Scarichi idrici
Qualsiasi immissione di acque reflue in acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria, indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione.
SFI – Sustainable Forestry Initiative
Sistema di regole, principi e standard di misura sviluppato in Nord America da professionisti delle industrie forestali e scienziati, con l’obiettivo di favorire la crescita e il ricambio forestale nel rispetto della flora, della fauna, del suolo e delle risorse idriche.
Sistema di gestione ambientale
La parte del sistema di gestione che comprende la struttura organizzativa, le attività di pianificazione, le responsabilità, le prassi, le procedure, i processi, le risorse per elaborare, rendere operativa, verificare e correggere la politica ambientale. La documentazione che descrive complessivamente il Sistema di Gestione Ambientale e i mezzi per raggiungere gli obiettivi stabilità è costituita dalla politica ambientale, dal manuale di gestione ambientale, dal piano di gestione ambientale. I moderni sistemi di gestione integrano, quasi sempre, la tutela della salute, la sicurezza sul lavoro e la protezione ambientale e spesso associano a queste tre variabili anche la gestione della qualità.
Sistema di Gestione della Qualità
Organizzazione per la gestione dell’attività aziendale rispondente a criteri definiti da specifiche norme europee e/o internazionali.
SGS (sistema di gestione della sicurezza)
Organizzazione per la gestione della sicurezza aziendale rispondente a criteri definiti da specifiche norme europee e/o internazionali.
Smaltimento
Ogni operazione finalizzata a sottrarre definitivamente una sostanza, un materiale o un oggetto dal circuito economico e/o di raccolta.
Social Accountability 8000 ( SA 8000 )
E’ la prima norma internazionale di certificazione dell’impegno etico sociale di un’impresa; anche per questa norma vige la volontarietà di adesione da parte dell’azienda. La certificazione riguarda il rispetto dei diritti umani, dei lavoratori, la tutela contro lo sfruttamento dei minori, le garanzie di sicurezza e di salubrità sul posto del lavoro. L’azienda che decide di certificarsi SA 8000 deve dimostrare di agire rispettando i suddetti punti. Inoltre, l’azienda certificata SA 8000 deve avere a che fare con fornitori che, pur non essendo certificati, sono tenuti comunque a loro volta a rispettare i requisiti della norma.
Spazio Ambientale disponibile
Per “Spazio Ambientale disponibile” s’intende il quantitativo di risorse ambientali rinnovabile e non rinnovabili che può essere usato senza mettere a rischio l’esaurimento delle risorse, la funzionalità e la ricettività dell’ambiente e, quindi, la capacità dell’ambiente di assolvere alla funzione di sostegno allo sviluppo per le generazioni future.
A livello internazionale è ormai riconosciuto che entro il trascorrere di una generazione si dovrebbe realizzare una società sostenibile. Il 2010 è l’anno assunto come riferimento per lo SA, in quanto esso è abbastanza lontano nel tempo per permettere un’adeguata redistribuzione dello SA ed è nel contempo abbastanza vicino per prevedere il tipo di sviluppo che avrà luogo nelle tecnologie e, in certa misura, nella società. Per le risorse non rinnovabili, l’anno di riferimento 2010 non è la data definitiva ma solo un primo obiettivo intermedio sulla strada verso una situazione di sostenibilità, che potrebbe essere raggiunta tra il 2030 ed il 2050.
Spese ambientali
Il termine “spesa ambientale” include il costo degli interventi intrapresi da un’impresa o da un ente pubblico, direttamente o attraverso terzi, al fine di prevenire, ridurre o riparare danni all’ambiente derivanti dalle sue attività operative. I costi in questione includono fra l’altro lo smaltimento dei rifiuti e le misure intese a prevenirne la formazione, la protezione del suolo e delle acque superficiali e sotterranee, la protezione dell’aria e del clima dall’inquinamento, la riduzione dell’inquinamento acustico e la tutela della biodiversità e del paesaggio. Si tratta di costi individuabili e sostenuti allo scopo principale di prevenire, ridurre o riparare danni all’ambiente. Ne sono escluse le spese che possono influire positivamente sull’ambiente ma il cui scopo principale consiste nel soddisfare altre esigenze quali, ad esempio, una maggiore redditività, la sicurezza e la salubrità nei luoghi di lavoro, la sicurezza nell’utilizzo dei prodotti o l’efficienza produttiva di un’impresa. Ove non sia possibile individuare l’importo di questi costi separandoli dagli altri costi nei quali siano integrati, se ne può calcolare una stima a condizione che l’importo che ne risulta risponda al criterio di essere principalmente destinato a prevenire, ridurre o riparare i danni causati all’ambiente.
I costi sostenuti a seguito di ammende o sanzioni inflitti per infrazione della normativa ambientale e di indennizzi di terzi per la perdita o i danni causati dall’inquinamento ambientale del passato sono esclusi da questa definizione.
Spese per la protezione dell’ambiente secondo i criteri individuati da SERIEE ( Système europeén pour le rassemblement des informations économiques sur l’environment ), si tratta dei costi di attività e azioni dirette alla prevenzione, riduzione e controllo dell’inquinamento e del degrado ambientale e delle attività di ripristino.
Tali spese sono classificate secondo i settori ambientali: protezione di aria e clima, gestione acque reflue, gestione rifiuti, protezione del suolo e delle acque sotterranee, protezione della biodiversità e del paesaggio, e secondo l’attività caratteristica (prevenzione dell’inquinamento, riduzione dell’inquinamento, misurazione e controllo, ricerca e sviluppo, formazione, attività amministrativa).
Si definiscono ambientali (EUROSTAT) le spese sostenute per la realizzazione di attività il cui fine principale (diretto o indiretto) è la gestione e protezione dell’ambiente, vale a dire le attività dirette deliberatamente e principalmente a prevenire, controllare, ridurre od eliminare l’inquinamento e il degrado ambientale provocati dagli atti di produzione e consumo. Il manuale SERIEE distingue le attività di protezione ambientale sulla base dei “domini” ambientali cui si riferiscono, ovvero sono suddivise a seconda dei diversi elementi del patrimonio naturale cui è finalizzata la spesa.
L’ EUROSTAT classifica le spese ambientali in:
- spese di protezione dell’ambiente (preventive e di ripristino);
- spese compensative di difesa del degrado ambientale;
- spese di riparazione degli effetti negativi del degrado ambientale.
Stakeholder
Tutte le categorie di soggetti che possono influenzare, essere influenzati o avere un interesse per le attività dell’impresa/banca come il personale, gli azionisti, i clienti, la comunità locale, la comunità nazionale e lo Stato, i fornitori, le generazioni future.
Stoccaggio: deposito preliminare di rifiuti;
Strumenti volontari
Gli strumenti volontari sono strumenti di politica economica che vengono utilizzati o incentivati dal policy maker per influenzare positivamente il comportamento ambientale dei soggetti potenzialmente inquinanti. Questi strumenti si contrappongono a quelli di comando e controllo (vedi) e di mercato perché per ottenere dei miglioramenti nelle prestazioni ambientali delle organizzazioni presenti sul territorio non utilizzano né divieti e sanzioni, né tasse o incentivi monetari, bensì o la negoziazione di impegni (Accordi Volontari) o la validazione dei sistemi di gestione ambientale secondo norme individuate (EMAS) o l’ informazione ambientale del pubblico (Rapporti ambientali). In tutti questi casi la nota caratterizzante è che l’impresa o l’ente che aderiscono a questi strumenti, si impegnano volontariamente a migliorare il proprio impatto sull’ambiente in cambio di benefici attesi in termini di migliori rapporti con gli stakeholders.
Sviluppo sostenibile, sostenibilità
Lo sviluppo sostenibile si prefigge di soddisfare i bisogni attuali senza compromettere quelli delle generazioni future. La crescita economica e lo sviluppo si debbono realizzare e mantenere nel lungo periodo, rispettando i limiti imposti dal sistema ambiente nel significato più ampio del termine. La definizione del concetto di sviluppo sostenibile, è contenuta nel Rapporto della Commissione Mondiale sull’Ambiente e lo Sviluppo, nota anche come “Commissione Bruntland” dal nome della presidente, la norvegese Gro Harlem Bruntland.( anno 1987)
