La CO2 buttiamola a mare
Per combattere l’effetto serra si potrebbe immagazzinare nei sedimenti in fondo al mare l’anidride carbonica prodotta in eccesso dall’uomo. Un nuovo studio, realizzato sotto la direzione di Kurt Zenz House, dell’Università Harvard di Cambridge, nel Massachusetts, sostiene la fattibilità di questa soluzione. Se si iniettasse l’anidride carbonica a profondità superiori a 3.000 metri la pressione e la temperatura renderebbero il biossido di carbonio più denso dell’acqua che lo circonda, impedendogli di disperdersi nell’ambiente e confinandolo per sempre nei pori delle rocce. Secondo studiosi, l’intera anidride carbonica prodotta in un anno negli Stati Uniti potrebbe essere iniettata in un quadrato roccioso di 9 Km di lato spesso 300 metri.