La CO2 buttiamola a mare
giovedì, 21 settembre 2006 | innovazione &
ricerca
Per combattere
l’effetto serra si potrebbe immagazzinare nei
sedimenti in fondo al mare l’anidride carbonica
prodotta in eccesso dall’uomo. Un nuovo studio,
realizzato sotto la direzione di Kurt Zenz House,
dell’Università Harvard di Cambridge, nel
Massachusetts, sostiene la fattibilità di questa
soluzione. Se si iniettasse l’anidride carbonica a
profondità superiori a 3.000 metri la pressione e la
temperatura renderebbero il biossido di carbonio più
denso dell’acqua che lo circonda, impedendogli di
disperdersi nell’ambiente e confinandolo per sempre
nei pori delle rocce. Secondo studiosi, l’intera
anidride carbonica prodotta in un anno negli Stati
Uniti potrebbe essere iniettata in un quadrato
roccioso di 9 Km di lato spesso 300 metri.