittadini e delle Associazioni che li rappresentano, non una facoltà dei governanti o una concessione democratica, ma un obbligo per chi amministra e governa. Esiste un problema culturale di fondo: i governi e le leggi di cui il Paese si dota non fanno che riflettere un analfabetismo ambientale che è diffuso e profondamente radicato nei nostri comportamenti quotidiani. Analfabetismo che in questi cinque anni è diventato politica, e quindi legge.
Questo volume, frutto di una ricerca del
WWF Italia, è una minuziosa ricostruzione del progressivo smantellamento dei concetti stessi di tutela e di valorizzazione delle risorse ambientali che è stato operato spesso in modo quasi occulto attraverso provvedimenti legislativi sulle materie più diverse, dai rifiuti ai beni culturali.