“Gestire i beni comuni” – Manuale per lo sviluppo sostenibile locale
“Gestire i beni comuni”
Manuale per lo sviluppo sostenibile locale
a cura di Alessandro Bratti e Alessandra Vaccari


L’inserimento della variabile ambientale nelle politiche di sviluppo può rivelarsi un processo estremamente complesso e sempre a rischio di bloccarsi per mancanza di consenso. E’ possibile prendere decisioni senza una consultazione interattiva con i cittadini? E la strumentazione oggi a disposizione degli amministratori è idonea ad affrontare queste sfide?
In particolare le città, dove si concentra la maggior parte della popolazione mondiale, sono chiamate ad affrontare per prime le contraddizioni di un sistema basato essenzialmente sul concetto di crescita economica.

Nel volume curato da Alessandro Bratti e Alessandra Vaccari si ribadisce l’attualità e l’importanza dell’Agenda 21 locale come strumento di programmazione della sostenibilità a livello locale. Ma se l’obiettivo è quello di realizzare e promuovere azioni concrete che conducano, in modo partecipato e condiviso, allo sviluppo sostenibile integrando aspetti economici, ambientali, sociali e culturali, diventa necessario applicare e sviluppare gli strumenti per la sostenibilità locale che costituiscono la cosiddetta “cassetta degli attrezzi” di cui Agenda 21 definisce il contesto.

La genesi dei diversi strumenti è sicuramente differente così come lo è il loro grado di standardizzazione: alcuni di questi sono perfezionati a livello teorico e vantano un buon grado di diffusione (sistemi di gestione ambientale, indicatori ambientali e sistemi contabili), altri sono ancora in fase di crescita e sperimentazione (acquisti verdi, bilancio sociale di sostenibilità, accordi volontari per la comunicazione).

Il volume ne presenta un’ampia rassegna, illustrandone caratteristiche e potenzialità, costituendone una vera “guida all’utilizzo”.