Come oramai accade negli ultimi anni, sia con il
grande freddo, sia con il grande caldo, si parla del
problema energetico. Inoltre non bisogna trascurare
che il “caro energia” spinge i prezzi ed accelera
l’inflazione , infatti,
il tasso tendenziale a gennaio è risalito al 2,2% e
l’incremento mensile stimato dall’Istat si attesta
intorno allo 0,2%. Ciò significa che entro fine anno
l’inflazione potrebbe essere pari al 3,9% creando
problemi a quel minimo di “ripresa” economica che si
sta paventando. E’ quindi necessario e non più
rinviabile che si operi delle riforme strutturali
partendo proprio da settori strategici e vitali come
quello dell’energia. Infatti, se è vero che senza
acqua non si può vivere, questa oggi dipende per il
sollevamento dai pozzi ( captazione ) al 100%
dall’energia. Di allarme energia a seguito delle
carenze del Gas si è parlato anche in un recente
articolo apparso sull’Espresso che, riportando un
sondaggio fatto agli Italiani, ha rilevato che molti
sarebbero più favorevoli che per il passato ad un
passaggio all’Energia Nucleare. Appare quindi che il
tempo o la necessità stiano facendo superare agli
Italiani uno scoglio che sembra insormontabile . Ma
il nostro Paese può ritornare indietro e può
combattere un fabbisogno di energia crescente e
imminente con questo sistema? Sicuramente è
necessario porre immediatamente mano ad una riforma
strutturale del sistema di produzione dell’energia.
Una notizia che conforta è quella, forse detta
proprio dal momento che viviamo, che a livello
internazionale le imprese che produco energia pulita
e da fonti rinnovabili ( in particolare il solare)
come: Suntech ( Canada), Suzion ( India), SunPower (
USA), Solar Word ( Germania), Vestas ( Danimarca),
Kyocera ( Giappone), vedono volare in borsa i loro
rendimenti e più che in altri settori, ed in Italia?
dopo tanto parlare nel Paese “ do’ sole” cosa si
progetta? E’ di estremo interesse leggere la tabella
che segue per capire quanto si sia dipendenti da
fonti energetiche inquinati, costose e che si
esauriranno nel medio termine.

Il nostro compito come Associazione è quello di
diffondere cultura economico ambientale e sicuramente
anche quello di spingere affinché si vedano strategie
e programmi che concretamente affrontino la realtà
prima di essere travolti dal buio e non solo quello
dell’ignoranza!