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PEFC – Program for the Endorsement of Forest Certification schemes

E’ un’organizzazione mondiale non profit, fondata nel 1999 col supporto delle industrie forestali e cartarie, che promuove la certificazione delle attivitè della filiera forestale secondo schemi internazionalmente riconosciuti. Certificazione che assicura la provenienza del legno esclusivamente da foreste in cui è garantita la rinnovabilità ed il rispetto dell’ecosistema.


Percolato

Quando le acque di precipitazione cadono sulle discariche, si infiltrano attraverso i rifiuti e possono trascinare con sé sostanze tossiche e pericolose che, se non opportunamente bloccate, possono raggiungere il sottosuolo ed arrivare in falda, contaminandola. Ecco perché si usa isolare i fondi delle discariche con coperture impermeabilizzanti, le quali pe-rò possono consumarsi o lacerarsi (nel caso di spigoli vivi o oggetti taglienti nei rifiuti).

PIL, PIL verde

Il PIL (Prodotto Interno Lordo) è il valore della produzione totale di beni e servizi dell’economia di un paese all’interno del territorio nazionale: in tale indice il peso del degrado ambientale causato dalle attività umane non è conteggiato, anzi, le spese per la difesa dell’ambiente sono, di fatto, conteggiate tra i fattori positivi. Il “PIL verde”, che dovrebbe correggere tale impostazione sottraendo al PIL il “peso” dei danni ambientali, è un progetto ancora lontano dalla sua concreta realizzazione.

Piano Esecutivo di Gestione (PEG)

E’ un documento approvato dalla Giunta dell’Ente all’inizio dell’esercizio. E’ lo strumento operativo attraverso il quale vengono tradotti gli indirizzi e i programmi dell’ente pubblico in obiettivi specifici, per ciascuno dei quali vengono specificati le dotazioni finanziarie e i singoli dirigenti responsabili dell’attuazione. Previsto dall’articolo 169 del decreto legislativo 267 del 2000, ha la finalità di assicurare un maggior grado di specializzazione agli stanziamenti di bilancio, per favorire il monitoraggio dei risultati e l’attività di controllo. Esso opera, infatti, una disaggregazione del bilancio, scomponendo le risorse in capitoli, i servizi in centri di costo e gli interventi in capitoli.
L’adozione del PEG è obbligatoria per gli enti locali con popolazione superiore a 15 mila abitanti e facoltativa per gli enti locali con popolazione inferiore a 15 mila abitanti e per le Comunità montane.

Piano regolatore generale

Disciplina le destinazioni d’uso dell’intero territorio comunale nel rispetto delle leggi nazionali e regionali, in funzione delle esigenze della comunità locale, assicurando nel massimo grado il controllo pubblico del territorio e dell’uso del suolo e l’organica attuazione degli interventi pubblici e privati. Il Piano regolatore generale si attua per mezzo dei che coordinano gli strumenti di attuazione pubblici e privati. Gli strumenti di attuazione, sia pubblici che privati, devono rispettare tutte le destinazioni e prescrizioni di Piano regolatore generale indicate nelle planimetrie e previste dalle presenti norme.

Piogge Acide

Le piogge acide sono piogge che hanno un pH più basso di quello della pioggia normale. Questo danneggia molto le piante e gli organismi acquatici: “brucia” le foglie delle piante, fino ad ucciderle, e uccide molti organismi di laghi e fiumi. Le cause dell’eccessiva acidità delle piogge sono gli ossidi di zolfo e azoto che si producono durante le combustioni. Questi, reagendo con il vapore acqueo, producono acidi che poi arrivano sulla terra con le piogge. Le piogge acide però non cadono nei luoghi dove gli ossidi sono prodotti, ma in altre regioni, perché in atmosfera gli ossidi possono venire trasportati anche per migliaia di chilometri. Così, uno dei luoghi più colpiti è la penisola scandinava, anche se gli ossidi provengono da Francia, Germania e Inghilterra.

Politica Ambientale

Gli obiettivi e i principi d’azione dell’impresa riguardo l’ambiente ivi compresa la conformità alle pertinenti disposizioni regolamentari in materia ambientale (def. Reg. CEE n. 761/2001 – EMAS). Dichiarazione fatta da un’organizzazione delle sue intenzioni e dei suoi principi in relazione alla sua globale prestazione ambientale che fornisce uno schema di riferimento per la definizione degli obiettivi e dei traguardi in campo ambientale.

PM10

È la frazione di particelle in aria di dimensioni più piccole, inferiori a 10 micron (un micron – µm – corrisponde ad un millesimo di millimetro). Date le loro piccole dimensioni, possono restare a lungo sospese in atmosfera senza depositarsi al suolo ed inoltre sono quelle che penetrano più in profondità nelle vie respiratorie causando i problemi maggiori a livello di salute nell’uomo.

Principi contabili, Principi contabili ambientali

I principi contabili hanno la funzione di integrare e interpretare le norme di legge per la redazione dei bilanci di esercizio.
Sono le regole da rispettare nell’arco dell’iter che porta alla formazione del bilancio di esercizio: dalla rilevazione in contabilità di ogni operazione di gestione, alla fase di chiusura che porta alla stesura dello stato patrimoniale e del conto economico, fino alla valutazione delle singole voci (attività e passività) che caratterizzano il patrimonio aziendale. Le fonti dei principi contabili sono la legislazione oppure la pratica di generale accettazione.
Gli enti locali deliberano annualmente il bilancio di previsione finanziario osservando i principi di unità, annualità, universalità ed integrità, veridicità, pareggio finanziario e pubblicità.
In Italia, i principi contabili, riconosciuti anche dalla Consob, sono quelli emanati dall’apposita Commissione nazionale istituita dai Consigli nazionali dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. I principi nazionali sono elaborati tenendo sempre in considerazione i principi internazionali emanati dallo IAS/ IFRS con i quali, in linea di massima, non esistono divergenze significative.

Programma pluriennale di attuazione

E’ il principale strumento di attuazione del Piano regolatore generale ( PRG), destinato a promuovere e coordinare i maggiori interventi pubblici e privati e a condizionare tutti gli altri, in coerenza con la programmazione e il bilancio del Comune e quindi con il piano annuale e triennale delle opere pubbliche. Il programma di attuazione del Piano regolatore generale ha durata triennale definito come indirizzo programmatico nel piano triennale delle opere pubbliche, potrà essere modificato ed integrato non prima di un anno dalla sua approvazione, con le stesse procedure della sua adozione. Il programma pluriennale di attuazione deve contenere:
a) il programma per la realizzazione delle infrastrutture, dei servizi e delle attrezzature pubbliche, con l’indicazione delle spese e relativo finanziamento contenute nel piano triennale delle opere pubbliche;
b) le indicazione delle aree e degli immobili da espropriare;
c) l’individuazione dei piani attuativi cui sono collegate le opere pubbliche contenute nel piano triennale;
d) i contenuti del bilancio pluriennale comunale coordinato dal programma triennale delle opere pubbliche. Il contenuto dei Programma pluriennale di attuazione dovrà essere coordinato rispetto alla legislazione statale e regionale vigente.

Programmi di recupero urbano

Sono programmi i cui obiettivi prioritari sono finalizzati alla:

  • riqualificazione edilizia, urbanistica e ambientale degli insediamenti di Edilizia Residenziale Pubblica, attraverso: la manutenzione straordinaria, l’ammodernamento, la sostituzione, la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria (strade, fognature, parcheggi, acquedotto, illuminazione ecc.) e secondaria (centri sociali, scuole, attrezzature pubbliche ecc.); l’inserimento di elementi di arredo urbano; l’edificazione di completamento e di integrazione dei complessi urbanistici esistenti;
  • alla definizione di insieme coordinato e sistematico di interventi organizzato sulla base di una proposta unitaria;
  • al concorso di risorse pubbliche e private.